Cos’è la fisioterapia veterinaria?

4 dicembre 2015

La fisioterapia veterinaria è una terapia veterinaria utile per alleviare il dolore, per accelerare il recupero post-traumatico o il recupero post-chirurgico degli animali. Grazie alla fisioterapia veterinaria, gli animali possono tornare rapidamente alle loro normali attività.

La fisioterapia veterinaria si applica anche ai cani e ai gatti e, al giorno d’oggi, è internazionalmente riconosciuta come una delle forme  migliori di prevenzione, di cura e di riabilitazione.  

In quali trattamenti si ricorre alla fisioterapia veterinaria?

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La fisioterapia veterinaria è un importante complemento alla terapia tradizionale e dev’essere sempre monitorata da un medico veterinario. Di solito viene applicata per:

  • Migliorare la resa e il trattamento di lesioni a carico del sistema muscolo-scheletrico, questi traumi si riscontrano frequentemente negli animali da competizione.
  • La riabilitazione dei soggetti che presentano disturbi di tipo ortopedico o neurologico.
  • Migliorare la qualità di vita dei pazienti che soffrono di malattie di tipo neuro-degenerativo, come l’artrosi per esempio, per rallentarne il processo, e per trattare gli spasmi muscolari.

La fisioterapia veterinaria è molto efficace, inoltre, per:

  • Alleviare i dolori muscolari e per trattare gli ematomi muscolari. 
  • Per trattare gli spasmi muscolari.
  • Per trattare le contratture.
  • Per controllare l’atrofia muscolare.
  • In caso di rottura di tendini, legamenti o articolazioni.
  • In caso di lesione sacro-iliaca.
  • In caso di lesione del legamento crociato.
  • Per ottimizzare i tempi del recupero post-operatorio.
  • In ambito ortopedico.
  • Per ottimizzare la guarigione di fratture normali e pseudoartrosi (generalmente con il tempo, le fratture delle ossa guariscono, ma se dopo sei mesi non è stata raggiunta la guarigione, si assiste all’insorgere di una complicazione chiamata appunto pseudoartrosi).
  • Per alleviare il dolore causato dalle articolazioni artritiche
  • Per mantenere e migliorare la funzionalità e la tonicità dei muscoli.
  • In caso di impiego di ferule ortopediche.
  • Per la guarigione delle ferite, minimizzando le cicatrici.
  • In caso di gengiviti.
  • In caso di spondilosi o di artrite della colonna vertebrale.
  • In caso di embolismo fibrocartilagineo.
  • In caso di Sindrome di Wobbler.
  • In caso di Mielopatia degenerativa.
  • In caso di lesioni al midollo osseo o traumi.
  • In caso di danni neurologici.
  • In caso di dolori alla schiena.

Chi mette in pratica questa terapia?

Ci sono veterinari specializzati in fisioterapia veterinaria. I professionisti del campo ricorrono a tecniche manuali e a strumenti fisioterapici per mettere in atto le diverse tecniche di riabilitazione.

I veterinari fisioterapisti sono esperti nell’ambito della mobilità delle articolazioni. Grazie alla perizia di questi professionisti, si ottiene un’attenuazione del dolore e il recupero delle normali capacità motorie dell’animale.

Molti animali, inoltre, hanno bisogno di esercizi specifici per completare il ciclo di riabilitazione, soprattutto in caso di interventi chirurgici o di disturbi muscoloscheletrici cronici. 

Un veterinario fisioterapista è in grado di disegnare un programma di esercizi specifici per aiutare ogni animale a utilizzare tutto il proprio potenziale.

I veterinari fisioterapisti danno anche utili consigli riguardo all’adattamento all’ambiente, fondamentali per permettere all’animale di muoversi senza grosse difficoltà di tipo esterno. Quanto detto è utile soprattutto in caso di animali anziani o di soggetti appena operati.

Le tecniche del trattamento includono:

  • Applicazione di impacchi (freddi e caldi).
  • Massaggi.
  • Mobilizzazione congiunta.
  • Stretching.
  • TENS (e cioè Transcutaneous Electric Nervous Stimulation. Sulla pelle si applicano delle placche elettroconduttive che eccitano solo le fibre nervose della sensibilità tattile situate proprio sotto la cute. Gli impulsi nervosi arrivano al midollo spinale, attraverso i nervi sensoriali, e bloccano il dolore).
  • Elettroanalgesia.
  • Ultrasuoni.
  • Mobilizzazione attiva, attiva-assistita o passiva.
  • Rinforzo muscolare.
  • Rieducazione funzionale del paziente.
  • Esercizi di mobilizzazione, equilibrio e coordinazione.

Quando bisogna iniziare il trattamento?

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La fisioterapia deve iniziare dopo l’intervento chirurgico o dopo aver riportato la lesione. Se si riportano anche ferite, non è necessario aspettare che i punti vengano rimossi. 

Potete iniziare poco dopo aver riportato l’animale a casa o, in alcuni casi, quando è ancora ricoverato nella clinica veterinaria.

Dovete sapere che la fisioterapia è utile anche per ridurre il gonfiore e la rigidità, per lenire l’atrofia muscolare e per controllare la degenerazione di altri tessuti, come la cartilagine, l’osso o i legamenti.

Tutte le complicazioni e le lesioni che possono derivare dal decubito o dall’immobilità  possono essere evitate grazie alla fisioterapia veterinaria.

È necessario che il trattamento fisioterapico sia vincolato alla prescrizione del medico veterinarioCosì facendo, sarete sicuri di avere una diagnosi corretta e di aver realizzato tutti gli esami clinici del caso. Il programma riabilitativo viene sempre concordato con il veterinario che ha in cura l’animale per rispondere ai bisogni specifici dello stesso. Il numero di sedute dipenderà dalle condizione del paziente. 

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