L’omeopatia veterinaria funziona davvero?

· 18 ottobre 2018
L'omeopatia veterinaria viene definita come un metodo terapeutico per prevenire, curare e alleviare malattie negli animali, usando farmaci omeopatici.

L’omeopatia è un tipo di medicina alternativa che viene usata per curare vari disturbi. Negli ultimi tempi, per la cura degli animali domestici, si sta facendo spazio anche la corrispettiva omeopatia veterinaria.

In questo articolo analizzeremo i possibili benefici e controindicazioni di questo tipo di trattamenti. L’obiettivo è aiutarvi a capire di cosa si tratta, per poter prendere la decisione giusta quando sceglierete una cura per il vostro cane o gatto. Ecco tutte le informazioni utili riguardo l’omeopatia veterinaria.

Cos’è l’omeopatia veterinaria?

L’omeopatia veterinaria viene definita come un metodo terapeutico per prevenire, curare e alleviare malattie negli animali, usando farmaci omeopatici.

Come forse sapete, questi farmaci vengono venduti con un presunto enorme vantaggio rispetto alle normali medicine. Produrrebbero solamente benefici nel trattamento delle patologie, senza innescare effetti indesiderati né interferire con altri medicinali.

Su cosa si basano i medicinali omeopatici veterinari?

Fu Hahnemann il principale promotore dell’omeopatia e basava il suo uso sulla convinzione che le malattie dovessero essere trattate con elementi che causavano gli stessi sintomi. Secondo l’omeopatia classica, un morso di serpente deve essere trattato con veleno.

Tuttavia, questo tipo di prassi era pericolosa, così Hahnemann decise di iniziare a diluire gli elementi in acqua distillata, a tal punto che la quantità diventava minuscola e innocua. Questi farmaci non presentavano controindicazioni e erano del tutto sicuri.

Insomma la cura omeopatica si riduceva a qualcosa di molto simile a bere un bicchier d’acqua. Può quindi sorprendere che possa avere dei reali benefici sugli animali.

Il problema è che, a volte, gli elementi usati per produrre farmaci per l’omeopatia veterinaria sono davvero surreali.

Vengono usate luci di lampadine, di saturno, cispe, persino polvere del muro di Berlino che, a quanto pare, è efficace contro l’ansia da separazione. E tutti supportati da emeriti divulgatori scientifici.

Pastiglie con un cagnolino in secondo piano

L’omeopatia veterinaria è acqua? Come viene diluita?

Come abbiamo detto prima, questa medicina si basa su diluizioni estreme.

Nessun apparato scientifico è in grado di rilevare alcuna molecola di agente curativo nei prodotti dell’omeopatia veterinaria.

Per darvi un’idea, 1CH è l’unità di diluizione omeopatica di base, in cui il 99% del farmaco è acqua. Ebbene, considerate che i medicinali omeopatici utilizzano diluizioni superiori a 7CH.

Vale a dire, immaginate di prendere un cucchiaino di dessert con bevanda e di gettarlo in un litro d’acqua. Mescolate il tutto e, da quel litro, prendete un altro cucchiaino e ripete il ​​processo per sette volte.

Fino a che anche il più avanzato sistema di misurazione molecolare non è in grado di trovare nulla. Ecco perché secondo la scienza ufficiale, l’omeopatia è “un’acqua molto costosa”.

L’omeopatia veterinaria è pericolosa?

Molti si chiedono come sia possibile che le medicine dell’omeopatia veterinaria e umana non abbiano effetti collaterali.

È sorprendente che i sonniferi omeopatici non abbiano effetti negativi sulla guida, come invece le medicine tradizionali. Dovrebbero esserci delle controindicazioni tipiche per determinati composti farmacologici, è inevitabile.

Ma è anche sorprendente scoprire che ci sono effetti secondari in omeopatia, ma principalmente causati dagli eccipienti.

Cioè quegli elementi che non sono curativi. Ad esempio, a sostanze che permettono di rendere solidi i composti o anche aromi che possono causare reazioni negative o allergie.

