Perché non bisogna lasciare il cane in macchina

· 11 giugno 2017

Lasciare il cane a casa quando usciamo per fare una commissione oppure per la spesa dispiace; per questo motivo spesso si preferisce portarlo con noi.
Si sa, i cani non sono ovunque i benvenuti e alla fine molti finiscono per restare in macchina mentre i padroni sbrigano le loro faccende. È giusto farlo?

Indipendentemente dalla stagione, non bisogna mai lasciare il nostro amico a quatto zampe solo in auto, e a maggior ragione in estate.

Non lasciate il cane da solo in macchina

In estate la temperatura sale, in alcuni giorni diventa quasi insopportabile. Restare chiusi in auto, oltre a non essere piacevole, è pericoloso: il cane potrebbe andare incontro a un colpo di calore e addirittura alla morte.

Per farsene un’idea precisa, basta semplicemente restare seduti per mezzora in macchina sotto il sole. Per sensibilizzare su questo argomento è stato condotto un esperimento. Ad alcuni volontari sono stati offerti cento dollari per resistere dieci minuti chiusi in un’automobile parcheggiata sotto il sole. Nessuno di loro è riuscito a resistere. Perché dovrebbe riuscirci un cane?

L’auto immagazzina all’interno un’enorme quantità di calore: diventa praticamente un forno che potrebbe essere letale per il vostro cane.

Le persone che hanno accettato di sottoporsi all’esperimento hanno dichiarato di avere sofferto durante la prova. Un animale come il cane, però, soffre ancora di più, perché non suda.

Chiunque di noi in una situazione di estremo calore comincerebbe a sudare da matti. A cosa serve? Il sudore agisce come una specie di termostato e abbassa la temperatura corporea fino a portarla ad un livello normale. Si tratta di un meccanismo di difesa che il corpo attiva quando si sente in pericolo.

Gli animali, tra cui i cani, non hanno le ghiandole sudoripare. L’unico meccanismo che possiedono per dissipare il calore è ansimare. Questo alle volte può ostacolare la respirazione dell’animale fino a farlo soffocare.

Cosa fare se vedete un cane chiuso in macchina?

Forse siete già convinti del fatto che non si possa lasciare il cane in macchina da solo. Se sapesse a cosa va incontro preferirebbe restare a casa e farvi le feste al vostro ritorno, piuttosto che accompagnarvi e rischiare la salute o la vita.

Potrebbe però capitarvi di vedere un cane chiuso in macchina sotto il sole. Su internet circolano parecchi video di poliziotti che salvano cani in queste difficili situazioni. Per poterlo fare è necessario rompere il finestrino o forzare la porta dell’auto. Come ne sono venuti a conoscenza? Come dobbiamo comportarci quando vediamo un cane chiuso in macchina?

  • Cercate il padrone. Incominciate in modo “soft”, senza pensare subito male. Forse il padrone non si è ricordato di avere il cane in macchina oppure, per incoscienza, non ha pensato alle conseguenze. Agite pacatamente: se la macchina è parcheggiata di fronte a una casa, suonate il campanello e cercate di informarvi. Se vi trovate davanti ad un centro commerciale, fate chiamare il padrone con l’altoparlante.

  • Chiamate le forze dell’ordine. Può darsi che il padrone sia irreperibile o che si dimostri arrogante. Non fatevi intimidire e chiamate la polizia. Lasciare un cane in macchina è maltrattamento animale e chi lo fa deve rispondere di fronte alla legge.
  • Tiratelo fuori voi. Nel caso remoto in cui non trovate il padrone, le autorità non rispondono o tardano parecchio, dovrete essere voi ad agire. Occorrerà rompere il parabrezza e tirare fuori l’animale per salvargli la vita. Questo potrebbe crearvi qualche problema. Per evitarlo, cercate dei testimoni che possano affermare che il cane era in pericolo di vita e che non c’erano altre possibilità. Questo renderà chiaro che il danno provocato all’auto era necessario.
  • Una volta tirato fuori il cane dal veicolo, cercate di procurarvi un panno bagnato: passatelo sul suo pelo. Dovrete farlo in modo graduale, affinché l’animale non vada incontro ad uno shock termico. Predisponete un recipiente con un po’ di acqua fresca in modo che il cane si possa servire da solo, senza forzarlo a bere.