Elefanti che dipingono: è abuso sugli animali?

16 Giugno 2018

Avete mai visto degli elefanti che dipingono? Come altre immagini del mondo animale, anche questa risveglia il nostro stupore. Purtroppo però, questa inconsueta abilità artistica potrebbe nascondere un’oscura verità…

Lo sfruttamento dell’intelligenza animale

L’intelligenza animale attira, da sempre, la curiosità dell’uomo. Dagli animali che risolvono piccoli test a quelli che imitano il linguaggio umano. L’uso di utensili, parole e altre prove del loro quoziente intellettivo, scatena l’immaginazione dell’uomo.

Come spesso accade però, l’umanità tende a sfruttare questo talento, per guadagnarci su. Un esempio? Gli animali usati come attori. O, ancora, il circo o lo sfruttamento della fauna selvatica a fini turistici.

Elefanti che dipingono: è maltrattamento animale?

Un ennesimo esempio è dato dagli elefanti che dipingono. Sicuramente avrete già visto immagini come quelle che accompagnano questo articolo. Questi pachidermi vengono mostrati mentre colorano quadri dai motivi floreali o addirittura elefanti. Ovviamente stringendo il pennello con la proboscide, sotto lo stretto controllo dell’ammaestratore.

Questi animali possono essere visti in alcune zone turistiche della Thailandia. Anche se potrebbe sembrare l’esibizione pacifica di un esemplare dotato di particolare talento, dietro questa immagine apparentemente innocua, si nasconde dell’altro.

Di solito, questi elefanti sono controllati da vicino dal proprio conduttore. Sembra addirittura comportarsi in modo affettuoso, da amico. Ma quello che realmente accade è che questi animali sono costretti a dipingere. E non con le buone maniere. Affatto.

Elefante che dipinge

Per essere addestrati a svolgere questa attività, i cuccioli vengono separati dalle loro madri. La struttura sociale delle mandrie di elefanti è molto complessa e riflette i loro legami familiari multipli e l’intelligenza emotiva. Quindi, si tratta di una ferita traumatica, ben difficile da superare.

Elefanti che dipingono: come ci riescono?

Quello che succede in questi spettacoli è che gli animali vengono portati davanti a varie tele, mentre sono accompagnati dal loro mahout (il guidatore di elefanti), che non si allontana mai da loro e fornisce loro pennelli e colori.

Questi animali iniziano a dipingere con normalità, sotto lo stretto controllo del suo ammaestratore. Terminato lo show, vengono esposte le tele e messe all’asta. Alla fine, gli elefanti vengono premiati con banane e noccioline.

Innanzitutto, è sorprendente che gli elefanti siano in grado di disegnare. Sebbene la loro intelligenza sia leggendaria, l’arte è qualcosa di assolutamente umano e il quoziente intellettivo di questi mammiferi interessa altre aree di applicazione. Disegnare è un’attività complessa che viene insegnata persino ai bambini, quindi è qualcosa che non ha nulla a che vedere con ciò che un elefante dovrebbe o potrebbe fare.

Come capirete bene, l’addestramento a disegnare non è affatto piacevole. Gli ammaestratori tirano le orecchie o colpiscono con forza, ferendoli, questi animali. Li pungono, stando così vicini, praticamente obbligando l’elefante e muovere la proboscide come vogliono loro.

Inoltre, ogni elefante realizza un disegno caratteristico che si ripete giorno dopo giorno. Insomma, alla fine, gli elefanti finiscono per memorizzare il disegno e lo riproducono all’infinito per evitare di subire colpi e con l’unica speranza di ricevere il loro premio in cibo.

Proboscide di elefante con pennello

Elefanti che dipingono: è eticamente giusto?

Ovviamente, è possibile addestrare gli animali però senza maltrattarli. E, sicuramente, alcuni mahout decidono di fare lo stesso con i loro elefanti. Magari usando con leggeri tocchi e ordini, con l’aggiunta di premi. Grazie alla sua intelligenza, è probabile che un elefante riesca a dipingere con le buone maniere.

Ma si tratta di un metodo di insegnamento che richiede pazienza e molto tempo. Si basa sull’empatia, sul legame che può formarsi tra conduttore e animale. Al contrario, se ciò che si ha come obiettivo è ricavare soldi da turisti e spettatori, la necessità di fare in fretta porta certamente a un tipo di abuso su questi elefanti.

Che si addestri un elefante a dipingere, con le carezze o le bastonate, poco importa. Purtroppo, il nocciolo della questione riguarda la presunzione umana di far svolgere, a un animale selvatico, attività umane solamente a scopo di lucro. Tutto ciò è eticamente corretto?

Per questo vi consigliamo di non assistere né pagare per vedere spettacoli in cui gli animali selvatici si comportano in modo innaturale. Tigri che saltano anelli di fuoco, orsi danzanti o pappagalli che camminano in bicicletta. Sono tutti volti della stessa moneta: lo sfruttamento di animali selvatici.

Occorre sempre ricordare che il turismo dovrebbe sempre essere fatto in modo responsabile. Accettare di contribuire a questo tipo di sopruso, ci rende inevitabilmente complici di una violenza che non ha alcuna ragione di essere perpetrata.