Antilope saiga, una specie messa a rischio dal surriscaldamento globale

8 Luglio 2019
L’antilope saiga è un animale a grave rischio di estinzione, la cui principale minaccia all’esistenza non è rappresentata dalla caccia illegale. Scopriamo in questo articolo come il surriscaldamento globale ha provocato la morte di oltre il 90% della popolazione di questa specie negli ultimi 20 anni

L’antilope saiga è un curioso animale vittima, negli ultimi anni, di perdite incalcolabili. Scienziati di tutto il mondo stanno lavorando senza sosta per evitare l’estinzione totale di questa rara specie.

L’antilope saiga è un animale migratore che abita le pianure e le zone semi desertiche dell’asia centrale. Nel corso degli anni questo animale si è spostato attraverso il Kazakistan, la Mongolia, il su della Russia, il Turkmenistan e l’Uzbekistan.

Scopriamo in questo articolo la storia della speciale antilope saiga.

In linea di massima, si tratta di animali che macinano migliaia di chilometri ogni anno. La migrazione dell’antilope saiga si svolge generalmente da nord a sud e viceversa. Eppure, diversi scienziati hanno riportato, negli ultimi anni, spostamenti anomali.

La caratteristica forse più rappresentativa di questa specie di antilope è il buffo naso, frutto dell’evoluzione dell’animale nel tempo. Il suo organo olfattivo infatti, si è sviluppato nel corso degli anni in modo da agire come filtro per l’aria.

Le narici dell’antilope saiga sono grandi e flessibili, dotate, non a caso, di una complessa struttura interna. Durante le migrazioni, il loro naso filtra l’aria per evitare che polvere o terra alzate dagli zoccoli entrino nei polmoni. Durante il periodo invernale, questo animale scalda l’aria con le narici prima che possa arrivare ai polmoni, in modo da mantenere una temperatura corporea stabile.

antilope saiga fiume

Con l’arrivo della primavera, le femmine si spostano verso le zone dell’accoppiamento; tipicamente, ampie praterie con erba alta.

Sfortunatamente, l’antilope saiga è gravemente minacciata dalla caccia illegale. Le corna vengono infatti vendute a prezzi altissimi nel mercato nero. In Cina, le corna di antilope sono considerate oggetti dal grandissimo valore tradizionale.

Le morti di massa dell’antilope saiga

Con grande preoccupazione di tutti i gruppi impegnati nella preservazione delle specie selvatiche, la caccia illegale non è l’unica minaccia per l’antilope saiga. Esiste un nemico silenzioso che nel corso degli anni è riuscito a sterminare oltre il 90% della popolazione delle antilopi.

Nel 2015, quasi 200.000 esemplari di antilope saiga sono morte improvvisamente e in pochi giorni nella zona delle praterie del Kazakistan, senza motivo apparente. Gli studiosi sono rimasti sconcertati dalla repentinità del fenomeno.

Le antilopi saiga erano riunite nei loro soliti luoghi di ritrovo quando è avvenuta la catastrofe. Diversi esperti, tra cui veterinari, zoologi ed ecologisti, hanno ammesso di non essersi mai trovati davanti ad un caso simile.antilope saiga prateria

A seguito di varie analisi si è scoperto che la causa della morte altro non era che una pesante infezione al flusso sanguigno degli animali, causata da un batterio. Questa infezione ha provocato alle antilopi forti emorragie interne e, di conseguenza, sepsi.

Recenti studi hanno rivelato come la proliferazione del batterio letale sia stata causata dal clima: umido e troppo caldo. Una volta passati al vaglio tutti gli studi effettuati nel corso della storia su questi animali, si è giunti ad una sorprendente scoperta.

La catastrofe del 2015 non è stata infatti l’unica morte di massa che ha colpito l’antilope saiga nel corso della storia. Periodicamente, questa specie ha infatti sofferto di morti improvvise che hanno coinvolto buona parte della sua popolazione.

Dopo aver approfondito le prove raccolte nel corso del tempo, gli esperti sono arrivati alla conclusione che l’elemento in comune a tali fenomeni sia la condizione climatica. Come collegare però il clima umido e caldo alla proliferazione di malattie e batteri?

Surriscaldamento globale, migrazioni e malattie infettive

Il surriscaldamento globale è un fenomeno molto noto che preoccupa governi ed esperti di tutto il mondo da ormai diversi anni. Come sappiamo, il surriscaldamento globale è un fenomeno che non si ripercuote solo su noi esseri umani.

L’accelerazione del cambiamento climatico che si è prodotta a causa dell’estrema industrializzazione umana, ha portato conseguenze importanti a livello mondiale tanto alla flora quanto alla fauna. A causa di ciò, un gran numero di specie si sono viste costrette a migrare verso climi più adatti alla loro sopravvivenza.

antilope saiga prato

Gran parte della flora e della fauna mondiale ha reagito alle alte temperature spostandosi verso climi più freddi. Questo implica che molti insetti portatori di malattie si siano spostati a loro volta.

Man mano che le temperature aumentano e cambiano le condizioni climatiche, si modificano anche i periodi di pioggia. In questo modo, insetti portatori di malattie legati alla pioggia nelle zone tropicali, come le mosche, si stanno moltiplicando come mai prima.

Da anni ormai gli scienziati ci informano come il cambiamento climatico sia la condizione perfetta per la proliferazione di malattie. I batteri si moltiplicano molto più rapidamente in climi caldi e umidi.

L’innalzamento della temperatura e i cambiamenti riguardanti le precipitazioni colpiscono gli animali, a seconda della loro fisiologia e tolleranza ai cambiamenti climatici.

Nel caso dell’antilope saiga, il batterio letale si annida nelle sue fosse nasali durante tutto l’arco della sua esistenza. L’aumento della temperatura ne provoca poi la proliferazione fuori controllo e la diffusione a tutto il corpo.

Se speriamo che l’antilope saiga non si estingua, dobbiamo cercare di limitare ad ogni costo la produzione di gas dannosi  per l’ambiente. Così come accade con molte altre specie animali, la sopravvivenza di questo tipo di antilope dipende dal modo in cui gestiamo il problema del surriscaldamento globale.

  • Kock, R.; Orynbayev, M.: Robinson, S. (2018) Saigas on the brink: Multidisciplinary analysis of the factors influencing mass mortality events. Science Advances, Vo. 4.
  • Altizer, S.; Ostfeld, R. (2013) Climate Change and Infectious Diseases: From Evidence to a Predictive Framework. Science, Vol. 341.