Perché il gatto non vuole mangiare da solo?

Può sembrare una cosa carina che il gatto non voglia mangiare da solo, ma si tratta di un comportamento che può trasformarsi in un disturbo d'ansia. Scoprite perché in questo articolo.
Perché il gatto non vuole mangiare da solo?

Ultimo aggiornamento: 24 dicembre, 2021

Sicuramente vi sarà capitato di parlare con qualcuno che vi racconta che il suo gatto non vuole mangiare da solo. In effetti, ci sono gatti che si rifiutano di mangiare se non hanno il loro umano a fianco, e quando quest’ultimo si allontana, in poco tempo tornano a reclamare la sua attenzione.

Sebbene possa sembrare curioso (e anche dolce in un certo senso), questo comportamento è relativo all’apprendimento e può essere dannoso per la salute del felino nel caso in cui il padrone debba assentarsi per lungo tempo. Come fate quindi a sapere quando si tratta di un comportamento patologico? In questo articolo potrete comprenderne meglio la causa e imparare a riconoscere i segni preoccupanti nel gatto. Non perdetevelo.

Gatti e routine

Ciò che a volte viene interpretato come un comportamento esigente e capriccioso nei gatti è a volte un modo per sentirsi al sicuro. La routine, che permette di prevedere gli eventi quotidiani, dona tranquillità a molti animali e soprattutto ai felini.

Nel caso di un gatto che ha bisogno di mangiare col suo padrone, questa richiesta deriva più dalla routine che dal capriccio. Inoltre, è un comportamento fortemente relazionato all’apprendimento, in quanto è un’abitudine che si è sicuramente consolidata durante la fase di crescita.

Così, un cucciolo appena arrivato in una nuova casa può aggrapparsi alla presenza del suo padrone per sentirsi al sicuro quando mangia. Se questo comportamento viene rafforzato, il gatto lo prenderà per un’abitudine e potrebbe arrivare un momento in cui si sentirà al sicuro solo se il suo fidato umano è nei paraggi.

Pensate che in natura i cacciatori diventano vulnerabili dopo aver ottenuto la preda, poiché altri predatori potrebbero essere in agguato per portargli via il cibo. Per via delle sue basi biologiche, non è corretto dire che questo comportamento è di per sé patologico, ma può diventare un problema se il gatto non è più in grado di mangiare da solo.

Perché il mio gatto non mangia da solo?

Il mio gatto non vuole mangiare da solo, è un problema?

Come accennato nelle righe precedenti, questa situazione non rappresenta di per sé un comportamento patologico, ma potrebbe arrivare a esserlo. Se ciò accade, è possibile che l’animale sviluppi un disturbo da stress e ansia nel caso in cui si ritrovi a mangiare da solo.

Una volta arrivati a questo punto, è più difficile trattare il quadro psicologico che eliminare il comportamento in questione. Pertanto, ecco alcuni segni caratteristici che il gatto potrebbe essere dipendente nel momento in cui mangia:

  1. Reclama con insistenza esagerata il suo cibo alla stessa ora ogni giorno.
  2. Se uscite dopo avergli dato il cibo, il gatto vi chiama.
  3. Se uscite dalla stanza mentre mangia, il gatto smette di mangiare e vi cerca o vi chiama.
  4. Quando siete via per diversi giorni, il gatto si rifiuta di mangiare e mostra segni di stress.

Va da sé che se un gatto si rifiuta di mangiare quando il suo padrone è assente (e non tornerà per qualche giorno), la situazione può evolvere in un problema più grosso. Oltre alla malnutrizione che ciò comporta, possono manifestarsi problemi come ulcere allo stomaco e carenze vitaminiche.

Ogni volta che notate uno dei sintomi sopra descritti in maniera reiterata, rivolgetevi al veterinario. Sebbene sia un’abitudine facile da invertire a casa, sarà necessario prima escludere altri disturbi: i tricobezoari (boli di pelo) e le malattie infiammatorie intestinali sono alcuni dei principali sospetti.

Cosa devo fare se il mio gatto non vuole mangiare da solo?

Anche se è bello che un animale vi cerchi, è importante che non rafforziate certi comportamenti. Non si tratta tanto di andarvene ogni volta che l’animale mangia, ma di non tornare quando vi chiama.

Tuttavia, ogni gatto ha una sua personalità e la soluzione ai suoi problemi richiede la valutazione di alcuni aspetti individuali. Ecco alcuni suggerimenti generali che coprono una gamma più ampia di fattori:

  • Anche se di solito non passate molti giorni fuori casa, abituate il vostro gatto a mangiare da solo.
  • Per fare ciò, cambiate il posto della ciotola: in questo modo svincolerete il luogo dove mangia dall’abitudine di mangiare accompagnato, e allo stesso tempo associate altri luoghi alla sicurezza di mangiare senza problemi.
  • Una volta che il gatto mangia tranquillamente in quella stanza, iniziate a lasciare la stanza di tanto in tanto, lasciandolo da solo.
  • Ripetete questo processo in altre stanze finché il gatto non si sente sicuro a mangiare ovunque senza di voi.
  • Potete aggiungere cibi gustosi, come i paté, per rafforzare il comportamento e rendere il menu più appetibile.
  • Fate in modo che la zona in cui mangia sia pulita e si trovi in un ambiente tranquillo, poiché qualsiasi spavento può rovinare i progressi fatti.
Un gatto malato che mangia una cibo morbido.

Disimparare è molto più difficile che imparare. Quindi non perdete la pazienza: lungo la strada ci saranno miagolii, ciotole vuote e frustrazione. Se il gatto vuole che qualcuno sia con lui mentre mangia e non riuscite a cambiare questo atteggiamento, chiedete aiuto a un etologo professionista. Vi offrirà delle risorse adatte al vostro caso e linee guida più efficaci in modo che il vostro gatto possa essere indipendente e felice allo stesso tempo.

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  • García-Morato Fernández-Baíllo, C. (2020). Respuestas comportamentales y fisiológicas en situaciones de estrés en el perro y el gato (Doctoral dissertation, Universitat Autònoma de Barcelona).
  • Camps Morey, T. (2015). Relación entre los problemas médicos y los problemas de comportamiento en el perro y el gato doméstico. Universitat Autònoma de Barcelona.