Occlusione intestinale nei rettili: sintomi e trattamenti

25 gennaio, 2021
L'occlusione intestinale nei rettili è un problema con cui si scontrano molti proprietari alle prime armi. Fattori come un substrato inadeguato, disidratazione o una temperatura ambiente troppo bassa possono portare alla sua insorgenza.

L’occlusione intestinale nei rettili è un disturbo che consiste in un’ostruzione causata da vari fattori. Ad esempio, perché l’animale ha ingerito del substrato del terrario, del cibo in eccesso o qualsiasi altro materiale solido che impedisce la normale defecazione.

Nelle lucertole e negli anfibi, è più comunemente causata dall’ingestione accidentale di sabbia o del terriccio presente nel terrario.

La maggior parte dei rettili, rane e rospi si nutrono piombando sulle loro prede. Non è quindi strano che finiscano per ingerire anche elementi impossibili da digerire. Se volete sapere come evitare una occlusione intestinale in questi animali esotici, continuate a leggere.

Cause dell’occlusione intestinale nei rettili

Come abbiamo già menzionato, l’occlusione intestinale è un accumulo di sostanze di scarto nello stomaco e/o nell’intestino dell’animale. Secondo questa definizione, praticamente qualsiasi cosa solida o semisolida può causare un occlusione intestinale in un animale esotico.

Tra le cause più comuni di occlusione intestinale ci sono le seguenti. Non perdetevele, perché molti tutor inesperti tendono a trascurare alcuni di questi errori:

  1. Substrati frantumati. Il terriccio non compattato, la sabbia fine, le piccole pietre e altri elementi liberi nel terrario vengono facilmente ingeriti per errore mentre l’animale si alimenta.
  2. Una preda troppo grande. Metabolizzare una preda enorme da una lucertola di medie dimensioni può essere una vera sfida. Non si dovrebbe mai dare a un rettile un invertebrato o un vertebrato più grande della dimensione della sua testa, tranne che per i boa e altri serpenti.
  3. Preda con esoscheletri troppo duri. I coleotteri vivi non sono raccomandati proprio per questo motivo. La decomposizione degli esoscheletri può essere un compito arduo per l’apparato digerente di un rettile. Questo, a lungo andare, può causare un blocco intestinale.
  4. Temperature troppo basse. I rettili sono ectotermi, quindi il loro metabolismo dipende completamente dalla temperatura esterna. Se la temperatura è troppo fredda, la digestione diventa difficile. Questo favorisce la comparsa di ostruzioni intestinali.
  5. Disidratazione. La mancanza di acqua nel corpo del rettile può rendere le feci troppo dure. In questi casi, la defecazione può essere impossibile per l’animale.

Il primo e il secondo errore sono estremamente comuni. Quante volte avete visto un geco in un terrario con un substrato di sabbia? Se avete un drago barbuto o un geco leopardo con pietre o sabbia come base per il terrario, è solo una questione di tempo prima che si presenti una occlusione intestinale.

Geco crestato su sfondo bianco.

Sintomi

I primi segni clinici di questa condizione includono una mancanza di appetito da parte del rettile. Inoltre, prima dell’occlusione le sue feci sono troppo dure o contengono pezzi di substrato. Se non si agisce rapidamente, possono apparire i seguenti sintomi da moderati a gravi:

  • Tremore alle zampe.
  • Rigurgito. Nel caso di molti anfibi questo è molto evidente, perché possono addirittura vomitare il proprio stomaco prima di inghiottirlo di nuovo.
  • Paralisi, letargia e inappetenza cronica.
  • Comparsa di un’area bluastra sull’addome. Questo corrisponde al substrato bloccato nell’intestino, che può essere osservato dalle trasparenze epidermiche addominali di molti rettili.

Nelle prime fasi, i segni clinici non vanno oltre un quadro di costipazione naturale. Purtroppo, se la patologia si complica o se non si trova una soluzione, l’animale può morire. Molti proprietari perdono i loro animali esotici per questo motivo e non trovano mai la ragione di fondo.

Trattamento dell’occlusione intestinale nei rettili

Il miglior trattamento è la prevenzione. Per questo, è essenziale utilizzare sempre un substrato organico per il terrario di qualsiasi rettile esotico, senza eccezioni. Esistono “sabbie” di origine vegetale, composte da residui di cellulosa e altri materiali che, almeno, possono essere decomposti dal tratto digestivo dell’animale.

È stato rilevato, come indicato dai documenti veterinari, che la sabbia è uno dei peggiori substrati possibili per i rettili. Gradualmente, l’animale inghiottirà i grani di questo materiale inorganico. Purtroppo, fino a quando non si formerà un tappo quasi impossibile da rimuovere, a meno che non venga eseguito un intervento chirurgico veterinario.

In caso di lieve occlusione intestinale, si possono praticare quotidianamente all’animale dei bagni in acqua tiepida. Questo di solito attiva la motilità dell’apparato digerente del rettile, in modo che le feci vengano rilasciate durante il bagno. Un’altra buona opzione è quella di togliere dalla sua alimentazione tutto il cibo solido, fino a quando non riesca poco a poco a liberarsi.

Al giorno d’oggi esistono substrati di sabbia organica specifici per i rettili. Se ingerito, questo materiale può essere metabolizzato senza problemi.

Serpente di mais in un terrario e problemi di occlusione intestinale.

Un errore molto comune

Come abbiamo già detto nelle righe precedenti, non scegliere il substrato giusto per l’animale domestico è un errore molto comune nei tutor alle prime armi. Informatevi bene prima di acquistare un qualsiasi rettile esotico, perché se si improvvisa si possono commettere errori. È in gioco la salute di un essere vivente.

I casi lievi di occlusione intestinale nei rettili possono essere risolti modificando i parametri ambientali, la dieta e facendo dei bagni all’animale. Purtroppo, se il quadro clinico peggiora, l’unica cosa che resta da fare è andare dal veterinario per un intervento chirurgico sul rettile.

  • Impactation, zoomed. Recogido a 27 de diciembre en https://zoomed.com/wp-content/uploads/Impaction.pdf
  • Jurado González, N. (2019). Reporte de caso: impactación fecal en lagarto ovejero (Salvator merianae) en africam Safari.
  • Albuquerque, I. M. B., Iturrizaga, D. M., Almeida, E. M., & Neto, J. D. M. L. S. (2013). IMPACTACIÓN FECAL EN UNA BOA (BOA CONSTRICTOR)-REPORTE DE CASO. Revista de Investigaciones Veterinarias del Perú, RIVEP, 24(4), 555-560.