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Cani addestrati per donne vittime di violenza

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Cani addestrati per donne vittime di violenza
Ultimo aggiornamento: 31 gennaio, 2016

Un progetto rivoluzionario per fornire aiuto a donne vittime di violenza, è quello di usare cani addestrati per il loro percorso di recupero psico-sociale. Vi raccontiamo di cosa si tratta:

Si tratta di un progetto innovativo, denominato Escan, il cui obiettivo è quello di fornire appoggio alle donne e ai minori vittime di violenza, grazie all’aiuto di cani addestrati, che oltre ad offrirgli compagnia hanno il compito di garantirgli una certa sicurezza.

Il progetto mette a disposizione delle donne due meccanismi di difesa:

  • L’uso degli animali come parte della terapia di recupero, per poter tornare a creare un vincolo di fiducia con l’appoggio psicologico dell’istituzione.
  • Un meccanismo di difesa efficace in caso di attacco imminente, anche se più che per difesa i cani di questo tipo si usano per intimidire e per far sì che le aggressioni non si verifichino.

Grazie al successo che ha ottenuto il programma, si è pensato alla possibilità di inserirlo nella rete dei centri di attenzione specializzati nell’aiuto delle donne vittime di violenza di genere, in modo tale da poter fornire il prossimo anno a un numero maggiore di donne la possibilità di vivere questa esperienza.

Questo modello è pensato principalmente per donne che hanno vissuto esperienze di maltrattamento, e i cui partner hanno ricevuto un ordine restrittivo nei loro confronti. In questi casi è normale che la persona abbia paura di uscire da sola e il cane può rappresentare una grande protezione per la stessa.

Cani addestrati, un elemento di sicurezza

Il timore non è affatto infondato, infatti sono centinaia le donne che muoiono per mano del partner o di un familiare. Il cane può infondere la sicurezza necessaria per affrontare il mondo, con i pericoli che esso implica e di cui queste donne sono fin troppo coscienti.

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Inoltre, non dimentichiamo che le terapie che coinvolgono gli animali, in particolar modo i cani, tendono ad avere un impatto positivo a livello affettivo. Implicano il recupero mentale della coppia, una serie di benefici per chi si prende cura del cane, il piacere di realizzare attività gratificanti, un aumento dell’interazione sociale e molti altri aspetti positivi.

Un gruppo di psicologi e assistenti sociali avrebbero il compito di selezionare le vittime adatte a ricevere questo tipo di trattamento, per avere la garanzia che l’animale non corra alcun rischio.  

I cani entrerebbero a contatto principalmente con persone che soffrono di particolari ansie, poca autostima, depressione, isolamento sociale e dipendenza.

Oltre ad avere il giusto profilo sociologico, queste donne dovrebbero possedere una sentenza che dimostri la loro effettiva condizione di vittime di violenza di genere, così come godere della protezione di un’ordinanza restrittiva, che impedisca al partner di avvicinarsi, entrambi fatti inconfutabili che dimostrano che la vittima si trova in un’effettiva situazione di pericolo.

Oltre al via libera degli psicologi, le candidate saranno valutate da esperti addestratori di cani, che verificheranno se la persona sia o meno in grado di stabilire una compatibilità uomo-cane.

Addestramento

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Per questo programma, l’addestramento dei cani è fondamentale. Verranno selezionati dei cani appartenenti a razze ideali all’intimidazione, ma anche famose per la loro obbedienza e lealtà.

Il processo di addestramento ha una durata media di tre mesi, durante i quali i cani verranno allenati affinché ubbidiscano agli ordini verbali della vittima e gli verranno insegnati, oltre ai comandi più basilari, quelli che gli permetteranno di agire in caso di pericolo imminente del padrone.

Al fine di evitare qualsiasi tipo di incidente, alle vittime verrà fornita un’assistenza psicologica: infatti, il cane verrà addestrato per agire solo per difendere la vittima, nel caso in cui questa glielo ordini.

Dunque, la stessa vittima verrà istruita affinché capisca che il cane non è un’arma, ma un essere vivente con delle emozioni, che farà di tutto per proteggerla. Ma è fondamentale non abusare di tale potere.

Il principale obiettivo di questo programma è che la vittima si senta sufficientemente sicura da poter condurre una vita normale e che il potenziale aggressore venga intimidito dalla presenza del cane.

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.