Gufi e barbagianni: 4 specie diverse

18 maggio, 2018
Son rapaci territoriali dal carattere solitario, salvo in epoca di accoppiamento; vivono in boschi e montagne 

All’interno della famiglia dei gufi, esistono diverse specie di barbagianni, più piccoli, ma simili in quanto ad aspetto e abitudini. In questo articolo vi parliamo di questi begli uccelli che vivono in zone montuose.

Quante specie di barbagianni e gufi esistono?

Sono uccelli che vivono nei boschi e nelle montagne e per comunicare tra loro producono una specie di stridio. Sono solitari quasi tutto l’anno, tranne quando cercano un compagno, e i maschi sono molto territoriali.

Una curiosità su questi animali è che approfittano della pioggia per lavarsi…amano anche tuffarsi in fontane o piscine! Tra le diverse specie di gufi e barbagianni che possiamo trovare in natura, ci sono:

1. Allocco barrato

Il nome scientifico è Strix varia (immagine di apertura dell’articolo) e può raggiungere i 60 centimetri (125 con le ali spiegate) e pesare un chilo. Le femmine sono più grandi dei maschi.

Per quanto riguarda le sue caratteristiche fisiche, l’allocco barrato presenta il capo bianco con cerchi scuri attorno agli occhi marroni (unico barbagianni con questa tonalità) e becco giallo. Il pelo è grigio e marrone, con macchie chiare e “strisce” orizzontali e scure sul petto. Le zampe e gli artigli sono coperti di piume.

Vive negli Stati Uniti d’America, in Canada e Messico, per l’esattezza nei folti boschi. Si tratta di un predatore opportunista che si nutri di topi, conigli, pipistrelli, talpe, donnole o visoni.

2. Barbagianni comune

Anche noto come barbagianni bianco, è uno degli uccelli con la maggiore distribuzione in tutto il mondo. Misura circa 35 centimetri (95 di apertura alare) e pesa circa 350 grammi.

Barbagianni comune

Una delle sue caratteristiche principali è la forma a “cuore” bianco sul viso. Anche la pancia è chiara, ha ali corte e di colore marrone chiaro, mentre gli artigli sono coperti da piume grigie.

Preferisce nidificare in zone urbane e sviluppate dall’uomo come campanili, fienili o case abbandonate. Non fa il nido, bensì sfrutta i rifugi che trova.

La femmina depone tra quattro e sette uova e le cova per 30 giorni, mentre il maschio cerca il cibo: soprattutto roditori, uccellini e insetti.

3. Gufo di palude africano

Vive soprattutto nell’Africa subsahariana, in particolar modo nel nord del Marocco e nei monti del Madagascar. Preferisce cacciare in aperta campagna e di giorno (si nutre di insetti e roditori) e spesso è possibile avvistarlo appollaiato su rami bassi o a terra.

Gufo africano in volo

Nidifica a terra: sceglie ampie paludi su cui deporre quattro uova, ben nascoste tra la vegetazione.

Per quanto riguarda le sue caratteristiche fisiche, il gufo di palude africano misura circa 37 centimetri (99 di apertura alare) e ha il piumaggio marrone nella parte superiore e chiaro in quella inferiore. Ha occhi gialli con iride nera e le sue lunghe ali gli permetto di planare furtivamente mentre caccia.  

4. Gufo di palude

Si tratta di un uccello rapace notturno che, però, realizza anche attività diurne. Preferisce vivere in aree aperte, coltivazioni, brughiere e paludi costiere; è sempre presente lì dove ci sono prede disponibili.

Gufo di palude tra i fiori

Ha occhi gialli con bordi neri, il ventre è bianco con poche linee scure e le ali hanno piume chiare che terminano con una punta nera. In inverno emigra verso aree più tiepide e caccia volando lentamente sul terreno. La sua alimentazione si basa su roditori e piccoli uccelli.

Per fare il nido, la femmina sceglie prati o paludi; depone tra le quattro e le otto uova l’anno e le cova per poco più di un mese. Compiute le quattro settimane, i pulcini possono uscire dal nido e sette giorni dopo sanno già volare.