Cosa sono i crostacei?

In totale ci sono oltre 67.000 specie di crostacei sul nostro pianeta. Si tratta, in prevalenza, di animali acquatici, appartenenti alla sottospecie degli artropodi. Abitano nelle profondità dei mari, ma popolano anche fiumi e laghi. Si può dire che sono i “padroni” delle acque, proprio come avviene per gli insetti, sulla terraferma. Finalmente potrete conoscerli meglio, grazie a questo articolo.

Principali caratteristiche dei crostacei

I crostacei possono avere dimensioni molto diverse. Da 100 micron a quattro metri di ampiezza. L’aspetto più interessante è che, a prescindere dalla grandezza, in entrambi i casi i loro corpi sono formati da “metameri” o segmenti, che individuano tre zone ben distinguibili:

  • Testa (Cephalon).
  • Torace (Pereion).
  • Addome (Pleon).

Gli scienziati hanno dovuto lavorare sodo per classificare questa grande famiglia. Attualmente, i crostacei possono appartenere a sei classi differenti: Branchiopoda, Remipedia, Cephalocarida, Maxillopoda, Ostracoda e Malacostraca. Senza scordare le 13 sottoclassi relative.

Esempi di crostacei

La maggior parte dei crostacei che conosciamo appartiene alla classe del Malacostraca e alla sottoclasse dell’Eumalacostraca. Per poter capire meglio le loro caratteristiche, abbiamo deciso di presentarvi 7 esempi di crostacei, più comuni rispetto ad altri:

un esemplare di krill mentre nuota
Autore: Øystein Paulsen

1. Granchio

Tra le sue particolarità possiamo evidenziare che possiede cinque paia di zampe e che quelle anteriori sono state trasformate in tenaglie per catturare cibo o corteggiare le femmine, durante la fase della riproduzione. Non è un grande nuotatore e, sebbene viva nelle profondità dei mari, può vivere fuori dall’acqua. È dotato di un esoscheletro che agisce come un guscio, che può modificarsi in alcuni momenti della sua vita.

2. Gambero

Questi crostacei sono abili nuotatori di color rosa con delle macchie marroni. Hanno un guscio semiduro, i loro occhi sono grandi rispetto al corpo, conducono una vita tranquilla e si riproducono in primavera, estate e autunno. Possono misurare tra 12 e 15 centimetri e abitano nei mari di tutto il mondo, specialmente nell’Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo.

3. Oniscidi

Sono noti anche come “isopodi acquatici” o “cimici d’acqua”, poiché vivono in aree buie e umide, ad esempio sotto le pietre e tra la legna marcia. Questi crostacei si nutrono di resti vegetali e piccoli animali. Dopo la riproduzione, le uova vengono incubate dentro di una sacca addominale.

Anche gli Oniscidi possiedono un esoscheletro rigido e sette paia di zampe. Una delle loro caratteristiche più salienti è che possono “avvolgersi” su se stessi quando avvertono un pericolo o se il loro habitat è piccolo.

4. Krill

Il suo nome scientifico è Euphausiacea e può essere trovato in tutti gli oceani del mondo. Sono alla base della catena alimentare e il cibo preferito di balene, foche, pinguini, pesci e calamari.

Fanno migrazioni di gruppo ogni giorno e di notte si avvicinano alla superficie dell’acqua. Come altri crostacei, hanno un esoscheletro composto da tre parti. Hanno anche occhi composti, due coppie di antenne e diverse paia di zampe.

5. Percebes

Chiamati in italiano Piede di cornucopia, si tratta di crostacei filtranti che popolano superfici dure, come rocce sottomarine, e possono anche nidificare su oggetti galleggianti. Per muoversi e spostarsi, dipendono dal movimento delle acque.

aragosta tra crostacei più diffusi
Autore: Michael Wolf

6. Aragoste

Questi crostacei sono noti nel settore alimentare, come i gamberetti e altre specie commestibili, ma sono sprovviste di tenaglie (a differenza dell’astice, per esempio). Vivono su fondali rocciosi e si nascondono tra le pietre. Si muovono sfruttando le loro coppie di zampe o nuotando grazie ad una contrazione dell’addome.

Le larve di aragosta sono schiacciate e traslucide e possono essere trascinate dalle correnti marine. Mentre crescono, portano avanti una serie di cambiamenti del loro esoscheletro, per adattarsi meglio alle condizioni dell’habitat. Una caratteristica tipica di questa famiglia.

7. Gamberetti

Appartengono all’ordine dei decapodi marini e, anche se di solito abitano in acque dolci, all’interno di fiumi, laghi e lagune, alcuni esemplari preferiscono vivere in zone di acqua salata. Da un punto di vista morfologico, sono molto simili ai gamberi, ma sono notevolmente più piccoli. Se i gamberoni possono persino arrivare ai 25 cm di lunghezza, i gamberetti al massimo misurano 35 mm. Piccole zampe, torso compresso e cilindrico, coda lunga, guscio piccolo ma resistente e mandibole con bordi fibrosi, sono le loro caratteristiche fisiche più apprezzabili.

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