Cani che vanno a lezione e aiutano i bambini

06 settembre, 2017
 

Il cane è il miglior amico dell’uomo. Ed è anche il miglior amico e il più grande alleato dei bambini. I benefici che traggono i più piccoli dagli animali, soprattutto dai cani, sono numerosi e svariati. Per questo motivo, l’addestramento dei cani ad uso pedagogico e terapeutico è sempre più esteso e regolato.

Cani che vanno a lezione: un aiuto per tutti i bambini 

Di certo sono più popolari i casi in cui i cani vengono addestrati per assistere bambini con il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), problemi di mobilità, Sindrome di Down, con generali difficoltà di interazione sociale o che hanno bisogno di lavorare sulla gestione della propria aggressività ed ira.

Tuttavia, l’impiego di questi animali a scopi pedagogici nelle aule scolastiche con i bambini senza alcuna particolare condizione è una tendenza sempre più in voga.  

Gli specialisti che promuovono la presenza dei cani nelle scuole affermano che aiutano tutti i bambini a migliorare la concentrazione e rendono l’apprendimento più divertente. La collaborazione canina, inoltre, risulta particolarmente utile in aspetti quali la lettura o la comprensione numerica.

 

I cani riducono lo stress dei bambini 

Il successo dei cani come strumento di apprendimento nelle aule è intimamente relazionato con varie ricerche, grazie alle quali si è giunti alla conclusione che questi animali riducono drasticamente lo stress dei bambini.

Situazioni che generano grande tensione, come leggere in pubblico o essere interrogati, in compagnia di un cane possono divenire esperienze tollerabili e perfettamente gestibili.

Lo stesso principio è stato applicato nei casi di bambini che richiedevano attenzioni speciali. I risultati sono stati più che positivi.

Ponte di comunicazione tra i bambini e l’ambiente circostante

Dalla metà degli anni ’90, i cani vengono impiegati nei settori più disparati. Sono di particolare aiuto affinché i bambini con autismo riescano a relazionarsi con l’ambiente circostante, socializzare e migliorare la propria qualità di vita in generale (e quella dei loro familiari).  

Parte dell’aiuto consiste nell’accompagnare i bambini quando affrontano nuove esperienze, le quali possono risultare altamente stressanti, come andare a scuola.

I benefici per i bambini

Numerosi specialisti affiancano alla psicoterapia la presenza di un cane per aiutare i bambini con Disturbo dello Spettro Autistico. Tra i numerosi benefici di questa pratica risaltano i seguenti:

Riduzione dei tentativi di fuga 

Un rischio latente che i genitori dei bambini autistici e di chi lavora con loro devono affrontare. Parte vitale dell’addestramento ricevuto da questi animali consiste nel bloccare fisicamente i tentativi di fuga che possono presentarsi.

 

Quando i cani vengono assegnati per lavorare in casi del genere, in specifiche situazioni, come andare o uscire da scuola, vanno legati alla cintura dei piccoli. Se il bambino prova a scappare, il cane che lo accompagna si sdraierà a terra. Con il tempo, assicurano gli specialisti, queste condotte diminuiranno fino a scomparire del tutto.

Tolleranza e gestione della frustrazione

I cani aiutano i piccoli a tollerare e a gestire la frustrazione. Quando un bambino con autismo si ritrova a fare i conti con una situazione che gli risulta spiacevole e che gli provoca eccessiva angoscia, di solito risponde con urla e altri gesti come forti movimenti delle mani. Trovandosi in compagnia del cane, queste reazioni generate dalla tensione si riducono progressivamente.

Stimolano la comunicazione

Ottenere il contatto visivo con le persone che presentano tale condizione è piuttosto difficile. Tuttavia, lavorando con i cani, poco a poco i bambini stabiliscono tale contatto con le persone che li circondano. Adottano, inoltre, altre forme di comunicazione verbale e non verbale.

In linea di massima, i cani li motivano. Divengono responsabili delle abilità di interazione sociale di questi bambini, così come della loro attenzione, concentrazione e autostima. Gli specialisti consigliano di far lavorare il bambino con il cane assegnatogli il prima possibile, preferibilmente appena compie 3 anni.

Altre esperienze terapeutiche e pedagogiche 

 

Per quanto riguarda i bambini con problemi di mobilità, i cani li accompagnano a scuola e in altri momenti della giornata sono molto più che i loro assistenti.

La maggior parte dei cani, soprattutto quando vengono addestrati a tale scopo, sono ottimi “babysitter”. D’altro canto, i bambini entrano facilmente in sintonia con gli animali in generale. L’istinto di protezione e collaborazione, così come questa empatia naturale tra i piccoli e i cani, può essere potenziata al massimo ottenendo risultati che a molti potrebbero sembrare semplicemente sorprendenti.