Conosciamo insieme l’asino selvatico asiatico

14 Febbraio 2019
Grazie alla sua grande resistenza, l'asino selvatico asiatico è in grado di sostenere le dure condizioni desertiche e inoltre di raggiungere velocità fino a 70 km/h.

L’asino selvatico asiatico è un equino poco conosciuto che dimostra che in natura sono ancora presenti i parenti più selvaggi degli asini comuni.

Simile all’asino domestico, l’asino selvatico asiatico è più grande per dimensioni ma anche per carattere.

Gli asini sono animali che hanno sempre accompagnato l’uomo nel corso della storia e che sono stati vitali in molte regioni del pianeta.

Tuttavia, raramente riusciamo a immaginare che questi animali, una volta liberi nelle steppe di mezzo mondo, siano totalmente selvaggi. In questo articolo, conosceremo insieme l’asino selvatico asiatico, un equino in serio pericolo di estinzione.

Conosciamo insieme l’asino selvatico asiatico

L’asino selvatico asiatico, noto anche come emione, è un animale simile agli asini africani, sebbene con le orecchie più piccole e senza strisce. Questi animali sono di solito fulvi, anche se ci sono diverse varianti nella colorazione della pelliccia.

Nonostante la fama di essere lenti, gli animali come l’asino selvatico asiatico sono molto veloci, perché possono raggiungere i 70 km/h.

Come i muli, la loro forza risiede nella capacità di resistenza alle dure condizioni desertiche.

Habitat asino selvatico

Infatti, il deserto è l’ecosistema di questi formidabili animali, che possono resistere senza bere acqua per molto tempo, anche se non tanto quanto i cammelli.

Comportamento dell’asino selvatico asiatico

L’asino selvatico asiatico vive in gruppi di circa 12 individui, in cui uno stallone guida l’harem. La maggior parte degli animali sono femmine e il resto dei maschi non si riproduce.

L’asino selvatico asiatico viene cacciato solo da due animali: l’uomo e il lupo. L’essere umano costituisce la principale minaccia per questa specie, sia per la caccia che per la competizione con gli altri animali domestici.

Sebbene siano considerati animali selvatici, questi asini sono stati addomesticati dalle popolazioni che vivono in questa zona. In effetti, questa pratica è stata messa in atto per migliaia di anni, simile alla falconeria, tipica anch’essa delle steppe asiatiche.

Equini asiatici

L’asino selvatico asiatico: un equino in pericolo

Anticamente, l’asino selvatico asiatico viveva in gran parte dell’Asia, ma oggi molte sottospecie di asino selvatico asiatico sono a rischio.

La variante più a rischio è la kulan: questa sottospecie del Kazakistan è praticamente scomparsa dalla natura e solo il 3% degli esemplari sopravvissuti vive ancora nel suo vecchio habitat, motivo per cui è considerato in serio pericolo di estinzione.

Ci sono appena 4.000 esemplari rimasti in Kazakistan, la maggior parte dei quali si trova nel Parco Nazionale Altyn Emel.

Attualmente, un gruppo di ambientalisti sta lavorando per trasferirli in un’area di steppe delle dimensioni della Francia che è a malapena abitata.

Di fatto, alcuni animali hanno già raggiunto il loro nuovo habitat e ci si aspetta che abbiano molte più possibilità di sopravvivere.

Esistono molte altre sottospecie, come l’onagro persiano che vive in Iran o l’asino selvatico indiano.

Alcune sottospecie sono scomparse: l’asino selvatico siriano si estinse nel XX secolo e l’ultimo esemplare viveva nello zoo di Vienna.

Anche l’asino selvatico dell’Anatolia si è estinto nel diciottesimo secolo.

Ecco perché gli ambientalisti chiedono di proteggere queste specie di equidi che si trovano così a rischio.

Questi animali, meno carismatici delle tigri o dei canguri, purtroppo suscitano meno interesse e quindi ottengono meno sostegno per la loro conservazione, sebbene siano ugualmente importanti.