Quanti giorni può restare solo un gatto?

I felini domestici hanno un carattere indipendente e molti proprietari credono di poterli lasciare soli per diversi giorni, senza che ciò influisca negativamente sul loro benessere. Ma quanti giorni può restare solo un gatto?

Poche persone sanno che anche i gatti hanno bisogno di attenzione e la solitudine può essere molto dannosa per la loro salute. In questo articolo, non soli vi sveleremo quanto può restare solo un gatto, ma vi daremo tutta una serie di consigli in modo che l’animale possa superare questo periodo tranquillo e senza problemi.

Per quanto tempo può restare solo un gatto?

Dato che ogni gatto è un animale unico, con una sua personalità e un organismo a sé stante, non esiste una risposta universale a questa domanda. Ci sono però cure di base di cui ogni cucciolo ha bisogno, necessità specifiche che vanno sempre considerate quando decidete di lasciarlo solo.

I veterinari di solito menzionano un “massimo salutare” di uno o due giorni. Ma il tempo in cui un gatto può rimanere solo dipende da molte variabili. Come la sua età, lo stato di salute, le dimensioni o la razza, l’educazione… Inoltre, anche l’ambiente deve essere preparato per soddisfare le esigenze di ciascun animale, durante l’assenza del proprietario.

Ad esempio, un cucciolo e un esemplare più anziano hanno bisogno di cure costanti e non dovrebbero mai essere lasciati soli per molte ore. La loro salute è molto delicata e l’attenzione dei loro proprietari è fondamentale per il loro benessere. D’altra parte, ogni micio deve essere educato per imparare a gestire la sua solitudine ed evitare i problemi comportamentali in modo autonomo.

Occorre dunque capire che non fa bene a nessun animale passare troppo tempo in completa solitudine. Biologicamente, un felino potrebbe sopravvivere diversi giorni senza la presenza dei loro padroni, purché abbia abbondante acqua e cibo. Questo non significa, però, che stare 24 ore senza nessuno sia positivo per la sua salute e il suo comportamento.

Adottando un gatto, vi assumete la responsabilità di fornire condizioni ottimali per il suo sviluppo fisico e mentale. I gatti sono esseri intelligenti e socievoli a cui cibo e acqua non bastano per vivere bene.

un gatto nero sdraiato guarda in alto

Tutti i gatti adulti possono essere lasciati soli a casa?

In realtà, il tipo di personalità di un gatto conta più della sua età. Alcuni gatti sono più riservati e indipendenti, quindi canalizzano facilmente la loro energia durante l’assenza dei loro proprietari.

Altri gatti sono così affettuosi e socievoli da diventare molto dipendenti rispetto ai loro padroni. Se lasciati soli per molte ore, possono sentirsi stressati, nervosi, tristi o ansiosi.

Questi sentimenti negativi tendono a favorire lo sviluppo di comportamenti aggressivi o distruttivi. A tal punto da poter alterare l’appetito e le abitudini di questi felini domestici.

D’altra parte, è importante notare che lasciare un gatto da solo non dovrebbe diventare un’abitudine nella loro educazione. I mici che rimangono molte ore da soli tendono a sperimentare una vita sedentaria che è dannosa per la loro salute fisica e mentale. Una scarsa routine di esercizio fisico, inevitabilmente favorisce il sovrappeso e numerose altre malattie associate.

Se i gatti non hanno un ambiente arricchito, anche psicologicamente, soffriranno per non venire stimolati a sufficienza. Di conseguenza, potrebbero apparire deviazioni di comportamento legate all’accumulo di stress e, soprattutto, noia.

Gatto gioca con piume arancioni

Consigli per far restare solo un gatto in casa

  1. Educazione precoce: ogni gatto può imparare a convogliare positivamente la propria energia e gestire la propria solitudine, ma deve poter contare sulla pazienza dei propri padroni che sfrutteranno il rinforzo positivo per insegnargli cosa è giusto e cosa non va fatto. Pertanto, dovrete dedicarvi alla sua educazione sin dai primi giorni in cui entra in casa.
  2. Arricchite l’ambiente: l’arricchimento ambientale è essenziale per far esercitare mente e corpo del vostro gatto, mantenere il peso forma e favorire comportamenti stabili.
  3. Dato che non tutti i mici sono liberi di uscire fuori, hanno bisogno di liberare le loro energie all’interno della casa. Devono avere tiragraffi, giocattoli, giochi interattivi e altri accessori per mantenersi attivi e intrattenersi.
  4. Preparate la casa: se alla fine dovrete lasciare il vostro gattino da solo per uno o due giorni, è essenziale modificare alcuni aspetti della vostra casa. Per garantire la sicurezza e il benessere dell’animale, è bene lasciare più ciotole con acqua e cibo. Oltre ad eliminare possibili oggetti che potrebbero rappresentare un pericolo.
  5. Un alimentatore automatico sarà di grande aiuto, ma assicuratevi prima che il gatto abbia imparato a usarlo correttamente. Allestite anche più lettiere a sua disposizione, in modo da evitare che lasci le sue deposizioni in giro per la casa.
  6. Un babysitter per il vostro gatto: se siete obbligati a viaggiare lontano e non potete portare con voi il vostro amico a quattro zampe, l’ideale è affidarlo alle cure di una persona fidata. Oltre a ricorrere a familiari ed amici, è anche possibile contrattare persone che si dedicano professionalmente a queste attività. Forse vi costerà un po’, ma avrete la certezza che l’animale starà bene.
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