Gli scimpanzé non sono animali domestici: la storia di Travis

Gli scimpanzé non sono animali domestici e sfortunatamente alcuni imparano questa lezione nel peggiore dei modi. Scopriamo la tragica storia di Travis.
 

Anche se sembra incredibile, ci sono persone che non hanno ancora capito che gli scimpanzé non sono animali domestici. Questi grandi primati possono raggiungere il peso di una persona nella fase adulta, così come la forza, per cui può essere pericoloso avere uno scimpanzé come animale domestico. In questo articolo vi raccontiamo la triste storia di Travis.

La storia di Travis

La storia che vi presentiamo oggi mette in chiaro che avere uno scimpanzé come animale domestico può essere pericoloso, sia per l’animale che per il padrone. La tragica storia di Travis ci ricorda perché gli scimpanzé non sono affatto animali domestici.

Travis era uno scimpanzé nato nell’autunno del 1995 nel Missouri. Nella fattispecie, questo scimpanzé sarebbe nato nel cosiddetto “Santuario degli scimpanzé del Missouri” o “Fondazione dei Primati del Missouri”.

Entrambi i nomi lasciano dubitare sull’attività di questo centro e sull’affidabilità di questo santuari per animali. In effetti in seguito si è scoperto che usavano gli animali per l’industria dell’intrattenimento.

La madre di Travis fuggì dal centro nel 2001 e venne uccisa, quindi Travis rimase orfano alla giovane età di tre anni. Lo scimpanzé venne così “adottato” da una coppia, Sandra e Jerome Herold, ed è stato allevato nella loro casa nel Connecticut.

 

Scimpanzé nella foresta

La storia di Travis: la sua vita a casa degli Herold

Travis è cresciuto in un ambiente completamente umanizzato e come se fosse un animale domestico. Veniva persino tenuto nel negozio della coppia, dove i clienti si scattavano foto con lui, ed era solito giocare con i vicini e i visitatori.

Si dice che Travis abbia aperto le porte della casa con una chiave, si sia vestito o abbia innaffiato le piante e abbia persino dato da mangiare ai cavalli della famiglia. Travis continuò a vivere così anche dopo la morte di Girolamo Herold e del figlio della coppia, per cui ad un certo punto viveva da solo con Sandra.

Sandra feceva il bagno a Travis e dormiva con lui, tuttavia questo non significava affatto che un incidente non fosse possibile. Gli scimpanzé non sono animali domestici e in quanto animali selvatici hanno un modo diverso di comunicare rispetto a noi, il che può portare a fraintendimenti.

Nel 2003, Travis fuggì dalla macchina di Sandra Herold, apparentemente perché era attratto da un oggetto che era stato tirato fuori da un’auto, e non venne ritrovato per alcune ore. L’animale arrivò persino a inseguire gli agenti di polizia incaricati della sua cattura, sebbene non vi siano stati feriti.

 

Questo incidente portò all’approvazione di una legge che vieta il possesso di grandi primati nel Connecticut. Infatti, negli Stati Uniti la legge è piuttosto permissiva per quanto riguarda gli animali selvatici, e ciascuno stato regola la propria legislazione.

La nuova legge non ha influito sul caso di Travis, sia perché era un animale domestico già prima dell’introduzione della legge sia perché il dipartimento di protezione ambientale ha stabilito che Travis non costituiva un pericolo per la sicurezza pubblica.

Scimpanzé aggressivo

Ecco perché gli scimpanzé non sono animali domestici

La vita continuò come prima per Sandra e Travis per altri sei anni, fino all’incidente che ebbe luogo nel 2009. Travis era scappato di nuovo di casa, per cui Sandra chiese aiuto alla sua amica Charla.

Per cercare di attirare Travis in casa, Charla prese uno dei suoi giocattoli preferiti. Un errore che gli sarebbe costato caro: Travis si fiondò contro di lei, mentre Sandra cercava di fermarlo colpendo l’animale con una pala e persino pugnalandolo con un grosso coltello.

La reazione di Sandra portò Travis ad attaccare Charla con maggiore furia, quindi Sandra Herold si chiuse in macchina per chiamare il 911. La registrazione della chiamata, conservata ancora oggi, mostra i momenti di panico vissuti dalle due donne fino all’arrivo della polizia, che uccise Travis.

 

Un incidente evitabile con gravi conseguenze

Che la polizia abbia fatto bene a uccidere l’animale o meno o se sarebbe stato meglio usare dei dardi narcotizzanti è una questione ancora aperta. Tuttavia, questo incidente avrebbe potuto essere evitato molto prima, al momento in cui è stato permesso ad una persona di avere uno scimpanzé di 90 chili come animale domestico.

Lo scimpanzé Travis era una bestia irrazionale e selvaggia? Certo che no. Tuttavia, la combinazione fatale tra l’allevamento di un animale selvatico come un essere umano e l’ignorare il comportamento e la comunicazione di una specie come questa ha provocato un evento terribile.

Un altro esempio di deviazione comportamentale degli animali è quello delle scimmie che rubano per colpa dell’uomo nelle aree turistiche. Inoltre, l’animale aveva ricevuto degli ansiolitici lo stesso giorno dell’incidente.

Charla è sopravvissuta all’attacco, tuttavia le sue mani e il suo viso sono rimasti completamente sfigurati. L’attacco di Travis l’ha accecata, lasciandola senza occhi, naso, mani, labbra e parte del cranio. La donna ha subito anche gravi danni al cervello.

La storia di Travis è una vergogna e ci ricorda perché gli scimpanzé non sono animali domestici. Devono stare nella giungla con i loro simili, o negli zoo e nei centri di salvataggio delle specie, dove vengono trattati con rispetto.