Gatti e bambini: una convivenza positiva

12 febbraio 2018

Se avete già un animale domestico, l’arrivo di un nuovo membro della famiglia, oltre che essere una lieta notizia, comporta una serie di cambiamenti importanti. Non è qualcosa di estremamente complicato ma, certo, bisognerà tenere in conto diversi aspetti. Quando parliamo della convivenza tra gatti e bambini, va ricordato che l’adattamento del vostro piccolo felino dipende da diversi elementi. Soprattutto, potrà essere agevolato grazie ad una corretta pianificazione.

I gatti sono parenti diretti dei grandi felini. Sono cacciatori infallibili, animali dal carattere indipendente e dominante. A differenza degli esemplari selvatici, però, mantengono alcune caratteristiche dell’infanzia anche in età adulta. È fondamentalmente questo aspetto che li rende domestici e facili da addestrare, a differenza di tigri, leoni, leopardi, pantere o lupi. Il loro spirito selvaggio permette loro di sopravvivere.

Permangono, comunque, alcuni elementi dell’antica vita selvatica che viene mostrata in determinati momenti. Il loro istinto permette ai vostri gatti di rimanere vigili e mentalmente attivi. Per questo motivo è importante un processo di socializzazione precoce dell’animale e un adeguato condizionamento dell’ambiente: l’unico sistema affinché la convivenza tra gatti e bambini sia pacifica e positiva.

Come far convivere gatti e bambini?

Avere un bambino è una scelta decisiva nella vita di una coppia ed è necessario prepararsi al meglio per questo lieto evento. Ciò include il rapporto con il vostro animale domestico. La prima regola d’oro è quella di farlo socializzare in modo adeguato, prima dell’arrivo del neonato. Il processo di socializzazione insegna a cani e gatti a vivere in pace con altre persone e animali. Ciò riduce notevolmente il rischio di comportamenti violenti, specie quando il vostro gatto ritiene che il suo territorio sia stato invaso.

micio e neonato che dormono assieme

Il periodo ottimale per iniziare a far socializzare il vostro animale domestico è tra le 4 e le 20 settimane di vita. Ciò si deve al fatto che, in questo arco di tempo, l’animale sviluppa la sua abilità a condividere lo spazio.

Un errore frequente è quello di pensare che, per il fatto che siano indipendenti, i gatti non abbiano bisogno di socializzare. Al contrario, i felini possono mostrare comportamenti aggressivi in difesa del loro territorio e del loro padrone. E sono generalmente più territoriali dei cani.

Consigli per la socializzazione tra gatti e bambini

Non forzare mai il gatto

I gatti sono più riservati e indipendenti dei cani. Pertanto, il processo di interazione con le persone e altri animali è più lento e graduale. È necessario avere pazienza e non forzare il gatto a compiere atti contro la sua volontà. Il felino si avvicinerà nel momento in cui si sentirà a suo agio. Per incoraggiarlo, è indicato costruire e mantenere un ambiente familiare calmo e che il felino si senta sicuro di esplorare.

Giochi per il corpo e la mente

È essenziale garantire una vita attiva al vostro piccolo felino domestico. Ciò riduce l’ansia e possibili comportamenti aggressivi. Il consiglio è di giocare con il gatto per sviluppare la sua salute fisica e mentale. Stiamo parlando di mammiferi molto intelligenti e che amano acuire i propri sensi. Per cominciare, sono preferibili giocattoli semplici, di poco contatto fisico, come bacchette, piume, palline…

Interazione con altri gatti

Una buona idea è invitare a casa un amico, o parente, che possiede un gatto di cui vi fidiate. Ovvero che abbia dimostrato di avere un comportamento molto equilibrato. Tenetelo in casa per una o due ore, al massimo, senza forzare i due felini ad interagire. Col tempo, spinti dalla curiosità, si avvicineranno e, dopo qualche giorno, potrete farli stare assieme per più ore.

L’arrivo di un neonato in una casa con gatti

Il prossimo passo è quello che interessa la preparazione della casa. Parliamo di condizionare l’ambiente per l’arrivo del bambino e per vivere comodamente con il vostro animale domestico. Vediamo tre consigli semplici, ma fondamentali, che dovrete assolutamente tenere in considerazione:

1. Cura costante dell’igiene

La cosa più importante è evitare qualsiasi tipo di contagio. Ci sono molti miti in relazione ai gatti e alla trasmissione di malattie. State molto attenti a evitare il contatto con urina e feci del piccolo felino. I bambini piccoli sono particolarmente vulnerabili a possibili batteri, dal momento che il loro sistema immunitario non è ancora del tutto sviluppato.

Pertanto, l’igiene deve essere curata in modo particolare. Occupatevi di tenere sempre pulita la lettiera e che questo spazio sia ben protetto e difficilmente raggiungibile dai vostri figli piccoli.

gatto siamese nella lettiera

2. Attenzione a peli ed allergie

Anche il sistema respiratorio del bambino è in pieno sviluppo. Pertanto, l’accumulo di peli negli ambienti deve essere evitato, specialmente vicino a dove dorme vostro figlio. I peli possono causare problemi respiratori e allergie alla pelle del neonato.

3. Rispettare gli spazi del gatto

I gatti sono molto territoriali e amano stare in una zona a loro riservata. Per il loro benessere, ricordate di tenere lontane le ciotole di cibo e acqua dalla lettiera. Dal momento che i gatti sono animali estremamente puliti, mangiare o bere nello stesso spazio in cui fanno i loro bisognini può creargli disagio.

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