Pompiere salva un cane con la respirazione bocca a bocca

15 giugno 2017

Raccontare che un pompiere ha salvato da un incendio delle persone non è una notizia. Questi eroi dei nostri giorni sono spesso protagonisti di storie incredibili. Questa volta, però, vale la pena soffermarsi su un altro elemento della storia. Infatti, oltre all’uomo proprietario della casa, il vigile del fuoco ha strappato alle fiamme anche un cane, salvandolo grazie alla respirazione bocca a bocca.

L’animale era privo di sensi a causa del fumo pesante che aveva inalato. Avvisato dal padrone, il pompiere è ritornato tra le fiamme per salvare la vita all’animale.

La vicenda si è svolta in Romania e il vigile del fuoco è diventato un vero e proprio eroe nazionale. Anche in questo caso, la notizia del suo gesto è arrivata alle reti sociali che hanno fatto da giusto eco.

Il nome del pompiere è Mugurel Costache. Lui stesso ha confermato che, dopo aver salvato il proprietario del cane, si è sentito in dovere di rientrare in azione per recuperare anche l’animale.

Il povero cagnolino aveva già perso i sensi e si trovava disteso, immobile, in mezzo ad una cortina di fumo e fiamme.

Una volta all’aperto, il vigile del fuoco non ha esitato a ricorrere alla respirazione artificiale e al massaggio cardiaco per rianimare il cane. Dopo 20 minuti di sforzi, finalmente il bocca a bocca iniziò a funzionare, riportando alla vita l’animale.

L’impresa del pompiere che salva padrone e cane

Il video di questa operazione di salvataggio ha fatto il giro del mondo ed è stato visto da oltre 2 milioni di persone, tra TV e siti Internet. Un modo per testimoniare la gratitudine di tutti gli amanti degli animali nei confronti di Mugurel, chiamato con affetto “l’eroe di Pitesti” (Pitesti è la città in cui ha avuto luogo il salvataggio).

Senza l’intervento del pompiere, il destino del cane sarebbe stato inevitabilmente segnato.

Messaggi di affetto e stima sono arrivati  da ogni angolo del pianeta, da Dubai, dalla Germania, dall’Italia, dall’Inghilterra e dalla Francia. Moltissime persone hanno inviato messaggi di gratitudine, oltre a coloro che si sono offerti di adottare il cane, se il padrone non avesse potuto più occuparsene.

Respirazione artificiale e massaggio cardiaco per il cane

Evidentemente, l’operazione realizzata dal vigile del fuoco è frutto di anni di esperienza e di una certa dimestichezza con le tecniche di rianimazione post incendio. Ad ogni modo, per vostra cultura generale, ecco 5 elementi chiave da tenere in considerazione, in caso di emergenza:

  • Eliminare ogni possibile oggetto che possa occludere la gola dell’animale.
  • Stendere la testa del cane e soffiare aria nella sua bocca al ritmo di due in due. Il suo torace dovrebbe gonfiarsi.
  • Mettere il cane sul fianco sinistro e alzare la zampa destra per individuare il cuore. Le compressioni vanno eseguite rapidamente, 10 – 12 volte per 5 secondi.
  • Praticate la respirazione artificiale e poi ripetete il ciclo, valutando sempre la situazione.

Alternare respirazione artificiale e compressioni cardiache

Quando si mettono in pratica le tecniche di rianimazione cardio-polmonare, come visto, il procedimento è lo stesso usato per gli esseri umani. Bisogna alternare respirazione artificiale e compressioni cardiache fino al momento in cui l’animale non dia segnali di risposta.

Continuiamo le compressioni fino a quando l’animale reagisce e comincia a respirare autonomamente.

Il pompiere: un eroe silenzioso

Ogni giorno i vigili del fuoco affrontano e risolvono situazioni di grande pericolo per la vita delle persone e di altri esseri viventi, come abbiamo visto. Immaginate cosa significa entrare in una casa divorata dalle fiamme e con possibili vittime.

Sono eroi silenziosi che, mentre vi scriviamo, continuano a salvare vite.

Le loro medaglie, i loro riconoscimenti, non sono la fama o il denaro. Semplicemente la sincera e commossa gratitudine delle persone. Un sorriso, un ‘grazie’, una pacca sulle spalle, un abbraccio.

Cosa sapere sulla bocca del cane

Concludiamo con alcune informazioni utili a livello di precauzioni. La respirazione bocca a bocca prevede il contatto con le mucose del cane e vale la pena ribadire alcuni concetti. Per esempio, che è molto alta la possibilità di trasmissione di malattie orali proprie dei cani.

Una delle conseguenze dell’eccessiva umanizzazione degli animali da compagnia sta proprio nell’abitudine di baciare il proprio cane come se si trattasse di una persona. Batteri, virus e altro possono attaccare il nostro organismo, sfruttando un canale assai poco difendibile, come bocca e lingua.

Per quanto pulito ed educato, un cane è sempre un animale e va trattato come tale. Oltre a leccarsi le parti intime, entrano in contatto con qualsiasi tipo di oggetto ed è impossibile controllare tutto ciò che porta alla bocca.

Amare il vostro cane non significa trascurare le normali misure igieniche. Mantenete un programma di vaccinazione, igiene quotidiana, lavaggio e spazzolatura, pulizia dei denti, trattamenti antiparassitari.

Evitate comportamenti inopportuni che possono aprire la porta a inattese e fastidiose patologie. A meno che non sia un’emergenza, come ci ha insegnato il nostro eroico pompiere.

Fonte immagine: www.wapa.pe

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