I cani ci regalano il loro cuore

14 gennaio, 2016
 

Quando pensiamo per la prima volta di prendere un animale domestico, e ci decidiamo infine per un cane, lo facciamo spesso perché pensiamo che essi siano più espressivi, leali e affettuosi rispetto ad altri animali domestici. Siamo certi che non avreste mai pensato che con il passare dei giorni, dei mesi e degli anni, questi piccoli amici a quattro zampe sarebbero stati capaci di regalarvi il loro stesso cuore.

Esistono vari esempi reali di cani che hanno donato il loro cuore ai propri padroni, arrivando persino a mettere in pericolo le loro vite per salvarli. Vediamone alcuni.

Cani che hanno donato il loro cuore

cuore

Angelo a 4 zampe

Questo non è il nome del cane di cui parliamo di seguito, ma il soprannome che gli hanno dato gli abitanti di Campinas, una località vicino a San Paolo, in Brasile. Una madre senza cuore lasciò il suo piccolo neonato in un bidone della spazzatura, con il cordone ombelicale ancora attaccato.  Una storia davvero triste! Ma questo angelo a quattro zampe lo salvò, raccogliendolo con la bocca e portandolo nella casa più vicina, per chiedere aiuto.

Come poteva un animale sapere quello che doveva fare? Senza dubbio, i cani nascono con un bisogno innato di aiutare e di dare tutto ciò che possono per rendere felici gli altri. Il bambino venne così portato all’ospedale e salvato.

 

Clover

Questo cagnolino, dopo soli sei giorni dal suo arrivo nella nuova casa, sentì il bisogno di consegnare il suo cuore a qualcuno. Con lui viveva un bambino diabetico, Rico. I suoi livelli di zucchero erano spesso fuori controllo. Un giorno Clover si recò nel letto della madre di Rico e cominciò a spingerla con le sue zampe fino a svegliarla.

La madre che non capiva ciò che voleva l’animale, ebbe l’intuizione che forse il cane voleva comunicarle qualcosa a proposito di Rico e si recò velocemente nella stanza del bambino. Fu una vera fortuna perché i livelli di glucosio di Rico erano scesi da 118 a 40, cosa che avrebbe potuto facilmente uccidere il piccolo. Senza alcun dubbio, anche se Clover, il cane eroe, non aveva avuto ancora il tempo di conoscerli bene, aveva già consegnato il suo cuore a questa famiglia, e in particolare a Rico.

Birillo

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Birillo si trovava in spiaggia con il suo padrone quando sentì improvvisamente le grida di un bambino di cinque anni che non riusciva a stare a galla. Il cane cercò di attirare l’attenzione del suo padrone, abbaiando e spingendolo, ma questi non riuscì a capire cosa stesse tentando di comunicargli Birillo.

 

Non c’era nessun’altra opzione, Birillo lo sapeva bene. Si lanciò in acqua e cominciò a nuotare verso il bambino, che stava annegando. Quando un altro bagnante si rese conto di ciò che stava accaddendo, si mise subito alla ricerca del bambino. Alla fine il piccolo venne portato fino a riva, ma Birillo perse la vita. Consegnò il suo cuore a un bambino che nemmeno conosceva.  

Poppy

Poppy è un labrador che venne addestrato per convivere con persone che soffrono di attacchi epilettici. Un giorno Poppy cominciò a leccare la sua padrona sul collo, in maniera quasi disperata, costringendola a sedersi meglio sul divano. L’animale aveva infatti sentito che la padrona avrebbe di lì a poco sofferto di un attacco epilettico e che la posizione in cui era seduta non era affatto sicura.

Quando l’attacco si verificò, l’animale cominciò a leccare la bocca della sua padrona per evitare che questa morisse asfissiata a causa dell’eccessiva quantità di saliva. Come poteva sapere il cane che la sua padrona avrebbe sofferto di un attacco epilettico e che per salvarla doveva agire così? Non lo sappiamo, però è chiaro che le aveva già consegnato il suo cuore, e che questo era il suo modo di dimostrarglielo.

Senza dubbio i cani ci consegnano il loro cuore anche se noi non lo sappiamo. In varie occasioni hanno dimostrato di avere più amore e sentimenti rispetto ad altri esseri umani. Perciò, se i cani sono disposti a fare cose tanto eroiche come queste, non credete che dovremmo ricompensarli con il nostro amore incondizionato e delle attenzioni adeguate?