Gheppio, il piccolo falco dalle ali a ventaglio

· 1 settembre 2018
Generalmente, il gheppio costruisce il proprio nido in aree rocciose, in cavità, tra i rami di grandi alberi e persino sfruttando i nidi abbandonati delle gazze.

Avete mai sentito parlare del gheppio? È un uccello rapace diurno, simile al falco e facile da vedere anche in Italia. Vive in tutto il paese, sopratutto nelle regioni centro-meridionali e insulari. E’ un uccello tra i più affascinanti al mondo, per la sua particolare forma di aprire le ali a ventaglio, quando è in volo. Scopriamo insieme il gheppio.

Habitat e caratteristiche

Anche se il gheppio vive in campi aperti e con una folta vegetazione, come i boschi italiani, di solito preferisce nidificare tra le fessure di rocce o edifici, così come nei buchi degli alberi o direttamente sul terreno. Vola in modo molto vistoso e acrobatico con una leggera planata, sbatte le ali ad alta velocità per poter atterrare in modo elegante.

E’ un uccello endemico dall’Europa, può essere trovato anche in Asia e in Africa e, recentemente, è stato avvistato persino in America. E’ dunque diffuso in tutti i continenti tranne l’Antartide e abita principalmente in foreste non molto fitte, presso scogliere, aree rocciose, campi, altipiani e steppe.

Differenze tra maschio e femmina

In questa specie di uccelli, esiste un evidente dimorfismo sessuale. Sia per quanto riguarda i colori che per le dimensioni del loro corpo. Gli esemplari maschi sono più piccoli rispetto alle femmine.

Scendendo nei particolare, l’uccello maschio pesa circa 155 grammi, ha una testa grigio-blu, un corpo marrone o rosso con macchie nere, con la pancia e il petto di una tonalità beige. La coda è grigia con una grande striscia bianca e nera. La femmina, tuttavia, pesa circa 190 grammi, ha un corpo marrone e una testa con macchie, presenti anche sulla schiena e sulla coda. L’apertura alare è di circa 70-80 cm.

Sebbene sia un rapace, la sua dimensione è molto più piccola di quella che di solito hanno altri uccelli appartenenti a questa famiglia. Poiché è un uccello diurno, si nutre durante il giorno e riposa quando è notte.

Gheppio visto da vicino

La sua dimensione ridotta non gli impedisce, tuttavia, di essere un predatore preciso e molto efficace. E’ dotato di una vista eccezionale e, dopo aver scrutato il territorio, dall’alto fermo, si lancia in volo, avvicinandosi ma mantenendosi a distanza.

Il gheppio si nutre di roditori, uccelli, rettili, vermi, insetti, lombrichi e rane. Per cacciare, questo uccello usa la strategia del volo stazionario, con il quale rimane quasi immobile a circa 20 metri di altezza, pronto a catturare la sua preda.

Quando finalmente si verifica l’avvistamento, il gheppio si lancia in picchiata per catturare il suo pasto, ghermendolo con i suoi artigli e facendolo a pezzi con il suo potente becco.

Riproduzione del gheppio

Nel mese di aprile inizia la stagione degli amori, mentre la deposizione delle uova di solito si verifica da maggio a giugno. Generalmente, il gheppio costruisce il proprio nido in aree rocciose, in cavità, tra i rami di grandi alberi e persino sfruttando i nidi abbandonati delle gazze.

Ogni anno la femmina depone, spesso nello stesso nido, da tre a sei uova, dopo un’incubazione che può durare dai 26 ai 31 giorni. Durante la cova, il compito del maschio è quello di nutrire la femmina ed è molto delicato. Se la quantità di alimenti non è sufficiente, la madre si vedrà costretta ad abbandonare il nido, interrompendo l’incubazione.

Gheppio in volo

I pulcini, di colore bianco, vengono allevati dalla madre durante i primi giorni di vita e protetti con le sue ali. Dopo 16 giorni la femmina abbandona il nido per piccoli periodi, in cerca di cibo. Con il suo becco, nutre ogni piccolo in ordine.

Dopo 30 giorni, i piccoli di gheppio continuano ad essere nutriti dal loro genitore. Tuttavia, iniziano ad imparare a volare, mutando il loro piumaggio bianco e assumendo i colori degli adulti, in base al sesso.

Dopo circa due mesi, abbandonano definitivamente il nido per vivere in modo indipendente. Per loro inizia una nuova fase, che prevede la ricerca di un territorio in cui cacciare, vivere e trovare un partner.

Migrazione

Gli esemplari nati nelle aree meridionali dell’Europa manterranno una vita sedentaria. Tuttavia, gli esemplari di gheppio che vivono nelle aree più a nord e meno calde, cominceranno a migrare verso la fine dell’inverno o all’inizio dell’autunno, durante i mesi di agosto e settembre. Volano durante il giorno, dirigendosi verso il sud dell’Europa e il nord Africa.

Rispetto alla migrazione di questo piccolo rapace, esiste però una particolarità molto interessante. Le specie che abitano nel Nord Europa, come per esempio in Finlandia, possono arrivare a sospendere la migrazione nel caso di presenza massiva di prede (in particolar modo, topi). Come vedete, non solamente l’habitat o le condizioni climatiche influiscono sui flussi migratori, ma anche l’alimentazione.