Mondo animale: le tecniche di difesa più incredibili

20 Maggio 2018
Alcune specie impiegano metodi davvero inverosimili per proteggersi. In effetti in alcuni casi potremmo pensare che tali comportamenti si avvicinino al raziocinio umano.

Alcuni corrono a grande velocità, altri si nascondono; ci sono quelli che si mimetizzano con l’ambiente e quelli che fanno finta di essere morti. Le tecniche di difesa del mondo animale sono davvero incredibili. In questo articolo vi raccontiamo quelle più curiose!

Le più favolose tecniche di difesa del mondo animale

Non c’è dubbio che ‘la natura sia saggia’ e che abbia dotato ogni specie di una caratteristica specifica. Nel caso in cui non abbiano la capacità di attaccare, il loro senso di sopravvivenza gli ha permesso di sviluppare alcune delle diverse tecniche di difesa del regno animale che tanto ci sorprendono:  

1. Opossum

L’opossum -che possiamo ammirare nella foto che apre questo articolo- non è un roditore particolarmente amato dalle persone. Probabilmente perché non è molto bello e perché gli piace rovistare tra la spazzatura e sprigiona un odore abbastanza forte.

Tuttavia, non possiamo negare che si tratti di un mammifero più che astuto: quando si rende conto che c’è un pericolo imminente… finge di essere morto! Per questa ragione si lancia nel suolo, apre la bocca, tira fuori la lingua e chiude gli occhi. Rimane immobile per diversi minuti durante i quali il suo cuore rallenta quasi fino a fermarsi e anche il ritmo respiratorio rallenta.

2. Pesce palla

Conosciuto anche come ‘porcospino di mare’ è un pesce la cui tecnica di difesa è quella di espandere il proprio corpo per sembrare più grande di ciò che è in realtà. Quando si sente minacciato, si gonfia come una palla, spaventando i possibili predatori.

Pesce palla

Come ci riesce? Espande il proprio stomaco, che è molto elastico, quando ingoia una grande quantità di acqua in pochi secondi. Il pesce palla può moltiplicare le sue normali dimensioni e alcune sottospecie presentano anche spine che li rendono ancora più pericolosi.

E non è tutto, in quanto sprigionano anche una sostanza chiamata tetradotossina che può essere letale per altri pesci… e persino per gli esseri umani!

3. Lucertola

La maggior parte delle lucertole hanno la capacità di ‘staccarsi la coda’ ogni volta che si sentono in pericolo. In tal modo, quando ad esempio un uccello le cattura afferrandole da dietro, la loro coda come per magia si stacca.

Lucertola minuscola

La cosa più curiosa di tutte è che dopo poco tempo… Gliene cresce una nuova! In tal modo possono continuare a difendersi dagli attacchi dei principali predatori. Ovviamente questa non è l’unica tecnica di uno dei rettili più piccoli del mondo: infatti, la lucertola ha anche la capacità di confondersi con l’ambiente che la circonda (boschi e foreste principalmente).

4. Anguilla elettrica

Chi ha voglia di attaccare un animale che dinanzi al primo accenno di pericolo lancia scariche elettriche che possono arrivare fino ai 700 v? Neppure l’essere umano è tanto coraggioso! L’anguilla elettrica è uno dei pesci più pericolosi che abitano i mari a causa della sua tecnica di difesa.

Anguilla elettrica

Per difendersi utilizza infatti un gruppo di cellule speciali che costellano tutto il suo corpo -che può essere lungo fino a due metri- e le scariche hanno più o meno voltaggio, a seconda della zona. In tal modo, oltre a difendersi, ‘addormenta’ le proprie prede. Può mantenere la scarica per circa un minuto!

5. Moffetta

Tra le diverse tecniche di difesa del regno animale, quella di espellere liquidi con odori nauseabondi è abbastanza utilizzata. La moffetta, tuttavia, è la ‘regina’ di questo meccanismo. Quando si avvicina un essere sospetto, questo mammifero, che sembra così tenero, sprigiona un fluido dall’odore fetido dalla propria ghiandola anale.

una moffetta nel prato

Non solo tale odore provoca nausee nell’essere umano ma, entrando in contatto con gli occhi, può causare un accecamento temporaneo. Anche se non vogliamo fargli del male, la moffetta reagirà in questo modo!