Formichiere: caratteristiche e comportamento

· 22 agosto 2018

Il formichiere, noto per il suo lungo muso e la lingua appiccicosa, vive in Sud e Centro America. Come dice il nome, la sua dieta si basa su scorpacciate di formiche, che vengono intrappolate in un modo più che efficiente. In questo articolo vi parleremo del formichiere, uno dei mammiferi più affascinanti e sorprendenti dal punto di vista del percorso evolutivo.

Caratteristiche e alimentazione del formichiere

Appartiene alla famiglia dei mammiferi placentati, possiede un corpo robusto – in media pesa 40 chili per 130 centimetri di lunghezza – e la sua pelliccia varia dal grigio, al nero e beige. Le zampe anteriori sono lunghe e hanno unghie forti e ricurve, che gli permettono di arrampicarsi sugli alberi o superare agevolmente la fitta vegetazione.

La testa del formichiere è piccola rispetto al corpo e il suo lungo muso ospita una lingua lunga fino a 60 centimetri. Non possiede denti ma è dotato di un eccellente olfatto, che gli permette di trovare cibo a grande distanza.

Formichiere in cerca di cibo

La dieta del formichiere è costituita da termiti e formiche – è un animale mirmecofago – e la tecnica per ottenere il cibo è molto efficace. Prima rompe il formicaio o il termitaio con le unghie delle zampe, quindi inserisce il suo naso sopra l’apertura e lascia uscire la lingua viscosa per catturare le sue piccolissime prede.

Habitat e comportamento del formichiere

Il formichiere vive in foreste, praterie, montagne o savane. Qualsiasi posto dove ci siano formiche o termiti! È un mammifero passivo, pacifico e calmo, che attacca solo per difendersi, quando è necessario. D’altra parte, i suoi predatori principali sono giaguari, puma e lupi. La sua tecnica è quella di “abbracciare” il nemico e affondare duramente gli artigli, al fine di dissuaderlo.

È un animale con abitudini solitarie e cerca la compagnia di un partner solo durante il periodo di calore o quando la madre è impegnata nell’allevamento dei cuccioli. Le femmine danno alla luce un solo esemplare alla volta dopo 190 giorni di gestazione. Dal momento della nascita, il formichiere baby viene portato sul dorso dal genitore, a cui si aggrappa con gli artigli, mimetizzandosi nella pelliccia materna.

Formichiere nano tra i rami

Specie di formichiere

Sebbene le caratteristiche generali siano le stesse per tutti i formichieri, possiamo evidenziare quattro specie distinte, che vi presentiamo nell’elenco qui in basso:

1. Formichiere gigante

Noto anche come l’orso delle formiche (Myrmecophaga tridactyla), è il più grande insettivoro del mondo, ha abitudini diurne e di notte ritorna alla sua grotta per proteggersi dal freddo. Usa il naso per trovare il cibo e, una volta sulle prede, scatena i suoi potenti artigli.

Si muove con grande velocità, nonostante le sue dimensioni e mangia con appetito vorace. Introduce la lingua per ben 150 volte al minuto, all’interno di un formicaio. La sua tecnica è molto efficace e serve per impedire alle formiche di pizzicarlo. A differenza di altre specie, il formichiere gigante non ha coda prensile.

2. Formichiere nano

È anche conosciuto come formichiere pigmeo (Cyclopes didactylus) ed è il più difficile da trovare, a causa della sua timidezza e furtività nel camminare sugli alberi, da cui non scende quasi mai. La sua pelliccia è di color beige, ha un muso più corto del precedente, si nutre anche di larve (oltre alle formiche) e non è molto attivo. La sua coda prensile gli permette di appendersi a testa in giù dai rami e ottenere cibo grazie alla sua lunga lingua.

3. Formichiere messicano

Il tamandua settentrionale (Tamandua mexicana) trascorre la maggior parte della sua vita tra gli alberi delle foreste, delle mangrovie e delle savane. Scoperchia i termitai e la cima dei formicai sia presenti sul terreno che sui tronchi e fa scivolare la lingua nei vari corridoi scavati, facendo incetta di cibo.

4. Formichiere del sud

Rispetto al cugino appena descritto, il tamandua meridionale (Tamandua tetradactyla) ha una frangia meno folta intorno al collo. Può vivere nelle giungle, nelle savane e nelle foreste, purché abbiano acqua fresca nelle vicinanze.