Qual è l’età ideale per adottare un cucciolo?

· 13 ottobre 2018
Un cane appena nato può essere alimentato con una biberon, ma la cosa migliore è rispettare il legame tra il cucciolo, la madre e i fratelli.

I cani devono superare numerose difficoltà e affrontare diversi processi psicologici durante le fasi dello sviluppo. Proprio per questo motivo, è consigliabile iniziare ad educare il proprio amico a quattro zampe quando è molto piccolo. A questo proposito, sicuramente vi sarete chiesti qual è l’età ideale per adottare un cucciolo.

Per poter rispondere a questa domanda, occorre prima stabilire un giusto equilibrio tra nascita, allattamento e processo di socializzazione. Ogni cambiamento che avviene, in una o in più di queste fasi, contribuisce a definire il comportamento e le successive percezioni dell’animale.

Da qui l’importanza di comprendere qual è l‘età ideale per adottare un cucciolo, per poter accogliere in casa un animale che sia ubbidiente, fedele e, allo stesso tempo, sereno.

Qual è l’età ideale per adottare un cucciolo? La convivenza con la madre e i fratelli

Esiste un’altra domanda che vale la pena porsi: qual è il momento migliore per separare il cucciolo da sua madre e dai suoi fratelli? Ciò che deve essere chiaro è che questa interazione familiare è trascendentale per i cani appena nati. Far parte di una cucciolata produce enormi vantaggi, sia a livello fisico e che psicologico.

Un cane appena nato può essere alimentato con una biberon, ma la cosa migliore è rispettare il legame tra il cucciolo, la madre e i fratelli.

Rispettando questa fase, il cagnolino assorbirà dal genitore tutte le sostanze nutritive utili allo sviluppo. E, contemporaneamente, imparerà a relazionarsi con altri esseri viventi, giocando con sorelline e fratellini.

Cuccioli che dormono

Stare con la madre permette ai piccoli di socializzare con i membri più grandi della loro specie senza violenza né timori. Certo, gli esseri umani possono entrare in contatto con i cuccioli fin dall’inizio, ma la cosa migliore è rispettare l’ordine naturale delle cose.

Lo svezzamento precoce

Il semplice fatto di interrompere l’allattamento al seno genera cambiamenti fisici e comportamentali nell’animale domestico. Alcuni dei sintomi che vengono percepiti sono iperattività, aggressività verso altri individui, stress e ansia da separazione.

C’è un altro problema che riguarda la mancanza di inibizioni sociali. I cani svezzati troppo presto possono avere difficoltà a controllare il morso quando si trovano a giocare. In età adulta, inoltre, mostreranno serie difficoltà e poca sicurezza nel momento dell’accoppiamento.

Senza contare gli svantaggi fisici che si manifestano nei cuccioli svezzati troppo presto. Il loro sistema immunitario è meno forte contro le infezioni. Ciò comporta un rischio concreto per le loro aspettative di vita.

Qual è l’età ideale per adottare un cucciolo?

In passato si riteneva che otto settimane (due mesi) fossero più che sufficienti per separare i cuccioli dalla loro famiglia naturale.

A partire da questo momento, l’educazione e l’addestramento portato avanti dall’uomo è cruciale durante il processo attraverso cui l’animale raggiungerà la tanto attesa fase adulta.

Oggi, ad ogni modo, si ritiene che il momento migliore per costruire un rapporto esclusivo tra padrone e cucciolo sia a partire dei tre mesi di vita.

In questo modo, si evita lo svezzamento precoce e l’animale viene adottato dopo aver completato il ciclo di formazione sociale all’interno della cucciolata.

Cucciolo in un prato di lavanda

Durante i primi tre mesi, la madre stabilisce dei limiti, insegna ai piccoli come giocare senza ferirsi e dà loro tutto l’affetto di cui hanno bisogno.

Interrompere bruscamente questo processo significa creare una serie di difficoltà che poi emergeranno durante l’addestramento. Il problema è che poi, voi padroni, vi trovereste in casa degli animali o troppo paurosi o eccessivamente aggressivi.

Vantaggi di adottare un cucciolo dopo i tre mesi di vita

Questa è l’età perfetta per iniziare a educare il vostro nuovo amico. La sua capacità cognitiva sarà al massimo e ciò renderà l’animale pronto per l’apprendimento sociale.

In poco tempo inizierà ad obbedire ai vostri ordini sfruttando il rinforzo positivo.

Anche l’aspetto emotivo è fondamentale. A partire dai tre mesi, il distacco del gruppo familiare è meno traumatico e l’attaccamento al proprietario si salda in modo molto profondo.

Tanto da un punto di vista fisico, dell’organismo, quanto psicologico, della mente, dopo i tre mesi potrete crescere un perfetto animale da compagnia. Senza traumi, senza imprevisti, in tutta sicurezza.

Ogni cane sviluppa la propria personalità, sempre in equilibrio tra il proprio carattere, l’istinto e il rispetto del padrone.

Prendere in casa un cucciolo troppo piccolo renderebbe molto più laborioso l’apprendimento.

Così come accogliere un esemplare anziano, a cui sarà difficile far perdere eventuali cattive abitudini e, probabilmente, che già nasconde una serie di traumi piuttosto gravi.

Il problema di adottare cani adulti

Attenzione però: non tutti i cani anziani creano problemi, anzi. L’unica difficoltà è che i cani hanno già una personalità ben definita e difficile da migliorare.

La convivenza sarà problematica per due motivi: il fatto di non conoscere completamente il suo passato e la scarsa attitudine ad imparare cose nuove, avendo già acquisito molto dalle esperienze vissute.

Adottare un cane anziano è un gesto di grande generosità. L’importante è informarsi bene, parlando con i volontari del rifugio o del canile, in modo da non avere, poi, brutte sorprese.

Ci sono molti cani in là con gli anni docili e rispettosi. Tutto dipende dal tipo di traumi che, non per colpa loro, hanno subito.

Come abbiamo visto, l’età ideale per adottare un cucciolo è definita dal processo di socializzazione. Con questo, però, non vogliamo ridurre il discorso ad una troppo semplicistica e inopportuna generalizzazione. Ricordatevelo sempre: ogni cane è un mondo a parte.