Come vede il vostro cane?

Come vede il vostro cane?

Ultimo aggiornamento: 30 novembre, 2016

Si sente dire spesso che i cani vedono in bianco e nero. Non è così. È vero, però, che percepiscono meno colori e vedono meglio al buio rispetto agli esseri umani.
La loro visione è diversa dalla nostra, più selettiva e adatta a situazioni di luce scarsa. Possiedono un acuità visiva minore della nostra. Il loro modo di vedere è adattato all’ambiente in cui vivono e alle necessità della loro specie.

I cani possiedono una visione notturna migliore della nostra

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I canidi, come i cani e i lupi, hanno generalmente una maggiore capacità di vedere al buio rispetto all’essere umano. Questa visione permette loro di cacciare nella notte in modo più efficace.

Ricordiamo che i gatti hanno una visione notturna perfino superiore rispetto ai cani. La loro capacità di cacciare al buio è sviluppata e ben nota. È abbastanza comune vedere un gatto saltare di tetto in tetto nel cuore della notte. Ciò è possibile solo grazie al suo alto grado di visione notturna.

Colori percepiti dal cane

La gamma cromatica percepita dai cani è minore rispetto alla nostra. Evidentemente, per loro, vedere tutti i colori non è così importante per sopravvivere nell’ambiente in cui vivono.

Gli esseri umani dispongono di tre tipi di recettori per il colore, ognuno specializzato nel captare un colore fondamentale o primario (rosso, giallo e blu). La combinazione di questi colori ci permette di vedere la scala cromatica completa.

È certo che il cane non vede solo in bianco e nero, tuttavia distingue meno colori di noi. L’occhio del cane possiede solo due tipi di recettori cromatici; ecco perché non può ricreare la stessa gamma di tonalità di cui dispone il suo padrone.

Il vostro amico a quattro zampe è in grado di distinguere i blu dai rossi e dai verdi, ma non può, ad esempio, differenziare i verdi dai rossi. Quando noi percepiamo il verde dell’erba, il cane vede una distesa gialla.

Potremmo paragonare la visione canina a quella di una persona daltonica che non è in grado di distinguere il rosso dal verde. È curioso notare che se lanciamo sull’erba una palla rossa al cane, l’animale si troverà in difficoltà, perché percepisce palla e prato dello stesso colore.

Tuttavia, il cane è dotato di una buona visione notturna, di cui si sono ampiamente avvalsi i suoi antenati.

Il cane possiede un ampio campo visivo

Per quanto riguarda il campo visivo, quello del cane è migliore del nostro; il suo occhio può coprire fino a 250 gradi, mentre l’essere umano arriva a 180 gradi. La posizione degli occhi nella testa determina il grado di visione periferica e la quantità di campo visivo che può essere percepito con entrambi gli occhi contemporaneamente; si tratta di quella che viene chiamata visione binoculare, necessaria per percepire correttamente le distanze.

Evoluzione della vista

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Gli occhi dei cani e dei gatti si sono evoluti con i cambiamenti adattativi tipici dei cacciatori notturni. Sono dotati, sotto la retina, di uno strato speciale chiamato “tapetum lucidum”; questo tessuto funziona come uno specchio, uno strato riflettente che intensifica la visione in condizioni di penombra. Questa struttura è anche responsabile dell’effetto “occhi brillanti” che si nota in molti animali quando guardando le luci di un’automobile o il flash di una macchina fotografica.

Nei cani e nei gatti la struttura o parte dell’occhio che possiede un maggiore potere ottico è la cornea. Il cristallino invece non svolge una funzione tanto importante come negli esseri umani. Per questo motivo, in caso di intervento di cataratta, cani e gatti non necessitano di una lente artificiale intraoculare.

Va notato, infine, che l’udito e l’olfatto dei cani e dei gatti sono estremamente fini, cosa che permette loro di muoversi con disinvoltura in un ambiente familiare, anche quando soffrono di un importante deficit visivo. Vale a dire, possono compensare problemi di vista corta con gli altri sensi.