Il cane infermiere

· 27 novembre 2016

Il suo nome è Champi e gli piace fare l’infermiere. L’unica nota dolente è che si tratta di un cane. Quando si è reso conto che stavano portando all’ospedale il suo padrone, un uomo di 89 anni, ha preso la decisione di accompagnare l’anziano padrone fino al centro ospedaliero dove, come era logico immaginare, non lo hanno fatto entrare.

Il cane infermiere di guardia sulla porta dell’ospedale

Ma l’animale non si è mosso: ha deciso di fare la guardia sulla porta dell’ospedale ed aspettare che il suo padrone fosse dimesso. E lì è rimasto, quasi senza mai sostarsi, per ben due giorni e due notti, tra lo stupore dei passanti e del personale dell’ospedale. Ebbene, Champi sarebbe ancora lì se i dipendenti del canile municipale non avessero avvisato i figli del suo proprietario affinché lo riportassero a casa, poco lontano dall’ospedale.

Il suo nome, Champi, è un diminutivo di Champion, ed è un incrocio tra un pastore tedesco e un randagio. Nonostante la vicenda avvenuta di fronte all’ospedale abbia fatto rapidamente il giro del paese, non era la prima volta che succedeva. Qualche mese prima, infatti, dopo che il suo padrone era stato operato per dei calcoli renali, Champi si era già fermato ad aspettare qualche tempo sulla porta dell’ospedale. Adesso ha fatto lo stesso.

L’animale si è presto guadagnato la simpatia di tutti e non ha dovuto aspettare molto per ricevere acqua, cibo e affetto gentilmente offerti dai passanti. Anni prima, il cane era stato adottato per fare da sostegno ad un’anziana signora che si trovava nella fase terminale di una malattia. Come vedete, la vocazione da infermiere è innata in Champi.

L’appoggio dell’opinione pubblica al cane infermiere

Nonostante il canile municipale non volesse che Champi rimanesse sulla soglia dell’ospedale, ancor meno da quando è diventato famoso, sono molti coloro che si sono avvicinati al luogo per conoscere il piccolo eroe e dargli cibo e affetto. Per fortuna, però, Champi non è un animale abbandonato, e il figlio del suo padrone, Sergio, è spesso sceso in strada per controllare la situazione dell’animale e assicurarsi che fosse ben alimentato.

Il flusso di gente che si è avvicinata per farsi una foto con Champi è stato tale, che alcuni impiegati del canile municipale si sono visti costretti a raggiungere l’ospedale e comunicare che l’animale non poteva restare lì. Se fosse stato necessario, avrebbero dovuto portarlo via con la forza.

Le reazioni della gente sono state immediate, e in molti si sono opposti all’idea che Champi venisse portato nel canile. Sergio è stato dunque costretto a riportarsi a casa il cane. Alcuni amici di famiglia assicurano che l’animale “non è abituato a stare da solo, ci seguiva sempre ovunque andassimo”. Inoltre, affermano che “il povero cane non smette di abbaiare perché l’unica cosa che vuole è aspettare il suo padrone davanti all’ospedale”.

I social network

champi

Foto: http://noticias.lainformacion.com

I blog e i social network si sono riempiti di commenti sulla storia di Champi, soprattutto da quando è stato costretto ad abbandonare la porta dell’ospedale. “Che pena la gente, la strada è di tutti e non si tratta di un animale abbandonato. Avrebbero dovuto fare un’eccezione e lasciare il cane in stanza con il suo padrone finché non guarisce” afferma una ragazza, mentre un uomo dice: “Ci sono tantissimi cani randagi per strada, e nessuno li porta via…però si lamentano per un cane che aspetta il suo padrone, che sciocchezza. Farebbero meglio ad occuparsi dei cani abbandonati e a lasciare che il povero Champi aspetti in pace il suo padrone”.

“Gli dà fastidio un cane che aspetta il suo padrone sulla porta dell’ospedale, però non si preoccupano per i cani sporchi, puzzolenti ed affamati che vagabondano per le strade. Mi vergogno per loro”, assicura un altro utente su Facebook. E un altro ancora aggiunge che “se dovessi essere ricoverata in ospedale come il proprietario di Champi e facessero entrare in camera con me le mie due cagnoline, credo che guarirei semplicemente vedendo che hanno bisogno di me. Mi auguro che lascino che quella povera creatura veda il suo padrone, il che sicuramente farà bene ad entrambi”.

“A loro dà fastidio vedere come gli animali siano capaci di amare fino alla fine e restare anni ad aspettare qualcuno, cosa quasi impensabile per l’uomo…per questo gli dà fastidio, perché vederlo gli ha fatto capire di essere privi di sentimenti, e questo non gli piace” afferma un’altra donna. Un utente ha fatto invece il seguente commento: “Obbligano una persona a rinchiudere un animale in casa perché sta aspettando il suo padrone sulla porta di un ospedale (anche se il cane potrebbe essere addirittura terapeutico per il suo padrone), ma non fanno nulla per fermare quelli che abusano, maltrattano o abbandonano gli animali. Continuiamo così, vediamo chi si dimostrerà più bestia”.

Sfortunatamente Champi non potrà riunirsi al suo padrone, giacché l’uomo è deceduto nell’ospedale in cui era ricoverato, e la loro storia non avrà un finale felice. Ma Champi continuerà le sue avventure insieme a Sergio.