Come trattare e idratare i calli dei cani?

È sempre meglio prevenire che curare. Pertanto, sebbene di solito non siano un problema di salute, piuttosto qualcosa di estetico, ecco alcuni suggerimenti per trattare e idratare i calli nei cani.
Come trattare e idratare i calli dei cani?

Ultimo aggiornamento: 08 maggio, 2021

I calli che a volte compaiono sui gomiti delle zampe dei cani di solito non sono altro che la naturale conseguenza del fatto che vi si appoggiano sopra. Tuttavia, come accade con i calli sui piedi delle persone, devono essere curati e tenuti sotto controllo per evitare problemi. In questo articolo vi diciamo come trattare e idratare i calli dei cani.

All’inizio di queste righe troverete una spiegazione di cosa sono in calli e di quali sono i problemi più comuni che possono derivare da essi. Anche per quando riguarda i calli dei cani, prevenire è sempre meglio che curare.

Cos’è un callo?

Un callo può essere definito come una formazione di cheratosi sulla pelle. Per dirla in altro modo, si tratta di un ispessimento in una zona specifica della pelle, che normalmente è ben definita e dove i peli hanno smesso di crescere.

Ciò si verifica quando il cane assume determinate posizioni per riposare, ad esempio sdraiato sui gomiti. Se la superficie è dura e la postura è molto ricorrente, la pelle finisce per ispessirsi per proteggere l’osso.

Le razze a pelo lungo come il border collie e lo spaniel, per esempio, non hanno la tendenza a formare calli, poiché la loro pelliccia protegge la pelle dalla pressione esercitata su di essa. Al contrario, le razze a pelo corto di grandi dimensioni, come il Labrador Retriever e il mastino, tendono a sviluppare i calli più facilmente a causa del loro peso e del pelo corto.

Un cane da caccia estone.

Quando è il momento di trattare e idratare i calli dei cani?

Come abbiamo detto prima, i calli sono normali e l’unico impatto che hanno è estetico. Tuttavia, a volte possono subire delle complicazioni, come:

  • Ulcere e crepe: poiché il callo è ispessito e cheratinizzato, può rompersi, causando dolore, malessere e sanguinamento nell’animale.
  • Pioderma: la pelle in questo stato è suscettibile a infezioni, soprattutto se si è screpolata.
  • Dolore e fastidio: se il callo è troppo spesso e molto secco, il cane può avvertire prurito, dolore quando si appoggia o non sa come posizionarsi per riposare.

Quando ciò si verifica, una breve visita dal veterinario può risolvere rapidamente questo problema. Tuttavia, poiché la prevenzione è di solito la cosa più economica e più comoda da fare, di seguito vi diremo come trattare e idratare i calli dei cani.

Come prevenire la comparsa dei calli nei cani

Di seguito vi diciamo 4 modi per prevenire la comparsa dei calli.

1. Preparare una superficie morbida per far riposare il cane

La formazione del callo è direttamente proporzionale alla durezza della superficie su cui riposa il cane. Cioè, se il cane dorme o riposa per terra, sulla pietra o sul pavimento, è molto più probabile che compaiano i calli.

Per evitarlo, è meglio preparare una cuccia o una superficie morbida su cui il cane possa riposare. L’animale ve ne sarà grato, non solo per quanto riguarda i calli, ma anche dal punto di vista della salute in generale.

2. Attenzione alla temperatura

Spesso i cani non dormono nella cuccia quando fa troppo caldo. Un letto particolarmente caldo gli piacerà in inverno, ma in estate si metterà alla ricerca di superfici fresche su cui riposare, come un pavimento di marmo o una zona all’ombra.

Per far sì che il cane continui a usare la cuccia in estate, è importante acquistarne una realizzata con materiali neutri e che non abbia la tendenza ad accumulare calore, evitando velluto e pelliccia ad esempio. La cosa migliore da fare è scegliere una cuccia in materiale traspirante e lavabile, che può essere coperta con dei tessuti più caldi caldi in inverno e con altri di cotone rinfrescante in estate.

3. Evitare il sovrappeso

Un peso maggiore dell’animale implica una maggiore pressione sulla pelle durante il riposo. Un cane che non è in sovrappeso non solo eviterà tutte le complicazioni di salute provocate dall’obesità, ma sarà anche in grado di riposare evitando calli e ulcere da decubito.

4. Tenere la cuccia sempre pulita

Il luogo dove il cane riposa dovrebbe essere il più pulito possibile. L’animale non dovrebbe mai riposare dove mangia – sebbene di solito lo eviti da solo – e il luogo deve essere lavato con una certa frequenza. In questo modo si evitano infezioni e parassiti.

Se il cane ha già dei calli o qualche tipo di ferita, la mancanza di igiene potrebbe provocare un pioderma.

Come trattare e idratare i calli dei cani?

Come metodo di prevenzione, potete acquistare della crema o della cera da applicare sui calli del cane, soprattutto quando notate che sono particolarmente secchi. Se questa crema contiene aloe vera e vitamina E, tanto meglio. L’aloe vera ha un grande potere idratante e la vitamina E è un antiossidante, che aiuta la pelle a non screpolarsi.

callo sul pelo del cane.

È importante assicurarsi che il cane non ingerisca queste creme, quindi dovrà essere controllato fino a quando l’unguento non sarà del tutto assorbito. Il momento migliore per applicare queste creme è dopo il bagno.

La cera per i cuscinetti molte volte può essere usata anche per i calli sui gomiti. Non dimenticate di consultare il veterinario prima di applicarla, oppure uno specialista o il proprietario del negozio di animali.

Se i calli hanno già portato a un’ulcera o un pioderma, è necessario andare da un veterinario per curarli. Un’infezione può essere grave, quindi non bisogna mai sottovalutarla.

In conclusione, ancora una volta la soluzione migliore è la prevenzione. Nel caso i calli siano già apparsi, è meglio trattarli e idratarli con le soluzioni che abbiamo descritto in questo articolo e, ovviamente, consultare uno specialista. Tutto ciò sarà fondamentale affinché il cane stia a suo agio.

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  • Guerrero Fernández de Córdova, G. F. Evaluación de fracturas diafisiarias, formación del callo ciatrizal hasta la curación clínica, con la utilización de symphytum en pacientes caninos entre 12 a 48 meses de edad.