Barbagianni: caratteristiche, comportamento e habitat

31 marzo 2018

Ci sono animali che, per il loro aspetto, sembra che appartengano a un altro pianeta. E’ questo il caso del barbagianni, un uccello rapace molto diffuso anche in Italia. Con il suo volto enigmatico, gli occhi scuri e il bellissimo piumaggio, è uno dei volatili più affascinanti tuttora esistenti in natura. Vediamo di conoscerlo meglio, assieme, grazie a questo articolo.

Caratteristiche e comportamento del barbagianni

Il suo nome scientifico è Tyto alba e appartiene alla famiglia dei Titonidi. È un rapace notturno di medie dimensioni con un’eleganza innata. Il suo piumaggio, dai toni dorati e marroni, contrasta perfettamente con il bianco immacolato di petto e muso. Il suo viso ha una caratteristica forma a cuore. I suoi prominenti occhi, di un intenso colore nero, sono molto appariscenti.

Il barbagianni emette vari suoni, alcuni molto tipici, che possono sembrare squittii, a volte grugniti o persino rumori metallici.

Questa specie è distribuita su gran parte del pianeta. Non a caso, ancora oggi, esistono tre sottospecie europee, sei africane, cinque asiatiche, undici americane e quattro in Oceania.

La sua abbondanza e le diverse sottospecie ne fanno uno dei rapaci più popolari del pianeta. Appare su tutti e cinque i continenti ed è assente solo nelle aree polari e desertiche.

Come altri rapaci notturni, è un uccello dotato di una vista infallibile. Le sue tecniche di caccia sono altamente specializzate, il che gli consente di andare quasi sempre a segno, grazie alla sua pazienza e alla sua capacità di volare in silenzio. È uno degli uccelli più usati nell’arte della falconeria.

l'apertura alare di un barbagianni

Il barbagianni è uno dei rapaci più ampiamente diffusi sulla Terra. Dall’aspetto unico e riconoscibile, ha la grande capacità di volare in modo assolutamente silenzioso. Caccia di notte e possiede una vista praticamente perfetta.

Anche il barbagianni è in pericolo

Il barbagianni è un uccello strettamente legato all’ambiente rurale, perché per secoli ha approfittato delle costruzioni umane per trovare rifugio. Pertanto, è considerato un indicatore della salute dell’ambiente rurale e della biodiversità ancora presente nelle campagne.

Purtroppo però, anche se in molti paesi lo si considera una specie protetta, i maggiori rischi per la sopravvivenza del barbagianni arrivano dai cambiamenti climatici. Secondo alcuni ricercatori britannici, gli attuali inverni freddi ed estati eccessivamente calde, rappresentano una seria minaccia per questo affascinante rapace.

A questo bisogna anche aggiungere le numerose modifiche che riguardano le nostre campagne. Le fattorie tradizionali vengono sostituite da grandi monoculture che, spesso, fanno largo uso di pesticidi. Molte delle prede del barbagianni risentono dell’uso di questi prodotti chimici. Oltre al fatto che molte persone si sono spostate nelle città, riducendo le zone in cui questo volatile era abituato a nidificare.

Anche su questo animale, dunque, si approssima l’ombra dell’estinzione. Per poter fermare la distruzione delle campagne per via dell’imperversare delle grandi multinazionali, è logico ritornare a un consumo locale e consapevole, soprattutto misurato e che tenga conto dell’importanza della biodiversità.

una coppia di barbagianni nel loro nido

Esistono due grandi pericoli che stanno mettendo in crisi la popolazione mondiale dei barbagianni. Da un lato, il cambiamento climatico, con inverni ed estati che registrano temperature eccessive e insopportabili per questi volatili. Dall’altro, il nuovo sfruttamento delle zone rurali che sta modificando pesantemente l’habitat di questo rapace.

L’importanza del barbagianni per l’uomo

Secondo diversi studi, il barbagianni è vitale nella regolazione degli ecosistemi agricoli. È il principale responsabile del controllo delle piaghe del topo campagnolo (microtus arvalis), insieme ad altre specie di predatori volatili ,come la poiana comune.

Date le pesanti perdite nei raccolti, per via delle infestazioni di topi, negli ultimi 10 anni in tutta Europa, è essenziale che questo rapace continui a vivere nelle nostre campagne. Il barbagianni va assolutamente protetto.

Il suo legame con gli esseri umani, va ben aldilà del mero vantaggio pratico legato all’agricoltura. Nel corso dei secoli, questi uccelli notturni sono diventati protagonisti di molte storie e leggende tipiche della cultura popolare. Da molti, il barbagianni viene associato alla saggezza, per altri ancora rappresenta l’incombere della morte (come per gli antichi Greci e le tribù egiziane). Conservare questa specie significa rispettare anche il suo passato che, come abbiamo visto, è parte integrante della storia dell’umanità.

Guarda anche