La tenia nel cane: sintomi e trattamento

La tenia nel cane: sintomi e trattamento

Ultimo aggiornamento: 12 giugno, 2018

Il nome scientifico della tenia nel cani è Dipylidium caninum. Fu scoperta e diagnosticata per la prima volta nella metà del XVIII secolo. Si tratta di un parassita silente che si deposita quasi sempre nell’intestino dei mammiferi, compresi gli umani.

Anche se può diventare una grande fonte di disagio per i vostri animali domestici, non rappresenta un rischio mortale. Nonostante ciò, non appena si sospetta la presenza di questi vermi, è necessario portare il vostro cane dal veterinario.

Un parassita, due ospiti

E’ molto lungo il viaggio che questo lombrico compie dalla nascita fino a quando si posizione nell’intestino dell’animale infettato. Il suo ciclo di vita inizia sotto forma di uova rilasciate assieme alle feci di un cane già malato. Le larve delle pulci del cane si nutrono di queste uova, diventando il primo ‘ospite’ della tenia e iniziando il contagio che interesserà l’ospite finale.

Cucciolo malato dal veterinario

All’interno di questi minuscoli insetti, sviluppano la fase successiva del loro ciclo di vita e aspettano il momento giusto per trasferirsi nell’organismo del cane. Nel frattempo, ignare del loro ruolo di intermediarie, le pulci si alimentano con il sangue dell’animale e crescono comportandosi in modo tradizionale.

Il ciclo del Dipylidium caninum si completa quando la pulce viene ingerita dal cane. Il verme si installa all’interno della parete intestinale dove inizierà ad alimentarsi, sottraendo alimenti al suo nuovo ospite.

Quando questo cerchio si chiude, la tenia muove un altro passo in avanti, quello della riproduzione. Questa avverrà in modo praticamente automatico, dal momento che il verme è ermafrodita.

Alla fine del loro sviluppo, le tenie possono raggiungere fino ai 70 centimetri di lunghezza, con un diametro di circa 3 millimetri.

I sintomi della tenia nei cani

La maggior parte dei casi di tenia nei cani sono, a prima vista, asintomatici. Tuttavia, se viene prestata molta attenzione, c’è un aspetto che può rilevare la presenza del parassita che vive all’interno di un animale: la presenza di proglottidi gravide.

Questo è il nome dato al sacco con le uova del verme che viene espulso insieme alle feci. In apparenza, assomiglia a piccoli chicchi di riso, con la particolarità che si muovono, allungandosi o restringendosi. Ogni capsula raggruppa circa 30 embrioni.

Oltre alla posa degli escrementi, è possibile notare la loro presenza nella zona dell’ano o anche nella cuccia, ovvero laddove il vostro amico a quattro zampe dorme.

Solo nei casi più gravi, il mammifero infestato dal parassita mostrerà altri sintomi. Ad esempio:

  • Pelo ruvido e opaco.
  • Perdita di peso costante, nonostante l’animali mangi le stesse quantità di cibo.
  • Notevole aumento dell’appetito, senza il normale aumento di peso.
  • Diarrea o stitichezza.
  • Gonfiore dell’addome. In alcuni casi, l’animale può mostrare dolore se viene palpato in quest’area.
  • Può anche accadere che il cane strisci da seduto, sfregandosi l’ano contro il terreno in modo ossessivo, nel tentativo di combattere il prurito (formicolio e irritazione).

Diagnosi e trattamento

La sola presenza di proglottidi gravide è sufficiente per portare il vostro cane dal veterinario in modo che verifichi l’effettiva presenza della tenia.

All’animale sarà prescritto un farmaco contro i parassiti, per via orale o endovenosa. La cura sarà obbligatoria lungo tutto il periodo che il medico riterrà appropriato. In generale, questo tipo di trattamento si estende fino a un massimo di tre settimane.

C’è solo una misura efficace a lungo termine per sradicare questo parassita persistente. E sta nell’applicazione di frequenti trattamenti antipulci.

Il dipilidium caninum può infatti sviluppare resistenza ai farmaci. Se il suo ospite intermedio è ancora sospeso sulla pelle dell’animale, prima o poi il circolo vizioso si ripeterà.

Un pitbull riposa sdraiato al sole

Misure di prevenzione di base

L’obiettivo è tenere a bada le pulci, che sono il vero veicolo del contagio. Ciò include un’accurata pulizia di qualsiasi area della casa in cui questi insetti possono trovare rifugio. Un’altra misura di base, efficace nei cani, è la sverminazione precoce.

Si da quando è un cucciolo, il veterinario vi indicherà un calendario con vaccinazioni e cure antiparassitarie che dovrete sempre seguire e tenere aggiornato. Anche nel caso della tenia, la miglior cura è la prevenzione: niente pulci, niente tenia.

Attenzione al contagio

Fondamentalmente, qualsiasi mammifero che viene a contatto con le pulci di cane infettate è a rischio di inoculare il parassita. Questo include gli esseri umani.

I casi più comuni di infezione li troviamo nei bambini piccoli. Abituati a toccare tutto con le mani e portare alla bocca oggetti nuovi e curiosi, potrebbero rimanere vittime della tenia dopo aver interagito con animali domestici o giocato in spazi aperti o poco puliti.

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