Argento colloidale per cani: benefici e controindicazioni

18 Dicembre 2019
L'argento colloidale è un composto di argento ed è un rimedio naturale che veniva usato in passato. Scopriamo meglio quali sono i suoi benefici sui cani.

Gli elementi come l’oro e l’argento vengono usati fin dall’antichità non soltanto per il loro valore economico, ma anche per le possibili proprietà curative. L’uso dell’argento si è esteso raggiungendo moltissime forme, una delle quali è l’argento colloidale per cani.

Con l’avanzamento della tecnologia, molte terapie antiche sono ormai in disuso dati gli effetti collaterali sul lungo periodo. Scopriamo insieme effetti e controindicazioni dell’argento colloidale per cani.

Cos’è l’argento colloidale?

Come indica il suo nome, l’argento colloidale consiste in un colloide, ovvero una sostanza che si trova ad uno stadio intermedio tra soluzione e dispersione; in particolare è costituita da finissime particelle d’argento che si disperdono, di solito tramite un solvente (acqua distillata):

L’argento colloidale si ottiene tramite un processo di elettrolisi che fa sì che le particelle di argento si carichino e si respingano tra di loro, portandole a restare sospese nella soluzione.

Proprietà dell’argento colloidale

Oltre alle proprietà fisiche e chimiche già menzionate, l’argento colloidale porta ad una serie di effetti quando reagisce con organismi vivi:

  • Battericida: fin dalla metà del secolo scorso è stato utilizzato come antisettico in medicina, anche se è stato rimpiazzato dall’introduzione degli antibiotici moderni.
  • Batteriostatico: impedisce la riproduzione di batteri.
  • Antivirale: le nanoparticelle di argento possono disattivare determinati virus come il cimurro nei cani o l’epatite B.
  • Antifungino: le particelle di argento hanno un effetto inibitore sulla crescita di funghi e candidosi.
  • Neutralizzazione di elementi tossici: l’argento è un elemento che si unisce alle tossine e aiuta ad espellerle.
Fa bene usare l'argento colloidale nei cani?

L’uso nella storia

Al giorno d’oggi, l’uso dell’argento colloidale è al centro del dibattito in quanto i suoi effetti collaterali sono abbastanza gravi da mettere in dubbio la sua efficacia come terapia priva di rischi. Nonostante ciò, esistono casi documentati del suo uso per trattare alcuni disturbi e non sono pochi gli pseudo terapeuti che appoggiano la sua efficacia.

Per trattare infezioni

Grazie alle sue proprietà antibatteriche l’argento colloidale è stato usato per curare infezioni causate da batteri, come ad esempio le infezioni cutanee.

Come trattamento contro le malattie virali

Decine di anni fa l’argento colloidale veniva utilizzato per trattare malattie quali il cimurro o l’epatite B nei cani, e anche in altri animali come le scimmie o i bovini. Grazie alla sua azione contro gli agenti patogeni come virus e batteri, infatti, è servito ad ottenere ottimi risultati.

Per questo motivo questo elemento è tornato in voga negli ultimi anni. Sono noti tuttavia anche i suoi effetti collaterali tossici, che fanno sì che in medicina non venga considerato un trattamento completamente sicuro ed efficace, passando ad essere piuttosto una medicina alternativa.

Cane dal veterinario

Il modo migliore per evitare casi di malattie gravi nei cani è prevenirle tramite la vaccinazione fin da quanto è cucciolo. È molto importante completare tutto il quadro di vaccinazioni e richiami per tempo.

Se per disgrazia il vostro cane contrae una malattia grave come il cimurro, la parvovirosi o l’epatite, portate subito l’animale dal veterinario non appena vi accorgete dei primi sintomi.

Il veterinario è l’unico che potrà darvi la soluzione più sicura ed efficace per curare le malattie del vostro animale. E se la soluzione proposta non vi soddisfa, è sempre possibile richiedere delle opinioni alternative prima di utilizzare per conto vostro delle terapie alternative.

Effetti tossici dell’argento colloidale

  • Argiria. L’accumulo di argento può provocare cambi nella colorazione della pelle e in altri organi, dando al cane un aspetto grigiastro.
  • Accumulo di metalli. Anche se il tasso di escrezione per via urinaria o tramite bile è alto nei cani, una parte viene trattenuta nello stomaco e in altri parti dell’organismo.
  • Alcuni esperimenti clinici che hanno previsto l’implemento dell’argento colloidale e nanoparticelle di argento in cani, uccelli e roditori, hanno portato ad alterazioni nel sistema digestivo, riproduttivo, cardiovascolare e neuro-ormonale.
  • Laboratorios Argenol. Plata Coloidal.
  • Niels Hadrup,  Henrik R. Lam. Oral toxicity of silver ions, silver nanoparticles and colloidal silver – A review, 2013.
  • Roberto Vazquez-Muñoz, Belen Borregoc, Karla Juárez-Moreno, Maritza García-García, Josué D. Mota Moralesa, Nina Bogdanchikova, Alejandro Huerta-Saquero. Toxicity of silver nanoparticles in biological systems: Does the complexity of biological systems matter?, 2017.