Differenze tra l’elefante africano e asiatico

· 28 settembre 2018
A prima vista, queste due sottospecie di elefanti possono sembrare abbastanza simili. Ma l'elefante africano è di solito un po' più grande della sua controparte asiatica.

Sapevate che esiste l’elefante africano e asiatico? Molte persone non sanno che esistono diverse specie di elefanti. Spesso si crede erroneamente che esista solo il grande elefante africano. Tuttavia, questo esemplare ha un parente in Asia, ed entrambi condividono il fatto che sono animali in via di estinzione. Vediamo quindi le differenze tra l’elefante africano e asiatico, due esseri viventi grandiosi, intelligenti e che vale la pena scoprire più a fondo.

I diversi tipi di elefanti

La famiglia degli Elephantidae comprende tre specie tuttora viventi, l’elefante asiatico (Elephas maximus), l’elefante africano (Loxodonta africana) e l’elefante africano di foresta (Loxodonta cyclotis). Ovviamente, elefanti africani e asiatici presentano alcune differenze importanti. Come le dimensioni. Per quanto riguarda la loro intelligenza, possiamo senza dubbio affermare che sono entrambi dei mammiferi con un quoziente intellettivo privilegiato.

In questo senso, questi due tipi di elefanti possono essere classificati facilmente in base alla differenza di taglia. L’elefante asiatico possiede, inoltre, una forma della testa e delle orecchie molto particolari. A prima vista, queste due sottospecie di elefanti possono sembrare abbastanza simili. Ma l’elefante africano è di solito un po’ più grande della sua controparte asiatica.

La differenza tra l’elefante africano e asiatico

Le dimensioni

La caratteristica principale che separa l’elefante africano da quello asiatico, come anticipato, è la grandezza dei loro corpi. Il primo, di solito, è considerevolmente più grande e più pesante. Per quanto riguarda le misure, l’esemplare africano è alto circa 3,5 metri, a fronte di una lunghezza di 7 metri. Per quanto riguarda il peso, di solito questo varia dalle 4 alle 7 tonnellate.

Cucciolo di elefante

Passiamo ora al “più piccolo” elefante asiatico. Questo misura in media 3 metri di altezza facendo registrare circa 6 metri di lunghezza. In termini di peso, parliamo di poco meno di 5 tonnellate. Ecco dunque spiegato, numeri alla mano, per quale motivo l’elefante africano è considerato il più grande mammifero terrestre esistente al mondo.

Forma del corpo

Quando le persone pensano a un elefante, l’immagine di questo animale appare ben chiara nella mente. Corpo voluminoso, zampe tozze, orecchie grandi, zanne e la tipica proboscide. Certamente, queste due sottospecie sembrano identiche e, per notare le differenze, occorrerebbe osservare i due esemplari uno accanto all’altro. Cosa impossibile, per il fatto che abitano in zone molto distanti.

Rispetto alla forma del corpo, comunque, esiste una differenza che riguarda la schiena. L’elefante asiatico presenta l’altezza massima a livello della curvatura della schiena. Quello africano ha una schiena incurvata verso il basso e, quindi, la sua altezza massima è a livello delle spalle.

Pelle

Sembra incredibile che la pelle sia uno dei punti di distinzione tra queste due sottospecie. La pelle dell’elefante africano è notevolmente più rugosa e molto più spessa rispetto a quella della varietà asiatica.

Testa

Probabilmente, ad occhio nudo, questa è la differenza che la maggior parte delle persone riesce a identificare in modo più semplice e immediato. L’elefante asiatico presenta due gibbosità sulla fronte, due protuberanze ben evidenti. Al contrario, il cugino africano ha una fronte liscia, leggermente incurvata all’indietro.

Testa di elefante

Come distinguere un elefante africano e asiatico

Differenze genetiche

Sebbene entrambi gli elefanti appartengano alla stessa famiglia, è anche vero che hanno importanti differenze genetiche. Queste differenze sono così sviluppate che, in effetti, è quasi impossibile che un incrocio tra queste due sottospecie avvenga, così come è impensabile vederle insieme in una medesima mandria.

Proboscide

Ovviamente, per un fatto di proporzione legato all’altezza, la proboscide dell’elefante africano è più lunga di quella dell’asiatico. Ad ogni modo, la differenza sostanziale tra i due “nasi” riguarda i lobi. L’elefante asiatico possiede un singolo lobo carnoso, all’estremità di questo arto supplementare. L’africano ne possiede due. Vi ricordiamo che viene usata in tanti modi: per portare il cibo alla bocca, per attingere acqua e bagnare il corpo, per sollevare oggetti e scacciare insetti.

Zanne

Tutti gli elefanti africani, sia maschi che femmine, hanno le zanne. Tuttavia, in Asia c’è una piccola differenza, dal momento che solo gli elefanti maschi mostrano lunghe zanne appuntite, che iniziano a intravvedersi quando l’animale è ancora molto giovane.

Elefante spruzza acqua dalla proboscide in un lago africano

Dita dei piedi: diverse nell’elefante africano e asiatico

Anche i più piccoli dettagli sono diversi tra queste due specie di elefanti, come nel caso dei loro piedi. In questo caso, gli africani hanno quattro o cinque dita nelle zampe anteriori, mentre sulle posteriori ne hanno solo tre. Gli elefanti asiatici, d’altra parte, hanno cinque dita nelle zampe anteriori e quattro su quelle posteriori.

Orecchie

Ovviamente, come capirete bene, le orecchie degli esemplari asiatici sono molto più piccole di quelle dell’elefante africano. In entrambi gli animali sono posizionate in modo da coprire le spalle ma, in realtà, svolgono funzioni assai diverse.

 

Mandria di elefanti grigi

L’elefante asiatico, o indiano, possiede orecchie molto più corte e arrotondate rispetto agli esemplari africani. Questi ultimi hanno invece orecchie così grandi da coprire quasi completamente la zona delle spalle.

La differenza tra le orecchie di entrambe le sottospecie è dovuta principalmente al fattore climatico. In questo senso, le orecchie svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione della temperatura. Pertanto, è facile capire perché le orecchie dell’elefante africano sono più grandi: sono il suo sistema di “raffreddamento” che gli permette di resistere alle torride temperature dell’Africa.

Per aiutarvi a ricordare quali sono le differenze principali tra l’elefante africano e quello asiatico, ecco un breve riassunto da tenere sempre a mente:

  • Elefante Africano: è alto in media 3,5 metri, lungo 7 e pesa fino a 7 tonnellate; pelle rugosa; proboscide con 2 fori; maschi e femmine hanno zanne; 4-5 dita davanti e 3 dietro; orecchie grandi.
  • Elefante Asiatico: è alto in media 3 metri, lungo 6 e pesa fino a 5 tonnellate; due protuberanze sulla testa; proboscide più corta, con 1 foro; solo i maschi hanno le zanne; 5 dita davanti e 4 dietro; orecchie piccole.

Vi sono risultate utili queste informazioni sull’elefante africano e asiatico?