Pantera: caratteristiche, comportamento e habitat

29 Gennaio 2018

Sarete sicuramente d’accordo con il fatto che la pantera è uno degli animali più intriganti ed eleganti che esistano nel regno animale. Il suo caratteristico manto nero e luminoso, il suo aspetto tenebroso e la sua linea accattivante hanno sempre risvegliato la curiosità dell’essere umano.

Ecco allora un articolo dedicato a questo meraviglioso animale, la famosa Panthera pardus che, zoologicamente parlando, è anche sinonimo di leopardo.

Alla scoperta della pantera

Con il termine pantera, infatti, non ci si riferisce ad un particolare animale, ma ad un gruppo di felini. Il problema di una certa confusione va ricercato nel fatto che in America fu deciso di dividere la famiglia in due particolari famiglie. Leopardi e giaguari, appunto, che mostrano evidenti peculiarità nel loro manto. Oggi, quando si parla di pantera vengono più correttamente indicate due sole varietà: una nera, famosissima, e l’altra bianca, più rara e speciale. Entrambe posseggono caratteristiche simili e la loro peculiarità li differisce solamente a livello di pigmentazione del pelo.

Caratteristiche fisiche

La pantera può avere una lunghezza compresa tra 1,20 e 1,80 metri, includendo la coda, con un’altezza al garrese che può sfiorare 1,20 m. La sua testa ha una forma particolare, non è molto grande, ma presenta orecchie appuntite che spiccano rispetto al muso. Gli occhi sono enormi e servono per guidare l’animale nella caccia, quando metterà in azione la poderosa mascella con denti capaci di strappare persino la pelle di un elefante.

pantera nera

Apparentemente, è l’unico felino che non ha la pelle maculata. In realtà, la sua colorazione dipende dalla patologia del melanismo, un eccesso di melanina che rende la pelle macchiata ma in modo così uniforme da sembrare un colore unico. Ecco perché il suo manto appare totalmente nero (o bianco). Insomma, la pantera che tutti conosciamo è in realtà un leopardo monocolore.

Habitat

Come regola generale, la pantera vive nelle foreste tropicali americane. Anche se è anche adatta a vivere in montagna, non è questo il suo habitat preferito. Qui si disimpegna alla grande un altro suo cugino, il puma. Cercare di occupare il suo territorio innescherebbe una battaglia che difficilmente la pantera potrebbe vincere. In maniera automatica, come se esistesse una legge naturale di non belligeranza, le due razze si tengono a distanza, senza invadere lo spazio altrui.

Comportamento

La pantera agisce in modo abbastanza diverso, rispetto al resto dei felini, che tutti più o meno conosciamo. Ad esempio, ha la capacità di ruggire, qualcosa che, ad esempio, il gatto selvatico, la lince e il puma non possono fare. È così abile a confondersi e mimetizzarsi nell’oscurità che è conosciuto con il soprannome di “fantasma della giungla”.

Ha un carattere solitario e trascorre poco tempo insieme alle altre pantere, a meno che non si tratti di una femmina accompagnata dai cuccioli. Non caccia in gruppo (come a volte fanno altri felini più grandi) e anzi entra in azione da sola. Le pantere comunicano tra di loro per proteggere la tana ed evitare il confronto diretto per il cibo o il territorio.

Sono grandi scalatrici. Salgono sugli alberi con incredibile facilità. Sin da quando sono cuccioli, imparano infatti a utilizzare gli alberi come rifugio in caso di pericolo o anche per garantirsi una posizione favorevole per un possibile attacco dall’alto.

Sapevate che esiste anche la pantera bianca?

Sebbene quando viene in mente il nome pantera si tende a pensare alla versione ‘nera’, in natura esistono anche delle pantere di colore bianco. Vi ricordiamo che se si parla di puma bianco o leopardo bianco, stiamo sempre parlando del medesimo animale.

Questo particolare fenomeno di pigmentazione chiara si verifica a causa di qualcosa noto come albinismo. Si tratta di una anomalia genetica congenita che inibisce la normale produzione di melanina, la sostanza responsabile di dare colore a pelle, occhi e pelo. Questo difetto genetico può presentarsi in maniera parziale o totale. Nel caso della pantera bianca, si assiste dunque ad una totale mancanza di melanina su pelle e pelo, ma non negli occhi.

Oltre all’albinismo, c’è un altro disturbo che può interessare la pantera bianca, e cioè il leucismo, causato da un gene recessivo. La differenza è che le pantere con albinismo hanno un’estrema sensibilità alla luce solare, mentre quelle con il leucismo no.

Insomma, abbiamo visto insieme alcuni aspetti di questo meraviglioso animale della giungla. Elegante, selvaggio e affascinante, silenzioso e con artigli e fauci infallibili. Certamente non vi auguriamo di trovarvene mai una davanti, ma sappiamo che la pantera desta sempre grande curiosità e apprezzamento. Se sapete qualcosa in più su questo bellissimo animale selvaggio, non esitate a commentare questo articolo e condividere ciò che sapete con tutti gli altri lettori!