Alcuni sostengono che l’omeopatia sia addirittura pericolosa, sia a causa delle reazioni allergiche che può provocare, sia perché l’omeopatia veterinaria sostituisce cure la cui efficacia è scientificamente provata.

Cane guarda un flacone di medicine aperte

L’omeopatia veterinaria funziona?

È una buona domanda, perché anche gli omeopati concordano sul fatto che non è possibile trovare sostanze diverse dall’acqua nelle diluizioni omeopatiche. Quindi, la semplice assenza di qualsiasi elemento mette in dubbio che possa servire a qualcosa.

Eppure, ci sono ancora molti casi di persone che affermano di essere guarite con l’omeopatia. O anche di proprietari felici perché i loro animali domestici sono stati salvati scegliendo questa medicina quasi “miracolosa”.

Occorre chiarire che le malattie hanno cause diverse e che in molti casi un farmaco non è sufficiente. Ad esempio, i veterinari non solo raccomandano farmaci per problemi urinari, esiste anche una dieta raccomandata per un cane con insufficienza renale che deve accompagnare l’uso dei farmaci prescritti dallo specialista.

Ecco perché, quando si è di fronte a una cura di omeopatia veterinaria, occorre capire se il veterinario ha raccomandato anche altri trattamenti.

Non si può dire che l’omeopatia veterinaria funzioni contro l’obesità, se avete costretto il vostro cane a fare una vita meno sedentaria, riducendo o migliorando la sua dieta…

Uno degli argomenti principali contro l’omeopatia è l’effetto placebo, che è ampiamente descritto in letteratura. Fondamentalmente, è un miglioramento nel paziente a cui viene dato qualcosa che crede sia un farmaco, ma non ha alcun effetto.

L’omeopatia veterinaria ha un effetto placebo?

Sebbene non si sappia ancora con certezza come funzioni l’effetto placebo, in ogni studio sui farmaci viene preso in considerazione e vengono effettuati test proprio con esempi di placebo per differenziare i risultati “psicologici” da quelli reali.

Il cervello pensa di essere guarito, cosicché l’organismo genera sostanze in grado di ridurre il dolore e mascherare i sintomi.

Padrone dà una pastiglia a un beagle

Ci sono diversi studi che hanno dimostrato che gli effetti dell’omeopatia sono un effetto placebo, tuttavia, c’è stato anche un miglioramento documentato negli animali, che probabilmente non capiscono cosa sono i farmaci. È questa la prova definitiva che l’omeopatia funziona?

La verità è che la maggior parte dei report che cercano di dimostrare l’efficacia dell’omeopatia veterinaria sono basati su sensazioni del veterinario o del proprietario dell’animale domestico.

Generalmente sono giudizi soggettivi o, più semplicemente, si cerca di fare affidamento sull’omeopatia per vedere miglioramenti irreali ma che fanno comodo al proprio benessere emotivo.

 Se vi chiedessimo se il vostro cane sta meglio, la vostra risposta sarebbe motivata dalle emozioni e non da un’analisi di tipo scientifico.

D’altra parte, su molte malattie agisce il sistema immunitario stesso con l’aiuto di interventi esterni che favoriscono la guarigione, come abbiamo visto nel caso dell’obesità. Anche così, i fallimenti dell’omeopatia veterinaria sono molto numerosi e suggeriscono di scegliere sempre e solo i medicinali scientificamente testati.

Bisogna credere nell’omeopatia veterinaria?

Analizzando pro e contro di questo tipo di terapie, la scelta più sicura per i vostri animali domestici è quella di fare affidamento sulla medicina tradizionale. Sicuramente ha i suoi difetti, ma almeno si basa sulla scienza e su un reale miglioramento clinico.

Vi raccomandiamo sempre di consultare e chiedere consiglio al veterinario, unico in grado di prendere decisioni obiettive circa la salute di un animale. Alcuni specialisti potrebbero suggerirvi l’omeopatia. In tal caso, è consigliabile ascoltare un secondo parere.

E non scordate il giro d’affari che esiste attorno all’omeopatia. Un ulteriore elemento che deve far riflettere, quando si sceglie un tipo di cura alternativo per il proprio animale domestico.