Cos'è l'etologia canina e di cosa si occupa?

08 maggio, 2020
L'etologia canina può essere la chiave per una convivenza pacifica tra cani e umani.
 

Sapere se il nostro cane ha un comportamento “normale” o, al contrario, ha bisogno dell’attenzione di uno specialista dell’addestramento, è una domanda frequente alla quale una scienza come l’etologia canina può rispondere. Ma cos’è l’etologia canina e di cosa si occupa? Scopriamolo in questo articolo.

Cos’è l’etologia canina?

L’etologia è la disciplina che studia il comportamento degli animali. Nonostante l’essere umano abbia mostrato interesse nel comprendere il comportamento animale migliaia di anni prima, l’etologia si è consolidata come scienza solo durante la seconda metà del XX secolo.

In particolare, l’etologia canina consiste nella descrizione e nella spiegazione del comportamento dei cani. La conoscenza di questo argomento può essere molto utile in vari settori, dall’educazione dei cani domestici a quella dei cani specializzati, come l’addestramento di cani guida o dei cani poliziotto.

Per postulare le sue teorie, l’etologia si serve soprattutto dell’osservazione dell’animale, preferibilmente nel suo ambiente naturale. Pertanto, in origine l’etologia canina si è concentrata sullo studio del comportamento del lupo, non solo per l’interesse che questa specie ha sempre generato nell’uomo, ma per aver cercato di capire il suo comportamento basandosi su quello adottato dal cane.

Al momento l’etologia ha concluso che, nonostante l’apparente somiglianza, soprattutto fisica, si tratta di due specie diverse, rispettivamente Canis lupus e Canis familiaris. Questa differenza è evidente soprattutto nel comportamento, tra le altre cose.

 
Branco di lupi nella natura

Differenze tra cane e lupo

Quindi, i lupi hanno una natura selvaggia, che li porta a cacciare le prede. Non sono abituati a vivere con gli esseri umani o a stare in casa, caratteristiche completamente opposte a quelle dei cani domestici.

Per comprendere il comportamento del cane, l’etologia canina analizza il modo in cui agisce nel suo ambiente naturale, cioè nella società umana.

Tuttavia, nonostante molte osservazioni fatte dagli esperti, è ancora difficile classificare quali comportamenti sono da considerare”normali”. Da qui i possibili conflitti tra gli addestratori e i padroni quando si tratta di giustificare o meno un “comportamento scorretto”.

Tra i gesti del cane più comuni, a parte muovere la coda per esprimere la felicità, spicca la tendenza alla territorialità. Questa si manifesta principalmente nei maschi, attraverso l’urina e la sepoltura di feci e oggetti che hanno un certo interesse per loro, come cibo e giocattoli. Inoltre, sono caratterizzati dall’essere promiscui e fedeli ai loro proprietari, che difendono e rispettano.

Comportamento del cane con la padrona
 


L’etologia in ambito domestico

Oltre a questi schemi comportamentali canini stabiliti come “normali” e scientificamente classificati nel cosiddetto etogramma canino, si deve tenere presente che, a seconda della razza analizzata, alcuni comportamenti possono prevalere su altri.

Quando si acquista un cane è essenziale conoscere lo scopo che avrà nella nostra vita, non solo distinguendo tra cane da compagnia o da caccia, ma piuttosto considerano le persone e gli altri animali con cui interagirà.

I cani, in generale, sono socievoli e docili, ma esistono razze più inclini all’affabilità umana rispetto ad altre che non lo sono. Queste ultime vengono normalmente classificate come “razze pericolose“.

Le informazioni che abbiamo sul carattere generale delle diverse razze possono essere la chiave del successo della convivenza con l’uomo. Inoltre, bisogna sapere come educare adeguatamente gli animali domestici durante le prime fasi del loro sviluppo.

Ad ogni modo, si consiglia di analizzare qualsiasi comportamento che il proprietario considera “anormale” servendosi dell’aiuto di un addestratore o di un veterinario specializzato in etologia.