Nutrimento e ciclo di vita della stella marina

14 ottobre, 2020
Il termine stella marina racchiude gli invertebrati marini della classe Asteroidea, della quale fanno parte ben 1500 specie diverse. Scopriamo di più su questo fantastico animale!

La stella marina è senza dubbio uno dei rappresentanti più noti del mondo marino. La sua caratteristica e inconfondibile forma le sono valse il suo nome, ma ciò che non tutti sanno è che sono più strettamente legate ai ricci di mare che non ai pesci.

Continuate a leggere per scoprire alcuni dei dettagli più interessanti sulla stella marina, una creatura davvero straordinaria.

Cosa sono le stelle marine?

Si definiscono stelle marine gli invertebrati appartenenti alla classe Asteroidea, anche se in realtà il gruppo andrebbe esteso alle specie della classe Ophiuroidea.

In tutto il mondo esistono circa 1600 specie di stelle marine, tutte quante appartenenti al genere degli Echinodermi. Qui rientrano anche i ricci di mare, ragion per cui la stella marina è tassonomicamente più vicina a questi ultimi che non ai pesci.

In generale, questi invertebrati da adulti sono caratterizzati per la simmetria pentaradiale, con un corpo formato almeno da cinque estremità che partono da un disco centrale.

Esistono gruppi di stelle marine che hanno tra le 10 e le  braccia, mentre altri, come la Labidiaster annulatus, contano persino 50 bracci. Il corpo della stella marina è formato da placche di carbonato di calcio, che formano quello che è denominato endoscheletro.

Stella marina con cinque braccia su sfondo nero.

Alimentazione della stella marina

Uno degli aspetti più impressionanti della stella marina è legato alla loro alimentazione. La maggior parte degli esemplari appartenenti a questo grande gruppo ha la capacità di “rovesciare” lo stomaco all’esterno della bocca.

Una volta fatto questo, producono enzimi per decomporre i tessuti e assorbire i nutrienti necessari. Questa incredibile caratteristica consente loro di nutrirsi di prede più grandi di loro.

La dieta della stella di mare è carnivora, ma può incorporare anche alghe e residui marini. Le prede più comuni sono vongole, ostriche, pesci e molluschi gasteropodi.

Ciclo di vita della stella marina

Questi particolari animali hanno la capacità di riprodursi sia in maniera sessuata che asessuata:

  • Riproduzione sessuata: in questo caso sono coinvolti un esemplare maschio e una femmina. Sia lo sperma che l’uovo vengono liberati nell’acqua, e l’embrione che ne risulta diventa parte del plancton. Per assicurare la buona riuscita della fecondazione, le stelle marine tendono a riunirsi e a sincronizzare la deposizione delle uova. Inoltre, sono state scoperte specie ermafrodite che producono allo stesso tempo sia le uova che lo sperma.
Riproduzione sessuata nelle stelle marine in fondo al mare.

  • Riproduzione asessuata: questa avviene quando il disco centrale o uno dei bracci subisce il fenomeno chiamato scissione, dando luogo ad un esemplare totalmente nuovo. Tra le specie capaci di riprodursi in questo modo, ne esistono alcune in grado di creare un nuovo esemplare partendo da frammenti di appena un centimetro.

Distribuzione e minacce

La stella di mare si distribuisce in tutti gli oceani del pianeta ma non abita in nessun caso in acque dolci. La maggior diversità di questa specie è situata nella zona tropicale dell’Indo-Pacifico.

Il suo habitat più comune è il fondale marino, ma può trovarsi anche sulla barriera corallina e sulle pareti marine.

Questi animali sono molto vulnterabili all’inquinamento delle acque, motivo per cui catastrofi come lo sversamento di idrocarburi in mare sono fatali per la loro sopravvivenza.

Un’altra minaccia comune è data da un avvicinamento eccessivo alla costa, che le espone a diversi rischi. Se vi capita di vederne una, non tiratela fuori dall’acqua per fare una foto, in quanto si rischia di impedire lo scambio di gas e farle affogare.

  • Ringvold, H., & Andersen, T. (2016). Starfish (Asteroidea, Echinodermata) from the Faroe Islands; spatial distribution and abundance. Deep Sea Research Part I: Oceanographic Research Papers107, 22-30.

 

  • Roque, M. E. (2018). Riqueza y tipos de hábitat de equinodermos en la Región Arequipa al 2017. Veritas19(1), 25-34.