Displasia dell’anca nei cani: cos’è e come trattarla

· 27 ottobre 2017

A partire da una certa età, i cani iniziano a soffrire di certi disturbi e malattie. La displasia dell’anca è comune in alcune razze, poiché è ereditaria, ossea e non congenita (non si manifesta alla nascita). In questo articolo vi diremo che cos’è e come trattarla.

Cosa sapere sulla displasia dell’anca nei cani?

La displasia dell’anca nei cani è una malattia che colpisce le ossa e, sebbene possa apparire durante i primi mesi di vita, è più frequente che si manifesti a partire dagli 8 anni d’età. La displasia dell’anca nei cani è degenerativa (peggiora con il passare del tempo) ed è causata da una malformazione dell’articolazione coxo-femorale.

Può provocare zoppia, dolori e difficoltà nel camminare, nel sedersi o nel salire le scale. In generale è bilaterale, ovvero colpisce entrame le zampe posteriori. Questa malattia è più comune nei cani di taglia grande, ossia Pastore Tedesco, Dobermann, Labrador, Boxer, Dalmata e Setter Irlandese.

pastore tedesco seduto sul prato

Può presentarsi anche negli animali che aumentano rapidamente di pesoPer questo, si dice che la displasia dell’anca può essere provocata da fattori esterni, come l’alimentazione, la mancanza di esercizio fisico e il sovrappeso.

Tuttavia, la principale causa della comparsa di questa patologia è il fattore genetico. Un cucciolo che non possiede i geni della displasia non ne verrà mai colpito, anche se anziano od obeso. Esistono vari gradi di gravità, a seconda della misura dell’ampiezza dell’angolo tra entrambe le teste del femore:

  • Lieve: tra i 100 e i 105 °
  • Moderata: tra i 90 e i 100 °
  • Grave: meno di 90 °

Come trattare la displasia dell’anca nei cani?

Sebbene debba essere diagnosticata da un veterinario tramite delle radiografie, il padrone può identificare la displasia grazie ad alcune abitudini del proprio cane: difficoltà a stare in piedi dopo essere stato per tante ore sdraiato, stanchezza eccessiva senza un motivo apparente, non voler fare le scale o altre attività (come saltare, per esempio), camminare molto lentamente o tenere l’anca più “in basso” del solito.

Una volta che il veterinario avrà individuato questa malattia, vi consiglierà alcuni trattamenti per rafforzare o rilassare i muscoli, per alleviare il dolore e per evitare che la displasia si aggravi.

1. Massaggi

Se il cane non riesce ad appoggiare una delle zampe per il troppo dolore, ciò potrebbe causare una distrofia muscolare. Per ridurre questo problema, potete fargli dei massaggi per favorire il recupero del muscolo, e anche per correggere la sbagliata postura della colonna. Il movimento si deve realizzare lungo la colonna con una certa pressione, ma solo se l’animale non si lamenta. Massaggiate con vigore i muscoli del quarto posteriore. Toccate solo i lati della colonna.

2. Stiramenti passivi

In molti casi, la displasia dell’anca nei cani si opera. Dopo l’intervento, il padrone deve eseguire una serie di esercizi passivi per far recuperare all’animale tutti i movimenti. Questi servono per correggere delle disfunzioni articolari. Dopo dei leggeri massaggi, allungate, ruotate e flettete la zampa in questione.

cane seduto su gambe della padrona e tappetino

3. Esercizi attivi

Nella seconda parte del trattamento post operatorio, il cane può muoversi da solo, anche se con attenzione. E’ per questo che vengono svolti degli esercizi stabilizzanti che servono a far camminare di nuovo l’animale da solo. Questi consistono in passeggiate brevi e lente. Il padrone dovrà sostenere l’animale da dietro (dalla colonna) per evitare che barcolli.

4. Idroterapia e fisioterapia

Entrambe possono essere molto utili nei casi di displasia dell’anca nei cani. Nel caso dell’idroterapia, è perfetta per le razze amanti dell’acqua come i Labrador; rafforzerà la loro muscolatura e gli farà muovere le articolazioni senza affaticarle. La fisioterapia ha degli effetti simili, ma tutte e due devono sempre essere svolte da un professionista.

Fonte dell’immagine principale: Matt Chan.