Il ruolo dell’avvoltoio nell’ecosistema

· 26 agosto 2018

Alcune persone considerano l’avvoltoio un essere sgradevole, semplicemente per un aspetto certamente poco simpatico e per le sue abitudini alimentari. Tuttavia, sono uccelli essenziali per garantire l’equilibrio dell’ambiente. In questo articolo vi aiuteremo a conoscere meglio questi volatili. Vi diremo tutto ciò che c’è da sapere sull’avvoltoio e, alla fine, anche voi inizierete ad apprezzare questo animale così particolare ma estremamente utile.

L’avvoltoio: aspetti fisici e morfologici

Gli avvoltoi sono uccelli rapaci diurni, di grande importanza per l’ecosistema e con abitudini gregarie. Appartengono all’ordine dei falconiformi e sono caratterizzati per essere uccelli di grandi dimensioni, con becco a forma di uncino e artigli assai resistenti. Alcune specie di avvoltoi possono misurare fino a due metri, con un peso medio tra 6 e 10 kg.

Diversamente dalla maggior parte dei rapaci, come aquile o falchi, gli avvoltoi hanno artigli piatti. Questa caratteristica gli rende difficile catturare o cadere in picchiata su animali vivi. Pertanto, è quasi impossibile effettuare delle manovre di caccia. Ecco perché gli avvoltoi si nutrono quasi esclusivamente della carne in decomposizione proveniente da animali già morti.

Avvoltoio

L’aspetto di questo rapace risulta spiacevole e persino simbolo di un cattivo presagio. Il piumaggio è spesso disomogeneo, con tonalità che vanno dal marrone al nero. La testa, di solito, è priva di piume. Inoltre, molti avvoltoi adulti sviluppano delle protuberanze di colore rosso sul collo e sulla testa. Nonostante questo aspetto assai poco affascinante, sono dei veri e propri spazzini.

Questi uccelli dimostrano una grande resistenza fisica e una notevole capacità di adattamento. Pertanto, possiamo trovare avvoltoi che vivono in foreste, deserti, savane o anche in scogliere molto isolate. In continenti come le Americhe, questi animali vivono dal Canada fino alla punta meridionale del continente, sull’Isola Grande della Terra del Fuoco.

Le diverse specie di avvoltoi

In tutto il mondo ci sono più di 20 specie di avvoltoi, divise in due grandi famiglie: Cathartidae e Accipitridae.

Gli avvoltoi cathartidi sono anche conosciuti come “avvoltoi del Nuovo Mondo”, poiché vivono nel continente americano. In questa famiglia spiccano le seguenti quattro specie: avvoltoio collorosso, condor, avvoltoio nero e avvoltoio reale. Il condor delle Ande è uno dei più grandi uccelli volanti dell’intero pianeta. Può essere lungo fino a 130 cm, con un’apertura alare di oltre 3 metri.

La famiglia degli Accipitridae include tutti gli avvoltoi presenti negli altri continenti, ad eccezione dell’Oceania e dell’Antartide. Tra queste sottospecie, le più rappresentative sono:

  • Avvoltoio delle palme.
  • Gipeto.
  • Avvoltoio monaco.
  • Grifone.
  • Avvoltoio di Rueppell.
  • Capovaccaio.
  • Avvoltoio testarossa.
  • Capovaccaio pileato.
  • Avvoltoio asiatico.
  • Grifone del Capo.
  • Avvoltoio orecchiuto.
  • Avvoltoio testabianca.

L’importante ruolo dell’avvoltoio nell’ecosistema

Come potete capire, nonostante l’aspetto poco piacevole, l’avvoltoio è un uccello cruciale per l’equilibrio del nostro pianeta. In tutti gli ambienti in cui vivono, gli avvoltoi svolgono un ruolo importante contro la diffusione di malattie e la proliferazione di microrganismi pericolosi.

Un avvoltoio vola con le ali spiegate

Le loro abitudini alimentari consentono di controllare la materia organica in decomposizione, fermando sul nascere eventuali contagi innescati dai resti di animali morti.

Se non venisse consumata completamente, la carne in decomposizione diventerebbe un pericoloso focolaio di varie malattie e infezioni. L’essere umano non sarebbe in grado di raccogliere e disinfettare ogni piccolo angolo dell’immensa natura terrestre. L’avvoltoio esercita questa funzione di pulizia in automatico. E che, tra le altre cose, impedisce la diffusione di molte zoonosi.

Purtroppo, il numero di avvoltoi che muoiono avvelenati a causa del consumo di carne contaminata è in aumento. Questo accade quando un animale consuma una sostanza tossica, un veleno, muore e diventa il cibo degli avvoltoi. Le tossine vengono trasmesse direttamente a causa dell’ingestione di sangue e dei tessuti già compromessi.

Questo fenomeno è comune nei paesi in cui gli animali selvatici comunemente transitano tra aree urbane e rurali, ad esempio India, Nepal e Pakistan, dove gli animali entrano nelle città in cerca di cibo più facile da trovare, come la stessa spazzatura umana. Può dunque succedere che, accidentalmente, ingeriscano detersivi, veleno per topi, altre sostanze tossiche, ecc.

Il progresso sproporzionato delle civiltà sull’habitat naturale di molte specie porta effetti dannosi per tutto l’ambiente. Uno di questi appare quando interferiamo nel ruolo dell’avvoltoio nell’ecosistema e contribuiamo all’accumulo di materia organica in decomposizione.

La conseguenza dell’intervento dell’uomo, in tutti gli ambiti della natura, oltre al ben noto aumento dell’inquinamento porta anche alla diffusione di un numero enorme di gravi patologie.