Cosa provoca la lacrimazione nei cani?

· 18 agosto 2018

Gli unici esseri che piangono, per una ragione di carattere emotivo, sono gli esseri umani. La lacrimazione nei cani può essere abbondante, ma ciò non significa che le lacrime siano un riflesso di qualcosa, al di là di una semplice risposta fisiologica. A volte la lacrimazione nei cani non è nemmeno indicativo di qualcosa che non va a livello di salute. Approfondiamo a seguire.

Le emozioni nei cani

Il nostro “migliore amico” non piange perché è triste o allegro. Ma ciò non significa che non sia capace di provare o esprimere emozioni. In realtà, questi esseri viventi tendono a esternare i loro sentimenti in modo abbastanza inequivocabile.

I cani possono usare ululati per mostrare tristezza, solitudine, dolore e, a volte, gioia. Si lamentano quando qualcosa li ferisce fisicamente o sono a disagio. Abbaiano per la felicità, per la paura o quando sono arrabbiati.

I movimenti frenetici della coda sono quasi sempre legati alla massima felicità, anche se alla fine possono anche essere indicativi di una certa ansia.

Come gli umani, quando gli animali non mangiano e appena lasciano la cuccia, è un segno di depressione e tristezza. Attraverso gli occhi mostrano non solo le loro emozioni, ma il loro vero stato d’animo. Al di là della presenza o meno di lacrime, dai loro occhi potrete sempre capire quando sono tristi o felici.

Lacrime: la prima linea di difesa dei bulbi oculari

La funzione principale della lacrimazione nei cani è quella di proteggere gli occhi e mantenerli idratati. Svolge anche il compito di espellere qualsiasi elemento estraneo che si alloggi nelle vicinanze o sul bulbo oculare.

Variazioni meteorologiche troppo drastiche o correnti d’aria molto forti sono altri fattori scatenanti. Quando si presenta la lacrimazione, lungi dall’essere considerato un problema medico, è un segnale che le difese oculari del vostro amico a quattro zampe funzionano bene.

Una questione di razza

Va inoltre tenuto conto del fatto che alcune razze, a causa delle loro caratteristiche, tendono a presentare una maggiore lacrimazione. In questa lista ci sono quelli con gli occhi grandi rispetto alle dimensioni della loro testa, come i Chihuahua o lo Shih Tzu. Anche quelli con molti peli vicino agli occhi, come il Barboncino o il Bichon maltese.

Chihuaha con gli occhi gonfi

Cause esterne della lacrimazione nei cani

Quando le lacrime sono eccessive e costanti e non sono accompagnate solo dal normale liquido trasparente, è tempo di far visitare l’animale, per ottenere la diagnosi pertinente. Questi episodi possono avere origine per diversi motivi:

1. Ferite negli occhi o presenza di oggetti estranei

A differenza delle emozioni, quando le lacrime abbondano per la presenza di un elemento estraneo, come un granello di polvere, l’obiettivo del liquido è quello di ripulire la zona. Lo stesso quando la cornea è ferita o danneggiata.

2. Allergie

Oltre alle lacrime, eventuali allergie sono accompagnate da infiammazione e arrossamento dell’intero bulbo oculare. Appariranno anche molte cispe, a tal punto che aprire gli occhi diventerà difficile per l’animale. Altri segnali sono starnuti e tosse frequente.

3. Infezioni

Questi episodi vengono identificati quando, oltre all’eccessiva presenza di lacrimazione e cispe, compaiono delle secrezioni giallastre o verdastre, assai evidenti e abbondanti. Un altro sintomo degli occhi infetti è l’irritazione sia del bulbo oculare che del bordo interno delle palpebre.

4. Congiuntivite

La congiuntivite nei cani può insorgere per un problema causato da secchezza oculare, irritazione ambientale o addirittura malformazioni delle palpebre. Può però anche essere un sintomo di una grave malattia, come il cimurro o l’epatite.

Veterinaria mette collirio a un cane nella sua consulta

Come combattere la lacrimazione nei cani?

Di fronte all’eccessiva lacrimazione del cane, accompagnata da uno o più sintomi sopra descritti, il primo passo da compiere è quello di recarsi immediatamente dal veterinario. Lo specialista, dopo aver valutato il quadro clinico, determinerà l’origine del problema e prescriverà il trattamento da seguire.

In attesa della valutazione medica, ci sono alcune misure che possono essere prese in considerazione. Ci sono rimedi che aiuteranno l’animale a far fronte alla situazione mentre aspetta di ricevere le cure mediche. Questi sono:

  • Lavate gli occhi con abbondante acqua tiepida, senza però sfregare.
  • Dopo aver scartato un’eventuale lesione alla cornea o alla palpebra, potete applicare una soluzione fisiologica o un infuso di camomilla, raffreddato in frigo, tramite una garza.
  • Rimuovete qualsiasi elemento che potrebbe causare reazioni allergiche. Questo è il caso di deodoranti per ambienti o prodotti per la pulizia.