Come diventare guardaparco: informazioni e consigli

· 9 settembre 2018
Secondo la definizione, un guardiaparco è una persona responsabile della protezione e conservazione di tutti gli aspetti in aree naturali, storiche o culturali.

Un guardiaparco ha molte responsabilità all’interno di un’area naturale specifica. Oltre a prendersi cura della flora e della fauna, il suo obiettivo è quello di guidare i visitatori e formarli adeguatamente, evitare possibili incendi e verificare lo stato delle biodiversità. Se volete sapere come diventare guardaparco, continuate a leggere questo articolo.

Diventare guardaparco: fa davvero per voi?

Secondo la definizione, un guardiaparco è una persona responsabile della protezione e conservazione di tutti gli aspetti in aree naturali, storiche o culturali. Inoltre, questo professionista assicura e veicola attività informative, turistiche e di ricreazione per tutte le età. Oltre a fungere da collegamento tra le comunità locali e i visitatori.

Prima di prendere la decisione di diventare un guardiaparco, dovete considerare quali sono i suoi obblighi e compiti. Alcuni riguardano la scienza e la ricerca. Come la raccolta di campioni di piante, ossa, materiale fecale o qualsiasi altro elemento che consente di analizzare una o più specie del luogo.

Altri si concentrano sulla didattica e l’educazione. Quindi svolgono mansioni di accoglienza e guida dedicate ai turisti. Presentano e spiegano l’ecosistema, le formazioni geologiche, la geografia e l’ecologia.

Ci sono poi i guardiaparco che si occupano di aspetti più di sicurezza e controllo. Come i servizi per prevenire gli incendi boschivi o la difesa di aree remote, ad esempio contro cacciatori abusivi e bracconieri.

Gguardaparco davanti a delle montagne ferma le persone

Durante la realizzazione delle sue funzioni, un guardiaparco può doversi muovere in barca, a cavallo, in veicoli a trazione integrale e, naturalmente, a piedi. Serve quindi una certa preparazione fisica e un’attitudine al contatto con gli animali e l’ambiente.

Un lavoro che richiede sacrificio

Tuttavia, non tutto è “azione” nella vita di un guardiaparco, poiché deve anche occuparsi di mansioni amministrative. Come della vendita di biglietti o della manutenzione delle infrastrutture necessarie per i visitatori. Nonché della pulizia delle aree di accesso comuni.

A sua volta, lavorando come guardiaparco, una persona spesso si trova in condizioni sfavorevoli: freddo, caldo, neve, pioggia… Può essere un compito molto difficile, ma allo stesso tempo gratificante e meraviglioso.

Non tutti sono consapevoli della gran responsabilità che implica occuparsi di un parco nazionale o di una riserva naturale. Affinché questi siti mantengano il loro status di “paradisi” e siano apprezzati da tutti, qualcuno deve farsi carico della costante manutenzione.

Un guardiaparco dedica anima e corpo alla protezione dell’area. Spesso trascorre notti insonni nel tentativo di controllare un incendio o per osservare il comportamento di un animale in pericolo di estinzione.

Paesaggio delle montagne americane con montagna e lago

Come si fa a diventare guardaparco?

La base per poter essere un valido guardaparco bisogna cercarla nell’amore e il rispetto per la natura. Ma serve anche spirito d’iniziativa, una corretta forma fisica, abilità nel comunicare e gestire risorse, sia umane che materiali. Senza scordare la formazione, sia teorica che pratica, e la consapevolezza di non avere orari. La natura non dorme mai, né nel weekend né a Pasqua o Natale.

1. Avere familiarità con i parchi del paese

Il sistema dei parchi nazionali è simile in tutto il mondo, anche se la legislazione cambia in base al paese o provincia/stato. È molto importante avere conoscenza delle leggi e delle regole che ruotano attorno a questo ambito.

2. Studiare (e formarsi)

Essere semplicemente un “amante della natura” non basta per diventare un guardiaparco. È necessario essere qualificati per questo compito complesso e prezioso. Nelle università è possibile frequentare diversi corsi di laurea affini a questo tipo di lavoro a cui, generalmente, si accede tramite concorso pubblico, gestito dallo Stato. Zoologia, Biologia, Scienze forestali, Scienze della natura e dell’ambiente… sono solo alcuni dei percorsi formativi che poi, inevitabilmente, dovranno essere ampliati con ulteriori conoscenze specifiche, qualora richieste.

3. Creare una rete di contatti

Non è sempre facile ottenere un lavoro da guardiaparco nell’area o nel parco che vogliamo. Se vi piace la foresta o la montagna, ci possono essere posizioni disponibili anche nelle zone costiere o boschive locali.

All’inizio, probabilmente, dovrete accettare lavori in aree più remote o con mansioni meno esaltanti, svolgendo attività più monotone e meno “avventurose”. Ma tutto ciò vi aiuterà a fare esperienza e quindi essere in grado di presentarvi per profili mano mano più interessanti.

Se vivete nei pressi di una riserva o parco naturale, la cosa migliore da fare è contattare le persone incaricate del luogo. Presentatevi senza timidezza, parlategli del vostro corso di studi, della vostra passione e del sogno di diventare guardaparco. Magari, e sorprendentemente, potrebbero avere un posto per voi. Anche poco rilevante, ma l’importante è iniziare.