Cibo crudo per il gatto: fa bene o male?

26 febbraio, 2020
Le ricerche scientifiche sembrano confermare i benefici di una dieta naturale per i gatti.
 

Fino agli inizi del XX secolo, la dieta dei felini domestici si basava sulle prede che trovavano negli insediamenti rurali umani. In questi luoghi, in genere, i felini convivevano con gli umani. D’altro canto, anche quelli che vivevano in casa venivano nutriti con cibo crudo. Ma fa bene dare cibo crudo al gatto? Chiariamo la questione.

In seguito, tuttavia, si affermò l’abitudine di dare da mangiare ai gatti cibo in scatola. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, però, l’uso di questo tipo di cibo per i gatti, ma anche per i cani, passò in disuso.

Questo cambiamento si dovette alla necessità di destinare risorse come il vetro, il metallo e la manodopera alla fabbricazione di armi. Di conseguenza, si smise di fabbricare il cibo in scatola e venne creato il mangime estruso.

L’alimentazione del gatto selvatico

I gatti sono definiti carnivori stretti. Questo vuol dire che la loro dieta si compone solo di altri animali. Per questo motivo, possiedono specifiche caratteristiche come gli artigli e i denti, ma anche il loro corto apparato digerente, perfettamente preparato per la digestione e assimilazione delle proteine.

I gatti che seguono una dieta povera di proteine, inoltre, possono presentare deficit di alcuni nutrienti, come la taurina. Questa mancanza può essere persino letale.

In natura i gatti cacciano, soprattutto piccoli mammiferi, come i roditori. Nonostante ciò, possono anche nutrirsi di insetti, a seconda della disponibilità in base alla stagione dell’anno.

 

Un esempio della dieta di un felino che vive in natura è quella del gatto selvatico (Felis silvestris) che popola le regioni mediterranee. Questo animale si ciba di roditori, soprattutto del topo selvatico (Apodemus sylvaticus), dell’arvicola del pino mediterranea (Microtus duodecimcostatus) e dell’arvicola acquatica sud-occidentale (Arvicola sapidus).

Allo stesso modo, sembrano rivestire un importante ruolo nella sua alimentazione il topo campagnolo comune (Microtus arvalis) e la pernice rossa (Alectoris rufa).

Gatto che mangia un topo

Quali sono i benefici del cibo crudo per il gatto?

Nonostante i mangimi e il cibo pronto per gatti siano pensati per il cambiare il pH della sua urina e, così, evitare la formazione di calcoli renali, non sono del tutto efficaci.

I felini tendono a soffrire di problemi ai reni. Alcune razze, inoltre, come il gatto persiano, sono propense a sviluppare il rene policistico. Oltre a ciò, quasi tutti i gatti a un certo punto della loro vita soffrono di una malattia dei reni. La causa principale di tali condizioni è lo scarso consumo di acqua.

Gatto che mangia carne cruda
 

Il cibo crudo per il gatto è altamente benefico per la sua salute. Si consiglia, infatti, di far seguire ai propri gatti la dieta BARF. Per esempio:

  • Aumentare l’ingestione di acqua. Siamo formati per almeno il 60% di acqua. Una dieta basata su cibo crudo per il gatto garantirà un maggiore apporto di acqua rispetto al mangime industriale.
  • Si prevengono eventuali problemi di obesità. Gli alimenti crudi sono più nutrienti, ma anche più lenti da digerire, sebbene facilitino la digestione, e dunque saziano più a lungo il gatto.
  • Un’alimentazione a crudo protegge le articolazioni del gatto, che dunque saranno più sane.
  • Una delle lamentele più comuni di chi ha un gatto è il cattivo odore delle feci. Il cibo crudo di origine animale è quasi del tutto privo di carboidrati. In seguito a ciò, il cattivo odore degli escrementi si ridurrà.
  • Infine, se al gatto diamo da mangiare cibo crudo, gli offriremo una alimentazione molto simile a quella che otterrebbe in natura. E questo lo renderà più felice.

Se desiderate garantire ai vostri gatti una dieta più naturale, prima di tutto dovrete parlare con un veterinario specializzato in nutraceutici e in alimentazione felina naturale. Ricordate che non si deve mai cambiare l’alimentazione di un animale domestico in modo brusco, in quanto potremmo causargli gravi problemi di salute. Non tutti i gatti, inoltre, accettano i cambiamenti apportati alla loro dieta, motivo per cui la supervisione del veterinario è fondamentale.

 
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