Esistono cani muti?

· 29 maggio 2017

Vi è capitato di vedere qualche volta un cane che non abbaiava? No? Beh, esistono! Anche se può sembrare incredibile, ci sono dei cani muti, ovvero che non sanno abbaiare. Vi diciamo tutto su di loro.

Scoperti cani muti

Recentemente si è scoperto che i cani muti non sono un’eccezione alla regola. Di fatto, ne esistono più di quanti pensiamo. A quanto pare, la maggior parte di loro si concentra nei paesi latinoamericani, quelli scoperti da Cristoforo Colombo.

Sembra che i cani indigeni non sapessero abbaiare, ma solo ringhiare. Per questo motivo, cominciarono a considerarli cani muti. Secondo quanto si dice, erano presenti nel VII secolo e da lì furono portati in paesi come Venezuela e Cuba.

Più tardi cominciarono a diffondersi, poiché ci sono stati casi di cani muti in Alaska o in alcune zone degli Stati Uniti vicine all’America latina.

Si tratta di un cane in particolare, non ci sono cani muti di tutte le razze. È un animale elegante, con il pelo corto e la testa molto grande. Lo abbiamo scoperto grazie ai cronisti storici. E grazie anche ad alcune statuette di questi cani che sono state trovate in diverse zone dell’America latina, come per esempio a Cuba.

Perché ci sono cani muti?

A quanto pare non si tratta di un problema genetico o di una malattia, come tutti potremmo pensare, ma semplicemente di una particolare razza che non ha la capacità di emettere suoni come fanno gli altri cani.

Era un animale utile e molto apprezzato per la guardia, per la caccia e come animale domestico, nonostante emettesse solo piccoli grugniti, cosa che lo rendeva diverso dagli altri. Era molto amato da tutti.

A quanto pare, questi cani non hanno mai avuto antenati che sapessero abbaiare e che potessero insegnare loro a farlo. Ricordiamo che i cuccioli sono come i neonati: imparano tutto dai loro genitori e da chi li circonda.

Ricordate il film Il libro della giungla? Mogli non sapeva parlare perché era stato allevato da gorilla e scimpanzé e di conseguenza sapeva solo emettere suoni simili ai loro.

Nel caso dei cani muti, avviene la stessa cosa: non sanno abbaiare perché non hanno potuto imparare da nessuno.

Quando furono scoperti i cani muti?

Come abbiamo detto prima, i cani muti furono individuati nelle terre scoperte da Cristoforo Colombo. Ma non si è saputo davvero della loro esistenza finché non furono trovati dei resti di questi esemplari in Cile, e sembravano risalire a più di 8000 anni prima.

È possibile che fossero arrivati lì attraverso i primi antillani che si erano recati in Sudamerica, coloro che più tardi si diffusero a Cuba e Porto Rico, luoghi in cui è nota ancora oggi l’esistenza di alcuni esemplari di cani muti.

I primi spagnoli che vissero a Cuba portarono con sé dei cani e notarono la differenza tra questi e quelli che abitavano sull’isola. Ciò fece sì che si creassero dei dubbi sul fatto che esistessero realmente dei cani muti a Cuba.

Alla fine, fu accertato che almeno tre esemplari esisterono veramente. Di fatto, nel diario di Cristoforo Colombo si parla di questi esemplari.

La natura non smette mai di stupirci. È probabile che, sentendo parlare di cani muti, abbiate pensato semplicemente alla non capacità di parlare ma, come vedete, abbiamo appena scoperto un segreto in più su madre natura, lei che ci fa sempre vedere la vita in modo più interessante. I cani muti sembrano uno dei suoi segreti più gelosamente custoditi.