Perché i gatti restano con la bocca aperta?

· 2 settembre 2015

Probabilmente lo avrete notato anche voi: a volte i gatti rimango impalati, per un bel po’ di tempo, a fissare il vuoto, con la bocca aperta. Questo accade di solito quando stanno fiutando qualcosa, sia che si trovino fuori, per strada, sia che stiano annusando qualche odore che ha attirato la loro attenzione. Anche a noi capita di rimanere a bocca aperta, ad esempio, quando proviamo sconcerto o siamo sorpresi e meravigliati, ma ai gatti succede per ragioni ben diverse: vediamo quali sono.

Perché fanno così?

gatto che lecca

La risposta a questa domanda corrisponde, più che ad un modello di comportamento, ad una capacità morfologica. Con ciò vogliamo dire, per spiegarci meglio, che i gatti presentano un’anomalia a livello anatomico, che provoca loro una sinestesia tra il senso del gusto e quello dell’olfatto. Questo significa che i gatti sono in grado, letteralmente, di assaporare gli odori.

La sinestesia è una situazione in cui un animale -o un uomo- percepisce un determinato stimolo sensoriale che però da luogo ad una sensazione, o risposta sensoriale, propria di un altro senso. Un chiaro esempio è quello delle persone che dicono di poter ascoltare i colori o vedere i suoni, come accadeva al fondatore del gruppo musicale Pink Floyd, Syd Barrett, o come succedeva al poeta simbolista Arthur Rimbaud.

In apparenza, ciò che accade nei gatti è che, attraverso l’organo del Jacobson (conosciuto anche come organo vomeronasale o VNO), essi ricevono degli stimoli dalle particelle presenti nell’aria, particelle che di solito trasportano informazioni relative ad animali in calore. L’organo di Jacobson si trova proprio sopra il palato del gatto e tali particelle vengono trattenute dalla lingua. I gatti schiacciano la lingua contro il palato (proprio all’imboccatura dell’organo di Jacobson) e in questo modo sono in grado di ricevere le informazioni non solo attraverso l’olfatto, ma anche mediante il gusto.

Tuttavia, è bene ricordare che quest’organo non esiste solo nei gatti. Si trova anche in altri animali vertebrati, come ad esempio i cervi, alcuni tipi di serpenti e i cavalli. Semplicemente, dovuto al fatto che l’olfatto ed il gusto sono direttamente legati alla natura chimica degli elementi (come ad esempio i feromoni), i gatti reagiscono in modo più sensibile a questi stimoli.

Possiamo, quindi, affermare che i gatti posseggono un senso in più, quando avviene la sinestesia tra olfatto e gusto, anche se per noi è difficile anche solo immaginare di che tipo di esperienza si tratti.