Le curiose abitudini della marmotta alpina

21 Agosto 2019
La marmotta alpina si distingue per le sue curiose abitudini: mangia seduta sulle zampe posteriori e controlla l'ingresso della tana in cui vivono gli altri della sua specie avvertendoli dei pericoli con uno strano verso simile ad un fischio.

La marmotta alpina è uno dei più grandi roditori europei. È imparentata con lo scoiattolo, sebbene le loro abitudini siano molto diverse. In questo articolo parleremo delle caratteristiche e delle curiose abitudini della marmotta alpina, che sceglie la sua casa a più di 800 metri di altezza.

Caratteristiche della marmotta alpina

Per cominciare, è bene sapere che questo roditore misura circa 60 centimetri – più di 15 centimetri la coda, che è corta rispetto ad altri della sua famiglia – e pesa all’incirca otto chili. È possibile che perda o aumenti di peso a seconda del periodo dell’anno.

La marmotta alpina di solito aumenta di peso in autunno e poi dimagrisce in primavera, dopo il letargo. Insieme al castoro e all’istrice, la marmotta alpina è uno dei più grandi roditori d’Europa.

Ha la testa e il corpo piuttosto robusti, le zampe corte e le orecchie molto piccole. Il corpo della marmotta alpina si è adattato al freddo estremo delle zone in cui vive. Per quanto riguarda la pelliccia, è marrone grigiastro sulla schiena, con sfumature gialle sul ventre e nera sulla punta della coda. C’è una sottospecie con il pelo più chiaro.

Distribuzione delle marmotta alpina

Lo stesso nome ci indica che la marmotta alpina vive sulle Alpi, tuttavia è possibile trovare questo grosso roditore anche su altri sistemi montuosi della regione, quali i monti Tatra e i Pirenei. Di solito, vive tra gli 800 e i 3.200 metri sul livello del mare.

Marmotta alpina che cammina nell'erba

Secondo i reperti fossili, la marmotta alpina abitò l’area che comprende l’attuale Inghilterra e la Russia per migliaia di anni. Tuttavia, la sua popolazione si è ridotta notevolmente a causa dell’avanzata dell’uomo, dei cambiamenti climatici e della caccia.

Sebbene all’inizio del XIX secolo la marmotta alpina fosse quasi estinta, diverse misure hanno contribuito a prevenirne la scomparsa. Ad esempio, dal 1869 non può più essere cacciata nei Tatra e dal secolo scorso sono stati messe in atto delle misure per ripopolare la specie in Francia, che si sono estese poi ai Pirenei francesi e spagnoli.

La marmotta alpina è una specie adattabile e con delle abitudini flessibili in termini di cibo e riparo. La rapida espansione della marmotta alpina è dovuta alle condizioni climatiche della regione, a cui è abituata.

Comportamento e abitudini della marmotta alpina

Come la maggior parte dei suoi simili, la marmotta alpina ha delle abitudini notturne e durante il giorno trascorre ore ed ore in cerca di cibo. Quando lo fa, si siede sulle zampe posteriori e prende il cibo con le zampe anteriori, assumendo una posizione molto caratteristica. Ecco le curiose abitudini della marmotta alpina.

Comportamento della marmotta alpina

Inoltre, è una specie molto socievole e può formare colonie di centinaia di esemplari nella stessa grande tana, anche se non sono imparentati fra loro. Le tane possono essere profonde diversi metri e le aiutano sia a proteggersi dalle fredde temperature invernali – con nevicate incluse – sia dagli attacchi dei carnivori.

A volte la marmotta alpina può essere trovata all’ingresso della tana, ben attenta ad avvertire i suoi compagni della comparsa di qualche pericolo. Se ciò accade, emette un fischio molto acuto che raggiunge il fondo della caverna.

Essendo un erbivoro che forma nuclei di congeneri, le sue abitudini alimentari hanno un certo impatto sulla flora dei prati alpini ed è un importante concorrente per le altre specie, come la pernice nevosa. Tuttavia, offre anche i suoi “benefici” all’ecosistema, perché è una preda facile da catturare per predatori come l’aquila reale e la volpe.

In autunno la marmotta alpina si nutre di una grande quantità di erbe e radici che gli fanno sviluppare uno spesso strato di grasso sotto la pelle. Durante la stagione invernale, la marmotta alpina va in letargo: la temperatura del suo corpo scende di oltre sette gradi, le pulsazioni a 10 al minuto e il respiro a tre volte ogni 60 secondi.