Pipistrelli e vampiri, una curiosa associazione

· 13 giugno 2018
Tutti sanno chi è Dracula, il mitico personaggio del romanzo di Bram Stoker che ha ispirato numerosi film.

La prima associazione tra pipistrelli e vampiri è stata realizzata dalla letteratura e in seguito dal cinema. L’animale conosciuto oggi come pipistrello vi è stato coinvolto ed è stato mutato. Numerosi studi cinematografici, leggende e mitologie sono arrivati a considerarlo un essere quasi umano.

Somiglianze tra pipistrelli e vampiri

Sebbene ci siano circa 1.100 diverse specie di pipistrelli, quella del pipistrello vampiro è diventata molto popolare. Non solo per la sua poco gradevole morfologia di predatore ma anche, cosa più importante, per la sua dieta basata sul sangue.

Questo animale, che vive in climi caldi e umidi del Sud e Centro America, ha un muso corto dalla forma conica. Ha anche delle orecchie piccole e non pesa più di 56 grammi.

Zanne e ali: vampiri?

Una delle caratteristiche per le quali è nato il paragone tra pipistrelli e vampiri, risiede nel fatto che questo animale possiede denti molto affilati.

Pipistrello penzola da ramo

Con le sue zanne, che esibisce costantemente attraverso l’apertura della sua bocca, può perforare le sue prede per cibarsi del loro sangue.

Il pipistrello vampiro utilizza le sue lunghe ali non solo per spostarsi ma anche per avvolgersi e mantenere caldo il proprio corpo mentre dorme. Un dato curioso su questo animale è che non solo vola ma, grazie al suo corpo, cammina e persino corre.

Utilizza questa abilità motoria sia per spostarsi che per camminare lungo il corpo delle proprie prede, realizzando diversi fori che gli permettono di cibarsi attraverso ognuno di essi.

Pipistrelli che volano al chiaro di luna

Una dieta liquida

Se c’è una qualità di questo animale che è stata utilizzata dalla letteratura e dal cinema per creare il personaggio del vampiro, questa senza dubbio è la sua dieta, che lo posiziona tra i mammiferi più singolari.

Ovviamente ci sono anche altri animali che si cibano di sangue, come ad esempio le zecche. Tuttavia, l’associazione del vampiro con il pipistrello è stata fatta in quanto si tratta in entrambi i casi di mammiferi. In ciò influisce anche il fatto che il pipistrello si ciba del sangue di altri mammiferi, incluso l’essere umano. Questa dieta a base di sangue viene detta anche ematofagia.

Le leggende e i film hanno portato molti a credere che questo pipistrello succhi il sangue delle sue prede. Questo, però, non è esattamente vero. Piuttosto utilizzano i denti per realizzare una ferita.

Oltre a generare le ferite, allo stesso tempo anestetizzano la zona grazie alla saliva affinché il destinatario non avverta dolore. A quel punto utilizzano la lingua per leccare il sangue che fuoriesce dall’apertura.

Il pipistrello vampiro può alimentarsi per più di 30 minuti senza che l’altro mammifero se ne accorga. A causa delle piccole quantità prelevate, non esiste pericolo di dissanguamento per la vittima.

Questa particolare specie di pipistrello non può passare più di due giorni senza mangiare. Per questa ragione il pipistrello vampiro potrà anche alimentarsi del sangue rigurgitato proveniente da altri mammiferi che hanno più fortuna nella caccia.

Anche se l’ematofagia è il loro comportamento alimentare, esso non risulta essere del tutto sano. La quantità di liquido può danneggiare i loro reni e causare anche un avvelenamento per eccesso di ferro e proteine. Inoltre, il sangue trasporta centinaia di malattie che senza dubbio può contrarre chi lo consuma.

Un gruppo di ricercatori analizzò gli escrementi di alcuni pipistrelli e vennero riscontrati ben 280 specie batteriche causa di malattie in qualsiasi altro mammifero.

Il loro ruolo come animali da branco

Nonostante i miti nati attorno a questo animale il pipistrello vampiro venga descritto come aggressivo, questa è solo una leggenda. In branco sono creature capaci di prendersi cura l’uno dell’altro di generazione in generazione.

Si tratta di animali solidari, che si prendono cura persino dei piccoli rimasti orfani. Le femmine in genere partoriscono un solo figlio, molto raramente due.

Sebbene possano riposare durante il giorno con altre specie e in altre colonie, quando arriva la notte non si confondono mai riguardo al loro territorio. C’è un ordine tra di loro e ogni individuo occupa un luogo nella gerarchia sociale del gruppo. 

Infine, il pipistrello vampiro ha vari predatori naturali ugualmente notturni. È il caso delle aquile e dei falchi. E c’è anche un altro predatore comune a molti altri animali: l’essere umano.