Com’è la vita dell’orso polare?

· 23 settembre 2018
Quando i piccoli di orso sono piccolo, vengono portati in acqua dalle madri, in modo che imparino presto a nuotare.

L’orso polare è uno dei più grandi mammiferi carnivori del mondo. Vive solo in luoghi dove fa molto freddo, vicino alla regione artica, anche se le più grandi popolazioni si trovano in Canada, Alaska, Groenlandia e Siberia. Vi siete mai chiesti com’è la vita dell’orso polare? Ebbene, in questo articolo ve la racconteremo.

6 domande sulla vita dell’orso polare

Quant’è grande un orso bianco?

L’orso polare è impressionante per le sue grandi dimensioni. Un maschio adulto può misurare fino a tre metri di altezza e pesare fino a 700 chili. Queste caratteristiche lo rendono apparentemente goffo al camminare, dal momento che sono così pesanti che hanno bisogno di molta energia per farlo. Tuttavia, possiede zampe molto robuste e sviluppate che gli permettono di correre e coprire agevolmente anche grandi distanze.

Come fa a resistere al freddo?

Il corpo dell’orso polare si è mutato per adattarsi alle condizioni estreme in cui vive. Le orecchie e la coda sono piccole, per poter mantenere costante la temperatura del corpo ed evitare la dispersione di calore.

La sua pelle ha uno strato di grasso molto spesso che funziona come isolante termico. La pelliccia dell’orso bianco è traslucida ed è formata da milioni di peli che sono in grado di trattenere l’aria, che gli permettono di rimanere sempre a una temperatura adeguata. Sappiate che, in realtà, il colore della pelle è nero, un altro elemento che consente di catturare meglio il calore solare.

Orso polare in piedi tra i ghiacci

Gli orsi polari possono nuotare?

La vita dell’orso polare non si svolge solo nella neve. Questo enorme mammifero è anche un eccellente nuotatore e trascorre molte ore immerso nelle acque ghiacciate. Può nuotare per lunghe distanze e possiede una grande resistenza. Un esemplare adulto, e in piena salute, può nuotare per 10 giorni di fila.

Quando i piccoli di orso sono piccolo, vengono portati in acqua dalle madri, in modo che imparino presto a nuotare. Si tratta di un sistema fondamentale che, quando saranno grandi, gli permetterà di spostarsi e cacciare.

Cosa mangia l’orso polare?

L’orso polare è senza dubbio un animale che ha caratteristiche molto speciali. Ad esempio, non beve acqua, poiché nei luoghi in cui vive l’acqua è salata. Per idratarsi, ingerisce il sangue delle sue prede.

Gran parte della vita dell’orso polare è dedicata alla caccia. Si nutre di foche e talvolta anche di renne o altri animali terrestri; può mangiare fino a 30 chili di carne in un giorno.

Per cacciare gli animali acquatici, l’orso polare fa buchi nei blocchi di ghiaccio e ne approfitta quando l’animale esce per respirare e catturarlo. Alcuni scienziati hanno descritto casi di cannibalismo tra i maschi, che sono dovuti a carenza di cibo: si nutrono di altri orsi polari più deboli o giovani.

Per quanto tempo va in letargo un orso?

Gli orsi polari maschi non vanno in letargo. Hanno la capacità di rallentare la frequenza cardiaca e continuare a condurre una vita normale, nonostante le condizioni di freddo estremo e oscurità.

Solamente le femmine gravide sfruttano questa pausa in modo che la loro prole nasca in questo momento particolare. I cuccioli rimangono per diversi mesi accanto alla madre, all’interno di tane scavate nel ghiaccio, prima di uscire alla scoperta del mondo esterno.

Come avviene la riproduzione dell’orso bianco?

Gli orsi polari raggiungono la maturità sessuale dopo 3-4 anni. L’accoppiamento avviene tra aprile e maggio. Femmine e maschi convivono e interagiscono amichevolmente a poco a poco.

Mamma orsa distesa con due cuccioli

Le femmine hanno la straordinaria capacità di conservare gli ovuli in modo che possano svilupparsi a partire del mese di settembre. Nel frattempo, immagazzinano più grasso possibile.

Appena nati, i piccoli sono ciechi e non hanno denti, quindi per 5 lunghi mesi dipenderanno in tutto e per tutto dalla loro madre. Verranno dunque allattati e, per questo motivo, mamma orso perderà moltissimo peso.

La vita dell’orso polare nei primi mesi è molto difficile. Minacce e rischi sono abbondanti e molti moriranno prima di raggiungere il primo anno di vita.

Riscaldamento globale, il peggior nemico dell’orso polare

La popolazione mondiale di orsi è seriamente minacciata dal riscaldamento globale. Lo scioglimento di grandi blocchi di ghiaccio li costringe a ritirarsi su aree terrestri, e questo modifica completamente il loro ciclo riproduttivo, con la conseguenza che stiamo assistendo a una diminuzione costante delle nascite.

Questo fenomeno riguarda anche la disponibilità di prede. Le foche, che rappresentano la principale fonte di cibo di questi Ursidi, si spostano costantemente in cerca di pesce, rendendo assai più complicata la caccia. Per l’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), l’orso polare a una specie vulnerabile e, nei prossimi 35 anni, scomparirà circa il 30% della popolazione attuale.