Istanbul, la città dei gatti

· 12 febbraio 2017

Istanbul è una città molto particolare. I turisti che l’hanno visitata dicono che è come visitare un mercato continuo. Il fatto è che le strade sono piene di ambulanti che vendono persino l’invendibile. Anche se questa non è l’unica particolarità della città, perché ce n’è un’altra ancor più sorprendente: Istanbul è la città dei gatti.

Proprio così: la città è piena di gatti che si potrebbero dire randagi. Ma è solo perché vivono in strada, perché in realtà vivono come maharaja. Vi presentiamo questi felini tanto particolari che vivono ad Istanbul, conosciuta come la città dei gatti.

Perché Istanbul è nota come la città dei gatti?

Fonte: pagina Facebook di Tombili
Fonte: pagina Facebook di Tombili

I nativi di Istanbul hanno sempre amato gli animali. Si preoccupano di nutrirli e vigilano sul loro benessere. Ciò ha fatto sì che si sia creato tra loro un legame indissolubile.

Questo è stato uno dei motivi per cui sempre più gatti sono arrivati in città. Poiché qui venivano nutriti, tutti i felini si fermavano nella città dei gatti. E questo senza contare tutti i felini nati ad Istanbul.

I gatti sono diventati qualcosa di così caratteristico della città che vederli è come vedere attraversamenti pedonali o pietre del pavimento. È una cosa normale, abituale, e nessun residente si sorprende nel vedere centinaia di gatti aggirarsi per le strade.

Per i turisti, invece, è un fatto che non passa inosservato, perché la quantità di gatti è enorme. Di fatto, si calcola che il loro numero ammonti a 150.000.

Da dove cominciarono ad arrivare tanti gatti

Apparentemente, dato che Istanbul era una città portuale da cui passavano grandi navi da carico di commercianti, i felini vi viaggiavano con il compito di catturare i topi. Centinaia di gatti si fermarono in città e non se ne andarono mai più.

Il fatto che i residenti di Istanbul si prendano cura degli animali ha origini molto antiche. Fin dall’epoca ottomana si potevano vedere negli edifici porte per gatti o casette per gli uccelli.

Si attribuisce inoltre questo fatto all’amore verso i gatti di Maometto, il profeta dell’Islam, la principale religione in Turchia.

Nella città dei gatti, i felini randagi sono ospiti

Fonte dell'immagine: lamenteesmaravillosa.com
Fonte dell’immagine: lamenteesmaravillosa.com

Ad Istanbul, il governo ha stabilito di creare rifugi specifici per loro e diverse strutture per distribuire cibo nelle strade. E inoltre, c’è un account Instagram in cui vengono pubblicate foto di molti dei gatti e delle posizioni che assumono o delle cose divertenti che fanno.

Ma non solo: il governo si incarica di prendersi cura di questi animali. Si possono vedere molte persone che danno loro cibo e acqua e si assicurano che stiano bene.

Si possono vedere i gatti nelle vetrine dei negozi, nei bar che girovagano attorno ai clienti e sulle terrazze dei ristoranti che seguono i camerieri. Vengono lasciati entrare praticamente ovunque, perché fanno parte dello scenario della città e si sono guadagnati l’amore di tutti.

Molti fotografi cercano di scattare le migliori foto dei gatti e hanno trovato enormi sorprese. Uno di loro afferma che i gatti sono capaci di arrivare là dove noi non possiamo. Ad esempio, ricorda un’occasione in cui, seguendo uno dei felini, questo si era infilato in un buco nel quale lui non era riuscito ad entrare.

Puntando l’obiettivo della macchina fotografica, aveva trovato l’interno di un edificio che non aveva mai visto. Sembra che i felini che vivono nella città dei gatti abbiano molti segreti.

È molto bello pensare ad una città dedita a vigilare sul benessere degli animali randagi e trasformarli in qualcosa di speciale e appartenente al paese. Brava Istanbul.