Leggende latinoamericane con protagonisti degli animali

I terrificanti mostri mitologici e le leggende dell'orrore dei popoli latinoamericani spaventano sia la gente del posto che gli stranieri in visita.
Leggende latinoamericane con protagonisti degli animali

Ultimo aggiornamento: 05 maggio, 2021

Le leggende latinoamericane con protagonisti degli animali destano incredulità e divertimento per la grande immaginazione dei popoli latini nel dare vita a storie fantastiche e dell’orrore. Ci sono così tante storie di fantasmi, misteriose apparizioni e mostri che vagano nei territori dell’America Latina che non entrerebbero in un solo articolo.

Per quanto diversa ed eterogenea sia la cultura latinoamericana, ci sono alcune storie comuni che accomunano tutto il continente, indipendentemente dalla nazionalità. In questo articolo, vi presentiamo alcune leggende latinoamericane con protagonisti degli animali che vi faranno accapponare la pelle.

Le più famose leggende latinoamericane con protagonisti degli animali

El Culebrón o Viborón, tra le più inquietanti leggende latinoamericane

El Culebrón fondamentalmente un’anaconda: un enorme serpente, come nell’immagine che apre questo articolo, peloso e con una testa gigantesca. La leggenda con protagonista questa creatura è originaria delle aree rurali del Cile, dove si dice che di notte emerge dalle grotte più buie e dalle foreste più remote per mangiare qualsiasi cosa si presenti sul suo cammino.

Questa anaconda gigante possiede anche una sorta di “radar”, che gli consente di individuare i luoghi dove si nasconde un tesoro 40 giorni dopo essere stato sepolto. Chiunque desideri recuperare il tesoro deve cospargere il terreno con aguardiente, una potente acquavite, sperando che il serpente si metta a succhiare l’alcol e abbassi la guardia.

Allo stesso modo in cui questa anaconda è attratta dalle ricchezze, la leggenda dice anche che sia in grado di attrarre ricchezze a chiunque sia capace di “domarla”. Ma catturare un Culebrón non è un compito facile: bisogna prima trovarlo, strappargli tre dei suoi peli più lunghi e poi metterli in un recipiente con del latte.

Da quella ciotola nasceranno tre cuccioli di Culebrón, e il più forte mangerà gli altri due e diventerà enorme. Da quel momento in poi, i proprietari devono tenere buono il serpente con dei sacrifici animali e lasciare il sangue in un luogo segreto noto solo al serpente. Altrimenti non ci saranno soldi per voi e probabilmente vi mangeranno.

Peuchen

Tra le leggende latinoamericane con protagonisti gli animali che circolano nel sud del Cile, c’è anche quella del Peuchen. Questa proviene dalla tradizione indigena del popolo Mapuche. Si tratta di una creatura simile a un vampiro che cambia forma.

Spesso viene descritto come un serpente volante. A volte le descrizioni aggiungono che è ricoperto di piume o capelli, il che lo rende simile al Culebrón. Altre persone pensano che sia semplicemente un grande pipistrello.

Pipistrello in volo.

Come i vampiri, i Peuchens possono paralizzare le loro vittime guardandoli negli occhi per poi nutrirsi del loro sangue. Le uniche persone che possono sconfiggere i Peuchen sono le machi (le donne mapuche).

Leggende latinoamericane: Yacumama

L’Amazzonia è piena di leggende latinoamericane con protagonisti gli animali. La più grande foresta del pianeta è la casa del leggendario Yacumama, un mostro marino simile a un serpente cornuto ritenuto la madre di tutte le creature marine.

Lo Yacumama fa parte della mitologia di molteplici gruppi indigeni, principalmente delle tribù che provengono dall’Amazzonia occidentale e che vivono nelle pianure del Perù e dell’Ecuador. Secondo i resoconti di vari coloni europei nel XIX secolo, si dice che lo Yacumama fosse lungo fino a 160 piedi.

Prima di entrare in specchi d’acqua sconosciuti, le tribù indigene suonavano un corno per avvertire il gigantesco rettile della presenza umana e fare in modo di non essere attaccati.

In Argentina Yacumama è anche una dea dell’acqua, che prende le sembianze di una vecchia donna umana che si avvicina ai bambini che entrano nel fiume per riempire d’acqua le loro bacinelle.

Chupacabra

I racconti del Chupacabra sono emersi per la prima volta a Porto Rico alla fine degli anni ’90. Descrivevano una creatura bipede alta quattro o cinque piedi con grandi occhi, degli aculei sul dorso e lunghi artigli. Questa bestia, secondo la credenza popolare, uccide e succhia il sangue al bestiame, atto che le è valso il nome di Chupacabra, che in spagnolo significa “succhiatore di capre”.

Chupacabra.

El Cuero

Tra le leggende latinoamericane sugli animali più strani, c’è anche quella del Cuero. Questo modo di chiamare la pelle di mucca è legato alla storia di un mostro in Cile che vive nel lago Lacar, nelle Ande. Assomiglia ad una pelle bovina estesa, con la testa e la colonna vertebrale prive di peli.

La leggenda potrebbe essere nata con gli avvistamenti di alcune razze sconosciute di pesci d’acqua dolce, ma El Cuero è più grande e ha gli occhi sulle zampe e sugli artigli. Con la sua enorme bocca succhia il sangue delle sue vittime.

Nella regione amazzonica, un mostro simile è chiamato Hueke Hueke, e viene descritto come una pelle che si diffonde, ma senza la proboscide succhia-sangue.

Huallepen

L’Huallepen o Guallipen è una chimera cilena con la testa di un vitello, il corpo di una pecora e i piedi storti. Il mostro vive nei fiumi e nei laghi e si accoppia con le pecore e le capre dando vita ad una prole deforme. Se una donna incinta vede uno Huallepen potrebbe partorire un figlio deforme.

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