Cosa bisogna sapere sull’uso del collare nei gatti

· 26 marzo 2018

Molte persone si chiedono se è giusto mettere il collare al proprio gatto. Si tratta di un quesito antico a cui, da anni, veterinari, professionisti e proprietari cercano di dare una risposta. In questo articolo abbiamo deciso di riassumere tutti i vantaggi e gli svantaggi sull’uso del collare nei gatti, in modo che possiate crearvi un punto di vista più oggettivo.

Il collare nei gatti: quando usarlo?

Alcune porte hanno un sensore che si attiva quando viene rilevato il chip installato sul collare del gatto. Parliamo delle cosiddette porte “intelligenti” che, grazie a un dispositivo magnetico, permettono al vostro animale domestico di aprire e attraversare gli ingressi di casa.

In questi casi, l’uso del collare nei gatti è comprensibile, perché fornisce una maggiore autonomia all’animale. Il piccolo felino può accedere all’esterno della casa anche in assenza dei proprietari. L’uso di queste porte “intelligenti” è anche efficiente per dare più libertà al felino. Tuttavia, possono rappresentare un problema di sicurezza, da parte di alcuni malintenzionati.

Altre volte, l’uso del collare nei gatti favorisce una sua più rapida identificazione. Il microhip sottocutaneo, obbligatorio per legge, ha bisogno di un lettore apposito per poter ricavare le informazioni sull’animale.

È un metodo ampiamente utilizzato da chi possiede un giardino o lascia libero di girovagare l’animale, magari nel quartiere. Mettere al collare una medaglietta può aiutare nel caso in cui il micio si allontani e si perda. Ovviamente ciò non può sostituire, in alcun moto, il sistema più sicuro del microchip.

Abituare il gatto a usare il collare

I felini sono animali abitudinari che nella loro routine trovano molta sicurezza. L’uso del collare è qualcosa di nuovo e a cui il vostro amico a quattro zampe dovrà adattarsi.

Ogni animale ha un diverso tempo di adattamento e sapete molto bene che questi furbi felini non fanno mai nulla controvoglia. Dovrete quindi avere parecchia pazienza prima che il gatto accetti di indossare il suo nuovo accessorio.

L’ideale è insegnargli a indossare il collare già durante i primi mesi di vita, quando la sua personalità è ancora malleabile. Evitate di usare la violenza e non forzate, in nessun modo, questo processo di adattamento.

Collare antipulci per il vostro gatto

L’uso del collare nei gatti può anche essere un modo per prevenire e combattere la presenza di pulci. Ad ogni modo, alcuni esperti dubitano della reale efficacia di questi prodotti. Puntano il dito sul fatto che il singolo collare non è in grado di diffondere l’antiparassitario su tutto il corpo dell’animale, rendendo comunque vulnerabile l’organismo del vostro amico.

un gatto che si gratta con la zampetta posteriore

Inoltre, i prodotti usati possono causare allergie, irritazioni e perdita di pelo. Nei casi più gravi, l’insetticida può penetrare nell’organismo dell’animale e causare vomito e diarrea al felino stesso.

Il metodo di prevenzione più sicuro ed efficace contro gli ectoparassiti è l’applicazione periodica di pipette o prodotti simili.

Scegliere il collare giusto per il vostro gatto

È fondamentale scegliere il modello più adatto per ogni esemplare. Cercate la qualità e informatevi bene su dove e come è stato realizzato l’accessorio che avete deciso di acquistare.

Le cuciture devono essere ben fatte, in modo da non provocare allergie o ferite sulla pelle del micio. Ancor meglio se i materiali sono ipoallergenici e realizzati senza l’uso di sostanze chimiche, tossiche né coloranti potenzialmente dannosi.

I modelli flessibili con composizione elastica tendono ad essere più sicuri, soprattutto per i gatti che escono all’aperto. Ciò consente all’animale di liberarsi dal collare senza danneggiare il collo se rimane incastrato o intrappolato.

Collari per gatti: meglio senza sonagli e campanellini

Quando parliamo dell’uso del collare nei gatti esiste una sola regola, che vale la pena rispettare: sonagli e campanellini sono vietati. Anche se potrà sembrarvi strano, questi piccoli mammiferi possono risultare molto infastiditi dal rumore che emettono. Il tintinnio costante può provocare ansia e stress all’animale.

un gatto con collare e campanellino

Inoltre, è stato studiato che l’esposizione continua a questi rumori può causare persino problemi di udito. Sebbene questa relazione non sia provata, è noto che i gatti possiedono un udito molto sensibile. Per questo motivo, è meglio tutelarlo il più possibile.

Alcuni proprietari insistono nell’usare collari con sonagli perché, in tal modo, piccolo uccelli e altri animali verrebbero tenuti lontani, evitando che il gatto possa ferirli o catturarli. Ma non si tratta di una tesi certa.

La realtà è ben diversa. Da un lato, questi felini domestici, con il tempo, sviluppano un tipo di caccia diverso, in modo che il campanellino non tradisca la loro presenza. Altri esemplari, passano molto tempo lottando contro il collare nel tentativo di strappare via, appunto, il campanellino. Il problema è che, oltre al fastidio provocato, l’animale potrebbe farsi male e ferirsi.

Sappiamo che siete dei padroni responsabili e che fate di tutto per proteggere la salute del vostro gatto. Per questo motivo, vi invitiamo a prendere in considerazione quanto detto fino a questo punto e ponderare con attenzione la scelta di usare il collare.