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Il picacismo nei gatti

4 minuti
Il picacismo nei gatti
Ultimo aggiornamento: 14 ottobre, 2015

Il vostro gatto vi regala moltissimi momenti meravigliosi. Adorate infatti il suo carattere, una perfetta combinazione tra l’essere indipendente e il bisogno di ricevere e dare affetto durante alcuni momenti del giorno.

Ultimamente, avete notato che comincia a mordere tutto quello che gli capita a tiro. All’inizio lo avete trovato divertente, ma adesso comincia a darvi fastidio, già che ha finito per rovinare alcuni oggetti di valore.

Da un po’ di tempo siete persino preoccupati, poiché avete dovuto togliergli dalle fauci una borsa di plastica con cui stava rischiando di soffocare: non stava più giocando, se la voleva mangiare.

Se vi è capitato qualcosa di simile, è probabile che il vostro gatto soffra di una malattia detta pica. Oggi vi parleremo di questo disturbo.

Come individuare il picacismo

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È necessario specificare per prima cosa che i gatti che vivono con l’uomo fin da cuccioli tendono a sviluppare l’abitudine di succhiare qualsiasi tipo di oggetto che gli capiti a tiro, o addirittura le mani stesse dei padroni. Si tratta di un fenomeno normale a cui non serve dare alcuna importanza.

I primi sintomi nella pica o picacismo consistono nel leccare alcuni oggetti, cominciare a masticarli per poi, in ultimo, mangiarseli. È una pratica estremamente pericolosa, visto che l’animale corre il rischio di intossicarsi o, nel peggiore dei casi, soffocare.

Se il vostro gatto ha cominciato a lanciare dei simili segnali, prestate estrema attenzione a quanto illustrato in questo articolo, e chiedete naturalmente aiuto ad un professionista.

Se lo avete sorpreso in questo atto una sola volta, se non è un comportamento che assume abitualmente, limitatevi a tenere sott’occhio i suoi comportamenti e a controllare in che maniera si evolvono.

Le cause della pica

Tra le cause che si nascono dietro alla pica vi sono diversi fattori, come per esempio:

Cattiva alimentazione

Non è nostra intenzione accusarvi di nulla, eppure nella maggior parte dei casi la malattia è dovuta ad una dieta povera. Ingerendo gli oggetti che trova per casa, il gatto cerca di assumere i nutrienti che gli mancano, generalmente minerali e fibra.

Malattie precedenti

Un altro fattore che può scatenare il picacismo sono determinate patologie come l’immunodeficienza o il diabete.

Squilibrio

Qualsiasi fattore causa di uno squilibrio emotivo in un gatto può andare ad incidere sulla comparsa della malattia di cui trattiamo oggi.

Per esempio una situazione di nervosismo o stress, il fatto che l’animale non abbia la possibilità di svolgere attività stimolanti o la percezione di problemi all’interno dell’ambito familiare.

Genetica

Come succede con molte altre malattie, la genetica può avere un ruolo determinante nel caso della pica. Esistono infatti razze più inclini a soffrire questo tipo di problemi, come ad esempio i gatti siamesi.

Ciò è dovuto alla loro maggiore predisposizione per la suzione, essendo perciò più portati a sviluppare il picacismo.

Come curare la pica

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Alcuni credono che il miglior modo di combattere la pica sia attraverso il castigo. Si tratta tuttavia di un metodo poco efficace, già che il gatto non è in grado di comprendere le ragioni che stanno alla base di questa disciplina; inoltre, si comporta così al solo scopo di soddisfare alcune carenze.

Altri cercano di spingere il gatto al rifiuto dell’oggetto che è solito mordere impregnandolo in sostanze dall’odore sgradevole. In questo caso però è probabile che l’animale si rifaccia con altri oggetti.

La soluzione migliore è sempre cercare di risalire all’origine della malattia per poter correggere il problema. Un metodo è quello di ottimizzare la sua dieta introducendo alimenti più nutritivi e ricchi di minerali e fibre. Provate anche ad usare degli integratori alimentari.

Potete inoltre migliorare l’ambiente di casa, così che il gatto possa stare in pace e in armonia. Assicuratevi che il vostro gatto sia attivo, giocate con lui almeno una volta al giorno.

Potete anche procurargli un tiragraffi ad albero costruito su diversi livelli, così che possa muoversi e divertirsi, o altri giocattoli specifici per questo tipo di animali.

Cercate di non lasciare alla sua portata nessun oggetto che possa essere inserito in bocca, in special modo tutti quelli tossici e quelli che potrebbero causarne il soffocamento. Tenete il comportamento per quanto possibile sott’occhio fin dai primi sintomi, fino a che il disturbo non sia risolto.

Soprattutto, consultatevi riguardo ciò che succede con il veterinario, egli saprà mostrarvi la soluzione migliore affinché il vostro gatto superi il picacismo. Non temete.

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.