I gorilla di montagna crescono: raggiunti 1.000 esemplari

· 10 luglio 2018

Da queste pagine, spesso, siamo costretti a lanciare gridi di allarme che riguardano molte specie in via d’estinzione. Alcune di loro si trovano nel continente africano da cui, però, oggi arriva una buona notizia. Secondo fonti ufficiali, infatti, gli esemplari del leggendario gorilla di montagna crescono.

Ospitati nel Virunga National Park, il più antico parco nazionale in Africa, gli esemplari di questo formidabile primate avrebbero superato la fatidica quota di 1.000 individui. La conferma arriva a enti governativi e organizzazioni come il WWF. Il fatto che i gorilla di montagna crescono è davvero un’eccellente notizia per la fauna del nostro martoriato pianeta.

Il gorilla di montagna, l’eccezione tra i primati

I dati sono molto positivi: negli ultimi 30’anni la popolazione di gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) è raddoppiata e ogni giorno gode di una salute migliore.

L’anno scorso, un gruppo di 31 primatologi internazionali realizzò uno studio che ha svelato una situazione terribile per gli altri primati. Ovviamente per colpa dell’uomo: il 60% dei primati del mondo sono in pericolo di estinzione e tre quarti stanno scomparendo a un ritmo allarmante.

A differenza di altri primati, incredibilmente la popolazione dei gorilla di montagna è in leggero aumento. Specie come le bertucce di Gibilterra sono minacciati dal traffico illegale, mentre altri come il babbuino Gelada sono decimati per via del cambiamento climatico.

un gorilla di montagna muscoloso seduto tra le piante

La conservazione del gorilla di montagna

L’eroica Dian Fossey, che ha dato la vita per difendere questi gorilla, sarebbe orgogliosa di questa notizia. Nonostante la caccia illegale contro cui ha combattuto, il degrado dell’habitat o le guerre che colpiscono gli animali della zona, la loro popolazione si sta riprendendo.

Lo studio è stato in grado di dimostrare che ci sono ancora gorilla totalmente selvaggi a Virunga. Quasi 200 esemplari non hanno mai avuto contatti con l’uomo. Parte del successo della conservazione dei gorilla è dipeso dall’essere un primate unico. E con una storia affascinante.

Dopo la morte di Dian Fossey, il parco di Virunga è stato aperto al turismo. Quindi, migliaia di persone possono visitare piccoli gruppi di gorilla, già abituati alla specie umana.

Allo stesso tempo, un gruppo di veterinari (conosciuti come i “medici dei gorilla”) esegue un monitoraggio costante degli esemplari. Sono una specie di clinica itinerante, che lavora per tutelare la loro salute e interviene per curarli, quando è necessario.

madre di gorilla di montagna abbraccia un cucciolo nella foresta

Come si fa a sapere quanti gorilla restano?

Per sviluppare questo studio, un gruppo di ambientalisti ha percorso oltre 2000 chilometri nel Virunga alla ricerca di feci, impronte digitali e peli per poter contare i gorilla. I campioni di DNA vengono elaborati per sapere se stiamo parlando di due campioni dello stesso animale o di animali diversi.

La stima dei ricercatori indica che la popolazione del Virunga è divisa in 41 gruppi che compongono un totale di 600 esemplari, a cui dobbiamo aggiungere gli oltre 400 individui che vivono nella foresta impenetrabile di Bwindi, in Uganda.

L’analisi genetica ha sicuramente permesso un censimento più preciso di quello del 2010, oltre a essere in grado di stabilire meglio la natura dei gruppi sociali di questi animali.

Tuttavia, Virunga è ancora un posto pericoloso per gorilla e persone. Il rapimento di due turisti britannici deve essere aggiunto ai sei guardiani uccisi per proteggere i gorilla solo pochi mesi fa, il che ha portato alla chiusura del parco al turismo fino al 2019.

Questo perché il parco ha bisogno di rafforzare i suoi protocolli di sicurezza, dal momento che il turismo è ciò che permette alla struttura di lavorare e proteggere i gorilla. Grazie alla figura di Dian Fossey e al turismo, celebrità come Ellen DeGeneres hanno investito nel parco, che garantisce ogni giorno la protezione di questi animali. Ecco perché la sicurezza è vitale per il futuro della Riserva del Virunga.