Alcune curiosità sui polpi che pochi conoscono

· 5 luglio 2018

I polpi provengono dalla famiglia dei cefalopodi, ovvero molluschi invertebrati con teste voluminose. Sono provvisti di tentacoli e hanno la capacità di mimetizzarsi con l’ambiente. Vale la pena parlarvi di alcune delle curiosità sui polpi che sono davvero impressionanti.

Nell’universo marino ci sono oltre 300 specie note di polpi. Si differenziano per aspetto, dimensioni e abitudini. Alcune specie sono in grado di vivere a più di 4.000 metri di profondità. Altri preferiscono spostarsi in ​​mare aperto, sapendo come difendersi da eventuali predatori.

I cefalopodi sono famosi per utilizzare particolari tattiche quando decidono di puntare una preda, per bloccarla, immobilizzarla e divorarla. In primo luogo, sono in grado di riprodurre il loro ambiente attraverso tecniche avanzate di camuffamento. Nel caso dei polpi, possono persino imitare altri animali, come i serpenti marini.

Insieme a questa capacità di mimetismo simile al calamaro, il polpo ha un altro importante strumento di difesa e attacco: un inchiostro nero che spruzzano per scomparire nell’acqua torbida.

un polpo russo con i tentacoli aperti

Il polpo: come è? Dove vive?

Il polpo è un invertebrato che ha otto tentacoli, che possiedono circa 40 milioni di recettori chimici. Grazia a questi, è in grado di utilizzare sensi come il gusto e l’olfatto. La sua bocca è un becco simile a quello di un pappagallo, che serve anche a spostare il materiale che usa per costruire la sua tana.

Essendo sprovvisti di struttura ossea, i polpi usano i muscoli per dare rigidità al corpo: li contraggono e li rilassano, a seconda della necessità. Una peculiarità che attira l’attenzione degli studiosi è la sua capacità di entrare in qualsiasi spazio. Il suo corpo è malleabile e, quindi, ciò gli permette di nascondersi in qualsiasi anfratto e pertugio, aumentando le possibilità di sopravvivenza.

I polpi vivono principalmente in acque salate e calde. Tuttavia, gli esemplari più grandi sono stati visti anche in acque fredde. Sono carnivori per natura e si nutrono di pesci, crostacei e persino alghe; in molti casi usano i loro tentacoli come esca per attirare la loro preda. Gli servono anche come “mani”, quando devono aprire vongole o conchiglie.

il capo di un polpo emerge tra le rocce del mare

8 curiosità sui polpi da non perdere

  • Hanno tre cuori. Due cuori servono a pompare sangue alle branchie, mentre il terzo lo fa verso il resto del corpo.
  • Il suo sangue è blu. Invece dell’emoglobina, i polpi usano l’emocianina per ossigenare il sangue. L’alto contenuto di rame di questa proteina dà un aspetto bluastro al sangue.
  • Sono velenosi. In misura maggiore o minore, i polpi hanno tossine che possono essere irritanti per la pelle e le mucose. Il veleno che usano ha la capacità di paralizzare la preda, che poi viene divorata. Tuttavia, solo nel caso del polpo dagli anelli blu questa tossina può nuocere all’uomo.
  • Hanno un alto grado di cognizione. I polpi sono rinomati per la loro intelligenza. In alcune circostanze sono stati paragonati ai delfini, noti per la loro capacità di apprendere.

È stato dimostrato che sono in grado di imparare mediante stimoli positivi e negativi. Inoltre, hanno la capacità di ricordare le sensazioni per poter evitare la stessa situazione.

Sopravvivenza e coscienza

  • Applicano tecniche di sopravvivenza. Come parte delle sue strategie di difesa, il polpo è esperto nell’imitare più di 15 specie di animali marini. Tra questi, molti dei più velenosi, in modo da ridurre l’interesse da parte di eventuali predatori.

Un’altra curiosità è che, per la sua sopravvivenza, il polpo è in grado di staccarsi un tentacolo per fuggire. I tentacoli dei polpi possono rigenerarsi. Inoltre, possono riconoscere il loro arto “amputato” e differenziarlo dalle altre specie.

  • Hanno consapevolezza di sé. Il polpo rientra nella “Dichiarazione di Cambridge sulla Coscienza“, una celebre lista con gli animali dotati di autocoscienza. Questa capacità è raggiunta dal polpo grazie alla secrezione di serotonina, un ormone legato all’umore.
  • Sono incapaci di rimanere invischiati. Sui loro tentacoli, i polpi hanno una sostanza che impedisce agli arti di impigliarsi. Così, possono camminare, nuotare e afferrare oggetti senza problemi. Per generare il movimento, usano schemi stereotipati che consentono l’autocontrollo del corpo.
  • I polpi sono daltonici. Non possono differenziare le sfumature di rosso e, a volte, fanno fatica a distinguere il verde dal blu.