Quando iniziano a crescere i denti dei gatti?

I gatti presentano un processo di dentizione rapido: la durata è di circa 6 mesi, mentre nei cani impiega poco più di 7 mesi.
Quando iniziano a crescere i denti dei gatti?

Ultimo aggiornamento: 15 novembre, 2021

I denti costituiscono l’organo masticatorio per eccellenza di vari animali. Grazie ad essi sono in grado di predigerire e triturare il cibo. Tuttavia, alcuni organismi non li presentano alla nascita, ma spuntano e crescono man mano che l’esemplare si sviluppa. Nel caso dei gatti, i denti iniziano a crescere a 2 settimane di età e smettono di crescere a 20 settimane di età.

Le strutture dentali sono della massima importanza per la crescita dei felini, poiché senza di esse non sarebbero in grado di ingerire il cibo. Inoltre, i denti funzionano anche come meccanismo di difesa, in quanto sono uno strumento affilato in grado di ferire eventuali nemici. Continuate a leggere questo articolo per scoprire quando iniziano a crescere i denti dei gatti.

Quanti denti ha un gatto?

Come gli umani, i gatti presentano 2 diverse serie di denti nel corso della vita, che spesso vengono chiamati denti da latte e denti permanenti. Un gatto adulto presenta 30 denti, mentre i giovani che hanno dalle 3 alle 4 settimane ne presentano un massimo di 26.

Questa differenza è dovuta al normale sviluppo dei gatti, poiché attraversano un processo nel quale cambiano i denti da latte con quelli permanenti. Anche se potrebbe non sembrare, questo cambiamento è necessario, dal momento che i denti da latte sembrano essere adatti  all’alimentazione dei soli gatti giovani. Quando crescono, questi tipi di denti non sono più sufficienti.

La dentizione primaria è chiamata dentatura decidua ed è costituita da denti piccoli e poco spessi. La disposizione dei 26 denti temporanei in ciascuna impalcatura della bocca del gatto è la seguente:

  • Mascella superiore: 6 incisivi anteriori, 1 canino per lato (2) e 3 premolari per lato (6).
  • Mandibola inferiore: 6 incisivi anteriori, 1 canino per lato (2) e 2 premolari per lato (4).

La dentizione permanente è caratterizzata dall’essere più grande di quella provvisoria, poiché la mascella e la mandibola dell’animale crescono, lasciando più spazio per ogni dente. Grazie a ciò, il numero dei denti sale a 30 in totale. La disposizione generale dei denti è la seguente:

  • Mascella superiore: 6 incisivi anteriori, 1 canino per lato (2), 3 premolari per lato (6) e 1 molare per lato (2).
  • Mandibola inferiore: 6 incisivi anteriori, 1 canino per lato (2), 2 premolari per lato (4) e 1 molare per lato (2).
I denti di un cucciolo di gatto.

Eruzione dentale del gatto

L’eruzione dentale è il movimento tramite il quale i denti escono dalla gengiva. Sebbene possa sembrare indolore, lo spostamento dei denti provoca una serie di piccoli fastidi nell’animale, tra i quali:

  • Infiammazione e dolore alle gengive.
  • Scialorrea: salivazione eccessiva.
  • Cambiamenti nel comportamento: irrequietezza e lieve aggressività.
  • Difficoltà a mangiare: a causa del fastidio alle gengive, i gatti di solito non mangiano bene o lo fanno a piccole dosi.

Si tratta di un processo molto ben programmato: l’ordine di apparizione di ogni dente è infatti associato all’età dell’esemplare. Grazie a ciò conosciamo quasi perfettamente il piano cronologico della dentizione felina, tramite il quale possiamo identificare approssimatamene i periodi nei quali spunta ogni dente.

Quando spuntano i denti da latte del gatto?

Dopo la nascita, i denti dei gattini iniziano a spuntare a 3 settimane di età e il processo termina alla sesta settimana. In generale, l’eruzione dei denti da latte inizia sempre con gli incisivi, continua con i canini e termina con i premolari.

Quando spuntano i denti permanenti del gatto?

Per i denti permanenti, il processo di sostituzione inizia a 11 settimane di età e termina a 24 settimane. Durante questa fase la dentizione permanente inizia a “spingere” la dentizione primaria per farla cadere. Ciò provoca la ricomparsa di alcuni sintomi dell’eruzione dentale, poiché questi movimenti irritano nuovamente la bocca del gatto.

Cura dei denti del gatto

Come negli umani, i denti dei gatti richiedono una certa cura per evitare l’insorgenza di alcune malattie. È buona norma lavare i denti al gatto da 3 a 7 volte a settimana utilizzando dentifrici e spazzolini speciali appositi. Tenete presente che i dentifrici per uso umano contengono alcuni agenti dannosi per l’animale, quindi non possono essere utilizzati sui gatti.

Nonostante l’insistenza, alcuni gatti non sopportano che gli vengano lavati i denti e costringerli a farlo non è mai una buona idea. In questi casi, esistono alcuni tipi di cibi duri o snack che contribuiscono alla pulizia dentale: mentre l’animale li mastica, hanno sui denti un effetto abrasivo. Tuttavia, non possono sostituire del tutto il lavaggio dei denti.

È importante notare che, anche se lavate i denti del gatto ogni giorno, è bene comunque andare dal veterinario per un controllo dentale. Alcune disturbi dentali non sono evidenti, e solo un professionista può identificarle facilmente. Ricordate di andare dal veterinario almeno una volta all’anno per assicurarvi che il vostro animale domestico non presenti disturbi dentali.

La gengivite è molto comune nei gatti domestici anziani, poiché non tutti i padroni lavano i denti del proprio animale domestico nel modo corretto.

Quando iniziano a crescere i denti del gatto?

Preservare l’igiene orale del proprio gatto è della massima importanza se si vuole salvaguardare la sua salute. Tenete presente che la maggior parte degli animali domestici ha dei denti permanenti che necessitano di cure per prevenirne la perdita. Come negli esseri umani, qualsiasi disattenzione può compromettere seriamente la qualità della vita di questi meravigliosi compagni di vita.

Potrebbe interessarti ...
Ascessi nei gatti: cause, sintomi e trattamento
I Miei Animali
Leggi in I Miei Animali
Ascessi nei gatti: cause, sintomi e trattamento

L'ascesso nei gatti è una situazione molto comune. Un corretto trattamento sarà fondamentale per il suo recupero.



  • Calderón, Z. A., Crespo, M. V., Montilla, G. Y., Paris, I., & Rojas, I. P. (2014). Odontología veterinaria: Revisión de la literatura. Rev. Venez. Invest. Odont, 2, 46-59.
  • Gorrel, C. (2011). Odontologia em pequenos animais. Elsevier Brasil.
  • Castejón–Gonzalez, A., de la Morena-Cabanillas, M., San Román-Llorens, F., Fernández-Sánchez, J. M., Trobo-Muñiz, I., & San Román-Ascaso, F. (2016). Odontopediatría canina y felina. Cln. Vet. Peq. Anim., 36(2), 79-89.
  • Ramos Rodríguez, H. G., Nava Martínez, A., & Olivera Rodríguez, R. M. (1992). Desarrollo, erupción y características de los dientes del gato doméstico. Rev. ADM, 182-7.
  • Niemiec, B., Gawor, J., Nemec, A., Clarke, D., McLeod, K., Tutt, C., … & DAVDC, D. E. (2020). Pautas dentales globales de la Asociación Mundial de Veterinarios de Pequeños Animales. Journal of Small Animal Practice, 61.