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La volpe artica: un animale socievole e territoriale

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La volpe artica o polare è un canide di piccole dimensioni noto per il suo manto bianco e per la sua grande coda, che lo aiutano a mantenersi al caldo durante il gelido inverno.
La volpe artica: un animale socievole e territoriale
Ultimo aggiornamento: 07 maggio, 2019

La volpe artica, conosciuta anche come polare, è un piccolo mammifero della famiglia dei canidi che vive nel punto più a nord del pianeta.

In questo articolo vi parleremo delle caratteristiche della volpe artica.

Distribuzione e habitat della volpe artica

La volpe artica è presente nell’habitat chiamato tundra, a nord dell’America, dell’Europa e dell’Asia. Si trova anche in Groenlandia, in Islanda, (da dove proviene) Alaska, Canada e nel mare di Bering.

Preferisce zone fredde (vicine al Polo Nord per esempio), anche se può scegliere dei boschi boreali che si trovano fino a 3000 metri al di sopra del livello del mare.

Caratteristiche fisiche della volpe artica

Una delle principali caratteristiche è il suo manto bianco, che può variare di colore a seconda del periodo dell’anno, diventando più grigio o più marrone in inverno. Quando aumentano le temperature, il pelo è più corto.

Durante la stagione fredda, il suo spesso strato di pelo gli permette di resistere alla bassissime temperature – anche di -50°C – e di mimetizzarsi con l’ambiente innevato e circondato da ghiaccio. Un altro adattamento nel corso della sua evoluzione è stato che i polpastrelli delle zampe si siano ricoperti di pelo.

Dorme sulla sua coda arrotolata per non far scendere la sua temperatura corporea. Ha le orecchie piccole per poter mantenere il calore, e forse è per questo che il suo udito è meno sviluppato di quello dei cani e di altre specie di volpi. Riesce ad individuare il movimento delle prede anche a vari centimetri sotto la neve.

Questo canide è di piccole dimensioni, non supera i 55 cm di lunghezza e pesa circa 4 kg. Le femmine sono un po’ più leggere dei maschi.

Riproduzione e comportamento

Il mese dell’accoppiamento è marzo per il fatto che a partire da questo momento ci sono più roditori o uccelli marini di cui cibarsi. Le femmine danno alla luce in media 14 cuccioli a maggio. Successivamente, durante l’estate, sia il maschio che la femmina si occupano dei piccoli.

Il tasso di mortalità dei cuccioli è molto elevato a causa delle condizioni climatiche; devono stare “attaccati” alla madre per stare al caldo e, inoltre, sono molto vulnerabili agli attacchi degli animali più grandi.

Some figure

Durante la fase della crescita dei cuccioli, tutta la famiglia vive in grotte elevate, formate da una complessa rete di tunnel che possono raggiungere un chilometro quadrato e con varie entrate che guardano verso il sole.

Per quanto riguarda la sua alimentazione, le sua preda principale sono i lemming, ma mangiano anche piccoli uccelli, mammiferi, uova e cuccioli di foca. Possono cibarsi anche di carogne lasciate dagli orsi polari e, se non trovano la carne, ingeriscono alghe e bacche.

La volpe artica rimane attiva per tutto l’anno – non va in letargo né migra durante l’inverno – e può attraversare i blocchi di ghiaccio per procurarsi il cibo. I suoi predatori naturali sono il gufo delle nevi e il lupo.

E’ abbastanza socievole e non spreca né tempo né energie per isolarsi o per muoversi insieme alla sua metà, come fanno gli altri canidi. Inoltre, ha la particolarità di adattarsi con facilità alla presenza dell’uomo e non è per niente timida, fattore che ha permesso che venisse cacciata per anni.

Sebbene questa moda sia diminuita, ci sono ancora molte persone che creano dei cappotti con il pelo di questo meraviglioso animale. Questa specie appartiene alla categoria Minore Preoccupazione nella lista della UICN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura).


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  • Norén, K., Carmichael, L., Dalén, L., Hersteinsson, P., Samelius, G., Fuglei, E., … Angerbjörn, A. (2011). Arctic fox Vulpes lagopus population structure: Circumpolar patterns and processes. Oikos. https://doi.org/10.1111/j.1600-0706.2010.18766.x

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