Cosa fare contro i bracconieri?

· 1 luglio 2018

In un mondo pieno di specie animali in via di estinzione, è essenziale combattere la piaga dei bracconieri. Non bastano però solo la teorie: è necessario mettere in campo strumenti, mezzi e personale preparato contro questa secolare minaccia.

Gli animali che hanno sofferto di più bracconaggio, negli ultimi anni, sono stati rinoceronti, gorilla, tigri ed elefanti. Ma, purtroppo, ce ne sono molti altri. In che modo è possibile evitare questa situazione? Cosa si può fare contro i bracconieri?

Un problema presente in molti paesi

La caccia illegale di animali è un grave problema in molti paesi. Parliamo soprattutto di Africa, Sud America e Sud-est asiatico. Queste sono aree del mondo con specie endemiche assolutamente uniche, impossibili da trovare in altri paesi.

Accanto al bracconaggio, in quelle parti del mondo è fiorito un altro business davvero redditizio: il traffico illegale di specie protette. Per moda, sport o semplice hobby, alla fine vengono distrutti i più bei esemplari della fauna mondiale. Le vittime predestinate sono gli esemplari più particolari e rari da trovare. Sono loro, infatti, che hanno un prezzo più alto.

Sfortunatamente, anche molti personaggi famosi e ricchi contribuiscono a questo scempio. Da noti politici, attori e attrici, inclusi re e capi di stato.

Una delle attività principali derivate dal business dei bracconieri è quella dell’avorio. Le zanne di elefante vengono pagate molto bene e si usano nella medicina tradizionale, nei cosmetici e, soprattutto, come elementi decorativi.

Pelli di animali catturati dai bracconieri

Misure ONU

Più volte, nel corso di meeting e riunioni, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha firmato diverse risoluzioni per spingere i paesi a combattere e ridurre il bracconaggio così come il relativo traffico illegale di specie protette.

In definitiva, si tratta di emanare leggi, aumentare le sanzioni amministrative e penali, per obbligare le nazioni più a rischio a rispettare le regole. Uno degli aspetti fondamentali è la considerazione del bracconaggio come un crimine contro l’umanità.

Nuove tecnologie e intelligenza artificiale

Uno degli esempi più noti dell’uso dell’intelligenza artificiale contro i bracconieri è l’applicazione PAWS (Protection Assistance for Wildlife Security).

Con questo strumento, sviluppato dall’Università della California del Sud, vengono utilizzati algoritmi matematici complessi. Tra i fattori da considerare vi sono i dati sul comportamento dei bracconieri, le informazioni delle pattuglie di sorveglianza, ecc.

Qual è la sfida di Wildlife Crime Tech? Consiste in un progetto che combina dispositivi e applicazioni della scienza e della tecnologia per combattere il business della caccia illegale.

Il numero di progetti che integrano il WCTC supera già i 300 e oltre 52 paesi si sono uniti. Chiunque, con l’aiuto e il consiglio delle autorità del proprio paese, può presentare le proprie idee.

Bracconiere prepara il fucile prima di sparare

Alcuni dei progetti vincitori sono i seguenti:

  • Un dispositivo portatile con la capacità di eseguire test del DNA in meno di un’ora.
  • Un’applicazione per telefoni smartphone, che permette di distinguere in tempo reale se un animale appartiene a una specie protetta, se è stato catturato illegalmente, ecc.
  • Sensori che utilizzano l’odore per individuare animali nascosti tra bagagli, mercanzie e carichi spediti su vari mezzi di trasporto.

Quali sono le misure più efficaci contro i bracconieri?

Non mancano le idee e le iniziative studiate per combattere il problema dei bracconieri:

  • La proibizione del commercio internazionale di avorio è una delle misure più efficaci.
  • Inasprire al massimo le pene per il commercio illegale di animali e di specie protette.
  • È necessario aumentare il numero di pattuglie e agenti di protezione che difendono questi animali nelle riserve e nei parchi. È inoltre necessario dotare il personale di tecnologia e mezzi adeguati.
  • Educazione e consapevolezza dell’opinione pubblica, con campagne utili per dissuadere le persone a comprare prodotti o vestiti realizzati con specie animali in via di estinzione.

DNA contro il bracconaggio

L’esame del DNA consente di localizzare le aree con il più alto tasso di bracconaggio. Tenete presente che le zone africane tra Tanzania, Mozambico, Congo, Gabon e Camerun sono quelle con il maggior numero di cacciatori di frodo.

In Sud Africa, uno dei paesi più colpiti dal bracconaggio degli animali in via di estinzione, si sta lavorando per trovare soluzioni concrete. Come la creazione di RhoDIS, un potente database che mette a confronto campioni di animali che vivono ancora. Questi dati vengono confrontati con i resti di animali abbattuti e venduti illegalmente.

Droni e GPS

La tecnologia APE consiste in un software con la capacità di localizzare gli animali in estinzione e i bracconieri. Il sistema integra droni specializzati, telecamere a infrarossi, GPS e persino aeroplani.